di Ezio Micillo

San Cipriano d’Aversa si è trasformata, il 22 gennaio 2026, in un autentico palcoscenico della cultura gastronomica campana grazie alla presentazione del libro ‘Uno Chef – Una storia tra i grandi personaggi dello chef Nicola Di Filippo, ospitata nel rinomato ristorante Il Tempio. Un evento che ha saputo coniugare memoria, eccellenza culinaria e visione del futuro, richiamando giornalisti, televisioni locali, professionisti della ristorazione e rappresentanti del mondo turistico e della formazione alberghiera.

A presentare l’intera cerimonia è stato Dario Duro, esperto del settore turistico-alberghiero e fiduciario A.M.I.R.A. (Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi) per Napoli e altre province campane, un vulcano di energia che riesce ad animare tutto quello che passa tra le sue mani. E’ grazie al suo impegno che l’associazione sta crescendo nel settore enogastronomico confermandosi riferimento assoluto nel settore. La conduzione dell’incontro è stata affidata al giornalista Giuseppe De Girolamo, che ha guidato il dibattito con equilibrio e competenza, accompagnando il pubblico alla scoperta di un libro che va oltre la semplice narrazione gastronomica. Gli scatti fotografici sono stati di Vito Cerbone.

Nel corso degli interventi, Domenico Guarino, imprenditore e storico della ristorazione campana, ha sottolineato il valore della memoria gastronomica come patrimonio culturale, elemento fondante dell’identità dei territori. Un concetto che attraversa l’intero volume di Di Filippo, in cui la cucina diventa strumento di racconto e di trasmissione dei saperi. Pino Raimondo, presidente dell’Associazione Cuochi di Caserta e provincia e docente di scuola alberghiera, ha invece evidenziato l’importanza formativa ed educativa del libro, definendolo una guida preziosa per i giovani che scelgono la cucina come percorso di vita.

Durante la serata, è stata presentata l’attività di A.M.I.R.A. sul territorio e, particolarmente significativo, è risultato l’intervento di Dario Duro durante il quale ha conferito al titolare del ristorante Il TempioAlessandro Zacaria, il riconoscimento di Socio Sostenitore A.M.I.R.A., accompagnato da un attestato di benemerenza per l’impegno nella valorizzazione dell’enogastronomia, dell’enologia e del turismo italiano. Nel corso della cerimonia è stato inoltre annunciato l’avvio del percorso affinché Il Tempio possa diventare un futuro locale del Cravattino d’Oro AMIRA, uno dei più prestigiosi riconoscimenti dell’associazione.

Il cuore dell’evento è stato il libro ‘Uno Chef – Una storia tra i grandi personaggi, un’opera in cui Nicola Di Filippo si racconta con autenticità, offrendo al lettore un viaggio fatto di sacrifici, passione, umiltà e ricerca costante dei sapori. La sua cucina nasce dall’attenzione per la genuinità dei prodotti, dalla fusione equilibrata degli ingredienti e dal rispetto profondo per la cultura del cibo. Centrale nella sua visione è il valore dei rapporti umani, della solidarietà e dell’attenzione verso i giovani, con i quali da anni condivide un’esperienza didattica e umana intensa e continuativa.

Nel libro emergono i luoghi e gli incontri che hanno segnato il suo percorso, accanto a grandi nomi della ristorazione come Giancarlo Erba, ma anche a figure iconiche dello sport. Diego Armando Maradona, Ruud Gullit, Patrizio Oliva, Massimiliano Rosolino, e del mondo dello spettacolo, tra cui Stefania Sandrelli, Pippo Baudo, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Toto Cutugno e Marisa Laurito. Un cammino professionale che lo ha portato a cucinare per i Presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano e a deliziare il palato di tre Pontefici, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco.

Il racconto affonda le radici nel dopoguerra, a Belmonte del Sannio, piccolo borgo molisano in provincia di Isernia, dove Nicola Di Filippo nasce e cresce in una famiglia numerosa, in una terra segnata dalla povertà, dall’emigrazione e dalla fatica quotidiana. Con il padre emigrante e la madre impegnata a sostenere la famiglia, l’infanzia si svolge tra i campi, i boschi e il vento in faccia, in un contesto duro ma ricco di valori, che diventeranno fondamenta della sua visione umana e professionale. Odori, colori e immagini di un tempo lontano scorrono nella sua memoria come un film in bianco e nero, dando forma a una narrazione intensa e profondamente sincera.

Arricchito da numerose ricette, frutto della sua esperienza e della sua passione, il libro racchiude tutta la genuinità, i sapori e la genialità dello chef, trasformando la cucina in un atto culturale e identitario. Non un semplice mestiere, ma una scelta di vita, una sfida affrontata con sacrificio e grandi soddisfazioni.

A conclusione della conferenza stampa, gli ospiti hanno potuto apprezzare una degustazione di piatti tipici della cucina napoletana, preparati con maestria e passione dagli chef de ‘Il Tempio‘, in perfetta sintonia con i valori espressi nel libro. Un momento conviviale che ha suggellato un evento capace di unire cultura, tradizione e innovazione, celebrando la cucina come forma d’arte e potente strumento di promozione del territorio.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter

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