Ines De Leucio, sabato 31 ottobre vernissage a Montesarchio.
Si torna sempre nei luoghi dove si è stati felici, diceva qualcuno. E aggiungerei dove si è riscosso grande successo, come nel caso dell’eclettica artista italo australiana Ines De Leucio. C’è grande attesa, infatti, per il suo ritorno sulla scena artistica sannita, precisamente a Montesarchio, dove per diversi anni il laboratorio di ceramica della De Leucio ha rappresentato un punto di riferimento e una vetrina di primo piano per l’arte contemporanea nel panorama artistico campano. Sabato 31 ottobre 2026, alle 18.30, un vernissage nello studio di via Annunziata Vecchia (nei pressi del bar Mozart) celebrerà, con estimatori e addetti ai lavori, una nuova tappa artistica dell’affermata strega aborigena da sempre legata al territorio in cui ha mosso i suoi primi passi da studentessa nel prestigioso liceo artistico di Benevento annoverando tra i suoi maestri Mimmo Palladino. Uno spazio con nicchie e illuminazioni pensate ad hoc per valorizzare il cospicuo e variegato repertorio artistico dell’apprezzata De Leucio che spazia da diverse sculture in ceramica dipinte a mano – ciondoli, vasi, piatti – a tele astratte di varie dimensioni. “Sono davvero soddisfatta – racconta entusiasta la De Leucio – che lavori importanti e frutto di una carriera trentennale trovino finalmente la loro giusta collocazione, in uno studio di professionisti che ne capiscano il valore e che abbiano fatto di tutto per posizionare le opere con la giusta luminosità e con incavi ben studiati in modo tale da esaltarne le qualità e da farli apprezzare dai clienti e dai frequentatori della location. Per me – continua l’artista – è un periodo di intenso lavoro ma anche di tante soddisfazioni: vedere per esempio l’Arca degli elefanti in cammino,creata durante la mostra a Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa di San Martino Valle Caudina trovare finalmente un allestimento che la valorizzi mi riempie di gioia. In più sono impaziente di mostrare ai miei estimatori l’ultimo quadro realizzato in estate Soffi cromati vitali. E allo stesso modo sono felice perché a breve inizierò un corso di ceramica per i ragazzi del carcere di Avellino”. Un prestigioso ritorno a casa, dunque quello della De Leucio, che pur essendo un’affermata artista internazionale (con all’attivo partecipazioni alle esposizioni pressolo Stadio Museo Domiziano a Roma,alla fiera d’arte internazionale di Innsbruck, alla rassegna di Marina Picasso a Cannes,al Premio internazionale Art and Word di Melbourne) non smette mai di investire per la valorizzazione culturale dell’entroterra campano, quel Sannio che sa di casa e dove l’artista si impegna costantemente per far vivere e prosperare il seme dell’arte contemporanea. La nuova opera Soffi cromati vitali è un olio su tela che rapisce l’osservatore come in un vortice di forme e colori. Non mancano le tonalità care all’artista (rosso e blu) ma l’attenzione si fissa sul giallo, sull’oro. Ecco è quest’ultima sfumatura cromatica che dà voce all’astrattismo espressionista e concettuale della pittrice: il giallo rimanda all’alba di un nuovo giorno, un nuovo sole, una nuova nascita, un inizio – vitale – come recita il titolo dell’opera – un principio di speranza. È solo un soffio certo, ma è vitale. Ha in sé quindi la speranza.
Anna Astrella

