L’UNIVERSO DI PACE DEL
CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

CONTINUA AD APRIRE NUOVI ORIZZONTI
Otto appuntamenti nella ventinovesima giornata tra prosa, danza, teatro di

comunità, cinema immersivo e dialogo internazionale

Ventinovesima giornata
Venerdì 10 luglio 2026

PROSA NAZIONALE
Teatro Nuovo
ore 19:00
IL TERZO INCOMODO

PROSA NAZIONALE
Sala Assoli
ore 21:00
CORALIN ALLA
FINE MUORE

PROSA NAZIONALE
Foresta di Tora e Piccilli
ore 21:00
L’UOMO NUOVO

DANZA
Teatro Mercadante
ore 21:00
EQUILIBRIO DINAMICO
CAPITOLO XV

PROGETTI SPECIALI

Cortile delle Carrozze
ore 21:00
IL SOGNO REALE –
CIMMAROSA

Bipiani di Ponticelli
ore 21:00

FOODISTRIBUTION

Teatro Tedér
dalle 18:00 alle 21:00
R3V@LUT1@N

INCONTRI DEL FESTIVAL
Sala Premio Napoli
ore 19:30
NOW MED
BEYOND SWANA

MOSTRE FOTOGRAFICHE
Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli

CON I TUOI OCCHI
Fotografie di
SALVATORE LIGUORI

SIRIA
Fotografie di
ROMEO CIVILLI

JAZZ: LA PELLICOLA DEL SUONO
Fotografie di
SALVATORE PASTORE
L’Universo di pace del Campania Teatro Festival 2026 si avvicina ai suoi ultimi approdi senza
smettere di aprire nuovi orizzonti: sono molti i volti del presente raccontati nella ventinovesima
giornata della diciannovesima edizione del Festival, diretto da Ruggero Cappuccio,
organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e
finanziato dalla Regione Campania.
Venerdì 10 luglio otto gli appuntamenti in programma, che restituiscono tutta l’ampiezza del
progetto artistico del Festival. La prosa nazionale è rappresentata da due prime assolute, “Il terzo
incomodo” e “Coralin alla fine muore”, alle quali si aggiunge la replica de “L’uomo nuovo”, alle
ore 21:00 nella Foresta di Tora e Piccilli (CE) nell’ambito della rassegna Forestate. Accanto alla
Danza di “Equilibrio dinamico: Capitolo XV (LA)HORDE / JILL CROVISIER”, trovano
spazio quattro progetti speciali: “Cimmarosa”, melologo di e con Claudio Di Palma per “Il sogno

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reale”, ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival; “#Foodistribution”, progetto
di teatro e rigenerazione sociale che accompagna la trasformazione urbana dei Bipiani di Ponticelli;
“Now Med Beyond SWANA”, che conclude il ciclo de Gli Incontri del Festival a cura di
Brunella Fusco; e “R3V@LUT1@N”, primo film immersivo di lunga durata firmato da Corrado
Ardone, in replica fino a domenica 12 luglio al Teatro Tedér con quattro spettacoli quotidiani,
alle ore 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00.
Legami familiari, segreti nascosti, un amore rubato, la ricerca della felicità, pregiudizi sociali e
personali: sono gli elementi del plot narrativo de “Il terzo incomodo”, la pièce divertente e tenera
della Compagnia Nest, che debutta al Teatro Nuovo alle 19:00. Partendo da una situazione di
equivoco quasi da vaudeville, la commedia in un atto di Ivan Cotroneo scava in profondità nel
cuore dei personaggi, due fratelli rivali che si ritrovano in una piccola casa al mare alla morte del
padre e un ospite inatteso, e nelle loro ferite affettive. Passando dalla rabbia al perdono, dalla
diffidenza all’ascolto, senza mai perdere il sorriso, per scoprire che in fondo non conosciamo
davvero neppure le persone che amiamo. Protagonisti di questo lavoro sono i tre attori storici della
Compagnia: Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino, capaci di “abitare” lo
spazio e la memoria che contiene. La regia è di Giuseppe Miale di Mauro. Firmano scene e
costumi rispettivamente Luigi Ferrigno e Giovanna Napolitano. Il disegno luci è di Luigi Biondi
e Desideria Angeloni, con il sound designer di Italo Buonsenso.
In un loft spoglio, durante una notte di tempesta, una donna e un uomo si affrontano in un gioco
ambiguo e pericoloso, dove vittima e carnefice sembrano continuamente scambiarsi di ruolo.
Coralin è un’avvocata penalista brillante, abituata a difendere colpevoli e a sopravvivere in un
ambiente dominato dal potere e dalla manipolazione. L’uomo è Timoleone Rinaldi, ossessionato da
un dolore che non riesce a contenere e da una colpa che lo divora da tempo. Sono i due personaggi
di “Coralin alla fine muore”, la nuova drammaturgia e regia di Rossella Pugliese, che ne è anche
interprete con Adriano Falivene. La voce fuori campo è quella di Flavio Insinna. Lo spettacolo, in
prima assoluta alla Sala Assoli alle ore 21:00, è un thriller psicologico che attraversa la violenza
invisibile delle relazioni umane e accompagna i suoi protagonisti fino al punto in cui sopravvivere a
sé stessi sembra impossibile. Tutto è reale e allo stesso tempo mentale, in un luogo sospeso che
diventa trappola emotiva. Le musiche originali sono di Ivo Parlati. Giuseppe Avallone firma i
costumi, Francesca Romano è la sarta di scena. La scenografia è di Paolo Iammarrone e
Vincenzo Fiorillo. Una produzione Deneb ETS.
“Equilibrio dinamico: Capitolo XV (LA)HORDE / JILL CROVISIER”, chiaro riferimento ai
15 anni di attività, ricerca e visione artistica della Equilibrio Dinamico Dance Company, è la
proposta al Teatro Mercadante, alle ore 21:00. Un traguardo che la direttrice artistica Roberta
Ferrara ha deciso di festeggiare unendo in un unico spettacolo due produzioni firmate da realtà
importanti della scena coreografica europea contemporanea: il collettivo francese (LA)HORDE e
la coreografa lussemburghese Jill Crovisier. Del primo, Equilibrio Dinamico acquisisce e integra
nel repertorio “People used to die”, una performance che si sviluppa attorno al movimento
Mainstream Hardcore, reinterpretando i gesti dell’Hardjump, dell’Hakken (scena gabber) e del
Jumpstyle. La regia e la coreografia sono di Marine Brutti, Jonathan Debrouwer, Arthur Harel,
Céline Signoret, la musica, su partitura originale, è di Guillaume Rémus. “Mahalaga

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Landscapes”, su coreografia di Jill Crovisier, è invece un’opera ispirata alla riserva naturale e al
patrimonio industriale della città natale della coreografa, situata nel sud del Paese. Un rituale di
danza contemporanea che ci riconnette alla natura e ai nostri istinti tribali, facendo da ponte tra le
persone e le loro storie. La musica è di Pol Belardi. Due scelte che riaffermano la vocazione
internazionale di Equilibrio Dinamico, per dare vita, come scrive Roberta Ferrara nella sua
introduzione, a “una serata che intreccia memoria, visione e attraversamenti: un doppio sguardo sul
repertorio che diventa spazio vivo, condiviso e rigenerativo”. 
Penultimo appuntamento, alle ore 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, con “Il
sogno reale. I Borbone di Napoli”, il progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania
Teatro Festival e dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica. La sesta edizione della rassegna
prosegue con “Cimmarosa”, melologo di e con Claudio di Palma. Le musiche di Domenico
Cimarosa sono rielaborate da Massimiliano Sacchi, che le esegue dal vivo (clarinetti) con Ernesto
Nobili (chitarra). È il 1799, i calabresi al servizio del Cardinale Ruffo hanno avviato le razzie
vendicative contro gli artefici della Rivoluzione Partenopea, Ferdinando IV di Borbone si appresta
ad organizzare il proprio ritorno. Fra i possibili perseguitati c’è un musicista. La sua colpa è grave:
ha celebrato la nuova Repubblica con un inno: Altra sorte a noi non resta che di vincere o morir. Ed
è per quelle parole, per la musica che le guida, per la vittoria cui incitano che ora il compositore è
braccato. Il teatro è sempre stato il solo luogo eletto a rifugio d’ogni suo estro, l’unico fine d’ogni
sua turba creativa. E ancora lì il suo estro e le sue turbe tentano il riparo. L’artista organizza il suo
nascondiglio nel sottopalco del Teatro del Fondo. E di lì la storia. Una memoria delirante che è
eterna ripercussione del dolore. Un ricordo, ancora partecipato, di lunghi attimi di terrore, ma anche
il presagio di una morte che muove i suoi passi silenziosi e sotterranei nel corpo del musicista. Un
avanzamento inesorabile a cui nessuna fuga da Napoli e dalla imminente restaurazione borbonica
può salvarlo. È un’incombenza misteriosa come quella di un animale che sguscia nelle cavità
intestine di Partenope. E l’opera buffa si fa beffa… mortale.
Torna #Foodistribution al Campania Teatro Festival con CANTI(d’)IERI / HOPEnHOUSE,
nona edizione del progetto di Manovalanza, a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì, con
la regia di Adriana Follieri e il coordinamento scientifico del professor Rosario Sommella. Per il
quinto anno consecutivo il lavoro consolida il percorso di ricerca artistica e scientifica sviluppato
all’interno dei Bipiani di Ponticelli: una nuova tappa del processo di coinvolgimento di un’intera
comunità nella realizzazione di un rito teatrale e sociale, con la prima assoluta alle 21:00, in replica
nei due giorni successivi alla stessa ora.
Al centro del progetto c’è il desiderio degli abitanti di lasciare i container per entrare finalmente
nelle nuove case in muratura. Per questo la scena coincide con il luogo stesso del cambiamento: alle
spalle del pubblico si estende il cantiere delle abitazioni in costruzione, mentre lo spettacolo prende
vita tra i Bipiani, nella periferia est di Napoli, trasformando uno spazio urbano in un luogo di
incontro, memoria e futuro. Un teatro che nasce dentro la realtà e insieme alla realtà cambia forma.
Il titolo del progetto richiama la scritta “Food Distribution” comparsa nella Napoli del secondo
dopoguerra per indicare i punti di distribuzione degli aiuti alimentari. Un cibo che oggi, a Ponticelli,
assume un significato diverso: quello di una relazione necessaria con persone, luoghi e dinamiche
del reale. Per provare a nutrirsi reciprocamente.

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In scena sono gli abitanti dei Bipiani di Ponticelli insieme alla comunità artistica di

Foodistribution. Lo spazio scenico è firmato da Emanuele Perelli, il disegno luci da Davide

Scognamiglio e Sebastiano Cautiero; i costumi sono di Carmela Barone, le coreografie di
Cynthia Fiumanò e il sound design da Salvatore Addeo.
Si conclude con “Now Med beyond Swana. Il Mediterraneo condiviso: Alleanze transregionali.
Paesaggi pubblici e geografie culturali” il ciclo de Gli Incontri del Festival, a cura di Brunella
Fusco. L’appuntamento, a cura di Monica Ruocco e realizzato sia in collaborazione che con il
sostegno dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, chiude un percorso di cinque incontri
interdisciplinari dedicati alle arti performative, alla cooperazione culturale internazionale, alla
mobilità, all’inclusione sociale e alla cittadinanza, mettendo in dialogo esperienze provenienti
dall’Europa, dalle Americhe, dalla Georgia e dall’area SWANA. A conclusione di questo itinerario,
il Campania Teatro Festival rinnova il proprio impegno verso il Mediterraneo, proseguendo il
percorso avviato nella scorsa edizione del Focus Mediterraneo. L’incontro riunisce artisti, curatori e
responsabili di istituzioni culturali provenienti da Palestina, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia
per riflettere sul ruolo del teatro come spazio di resistenza, memoria, costruzione di comunità e
cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. Particolarmente significativa sarà la presenza di
Mohammed Al Qudwa, autore, poeta e performance artist palestinese originario della città di
Gaza, già ospite del Festival nella scorsa edizione. La sua testimonianza offrirà uno sguardo diretto
sulla realtà di Gaza e sul valore dell’arte come pratica di resistenza, memoria e affermazione
dell’identità culturale anche nei contesti segnati dalla guerra. Con lui dialogheranno Alia Alzougbi
(Regno Unito), Direttrice Artistica e CEO dello Shubbak Festival di Londra; Benoît Bradel
(Francia), direttore del Passages Transfestival di Metz; e Kike Gómez (Spagna), coordinatore
artistico del Teatre Nacional de Catalunya di Barcellona, portando le esperienze di alcune delle più
importanti istituzioni culturali europee impegnate nella costruzione di reti internazionali di
cooperazione. Un incontro per riflettere sul Mediterraneo come spazio condiviso di cultura, dialogo
e responsabilità, riaffermando il ruolo del Campania Teatro Festival come luogo di confronto
internazionale e di costruzione di nuove alleanze culturali.
Gli Audio 2 approdano al Dopo Festival, a cura di Drop Eventi: il Giardino Romantico di
Palazzo Reale, dalle ore 22:15, accoglie lo storico duo della musica italiana, autore di brani iconici
degli anni Novanta che continuano a essere amati e cantati da generazioni diverse. Listening bar
dalle ore 19:00.

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IL TERZO INCOMODO
Commedia in un atto
DI IVAN COTRONEO
CON FRANCESCO DI LEVA, ADRIANO PANTALEO E GIUSEPPE GAUDINO
REGIA GIUSEPPE MIALE DI MAURO
SCENE LUIGI FERRIGNO
LUCI LUIGI BIONDI E DESIDERIA ANGELONI
COSTUMI GIOVANNA NAPOLITANO
SOUND DESIGNER ITALO BUONSENSO
AIUTO REGIA MARCELLO MANZELLA
VIDEO PIETRO DI FRANCESCO
AIUTO REGIA MARCELLO MANZELLA
DIRETTORE DI SCENA FRANCESCO BELLELLA
ASSISTENTE ALLE SCENE ALESSIA DI PACE
ASSISTENTE ELETTRICISTA FRANCESCO CERVONE
ORGANIZZAZIONE CARLA BORRELLI
ASSISTENTE DI PRODUZIONE ALESSIA BERGAMENE
FOTO E VISUAL DESIGN CARMINE LUINO
UFFICIO STAMPA GENNARO BIANCO
REALIZZAZIONE SCENE ALOVISI ATTREZZERIE
PRODUZIONE NEST – NAPOLI EST TEATRO
Teatro Nuovo
10 luglio, ore 19:00 
Durata 1 ora e 10 minuti
Debutto assoluto

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CORALIN ALLA FINE MUORE
CORALIN ALLA FINE MUORE
SCRITTO E DIRETTO DA ROSSELLA PUGLIESE
CON ROSSELLA PUGLIESE E ADRIANO FALIVENE
VOCE FUORI CAMPO FLAVIO INSINNA
MUSICHE ORIGINALI IVO PARLATI
COSTUMI GIUSEPPE AVALLONE
SARTA DI SCENA FRANCESCA ROMANO
SCENOGRAFIA PAOLO IAMMARRONE E VINCENZO FIORILLO
DIRETTORE TECNICO ERRICO QUAGLIOZZI
AIUTO REGIA ARINA SAZONTOVA
PRODUZIONE DENEB ETS 
Sala Assoli
10 luglio, ore 21:00
Debutto assoluto
Durata 1 ora e 20 minuti
L’UOMO NUOVO
DI ANTONIO MAIORINO MARRAZZO
ADATTAMENTO DRAMMATURGICO LUISA GUARRO E ANTONIO MAIORINO MARRAZZO
CONCEPT E REGIA LUISA GUARRO
CON ANDREA DE GOYZUETA E GENNARO MARESCA
DISEGNO LUCI PACO SUMMONTE
IDEAZIONE SCENOGRAFICA E COSTUMI LUISA GUARRO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE PRIMOPIANO
CON IL SOSTEGNO DI L’ASILO
Teatro Nuovo
30 giugno, ore 21:00
Replica Foresta di Tora e Piccilli (CE) nell’ambito della rassegna Forestate
10 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora e 10 minuti
Debutto assoluto

EQUILIBRIO DINAMICO: CAPITOLO XV (LA)HORDE / JILL
CROVISIER

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EQUILIBRIO DINAMICO: CAPITOLO XV (LA)HORDE / JILL CROVISIER
Sguardi internazionali sul repertorio contemporaneo
CON EQUILIBRIO DINAMICO DANCE COMPANY
Teatro Mercadante
10 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Il progetto a cura di Equilibrio dinamico dance company prevede in programma due
performance di danza: PEOPLE USED TO DIE e MAHALAGA LANDSCAPES.
PEOPLE USED TO DIE
(LA) HORDE – Rework 2025 x Equilibrio Dinamico Dance Company
REGIA E COREOGRAFIA DI MARINE BRUTTI, JONATHAN DEBROUWER, ARTHUR HAREL,
CÉLINE SIGNORET
MUSICA (PARTITURA ORIGINALE) GUILLAUME RÉMUS
REWORK TUTOR CÉLINE SIGNORET
JUMPSTYLE & HAKKEN CONTRIBUTOR EDGAR SCASSA
ASSISTENTE ALLE PROVE SILVIA SISTO
DIREZIONE ARTISTICA EQUILIBRIO DINAMICO ROBERTA FERRARA
PRODUZIONE ESECUTIVA/TOUR MANAGER VINCENZO LOSITO
(LA)HORDE – THE MASTER’S TOOLS PRODUCTION PIERRE MARCADÉ & PÉNÉLOPE BIESSY
COSTUMI ANDI WALKER
DISEGNO LUCI CLAUDIO CARULLI (DA UN PROGETTO ORIGINALE DI THOMAS GODEFROID)
CON IL SOSTEGNO DI MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE PUGLIA, DEL COMUNE DI
BARI, PUGLIA CULTURE, COMUNE DI PUTIGNANO, ART GARAGE E TEATRO RISTORI DI
VERONA
MAHALAGA LANDSCAPES
COREOGRAFIA JILL CROVISIER
MUSICA POL BELARDI
COSTUMI JILL CROVISIER
ASSISTENTE DI SALA PROVE SILVIA SISTO
PRODUZIONE 2025: EQUILIBRIO DINAMICO
COPRODUZIONE 2025: LE DANZATRICI EN AIR
PRODUZIONE 2022: JC MOVEMENT PRODUCTION
COPRODUZIONE E COMMISSIONE 2022: COMMUNE DE KAYL/KÄLTEITENG (LU), STAD
REMELENG (LU)
CON IL SUPPORTO DI E22 ESCH-SUR-ALZETTE EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE (LU),
ADMINISTRATION DE LA NATURE ET DES FORETS RUMELANGE (LU), CIGL KÄLTEITENG
(LU), JC MOVEMENT PRODUCTION (LU), MINISTRY OF CULTURE LUXEMBOURG (LU),
KULTURLX ARTS COUNCIL LUXEMBOURG (LU)
CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DELLA CULTURA E REGIONE PUGLIA
CIMMAROSA – MELOLOGO DI E CON CLAUDIO DI PALMA 
CIMMAROSA
Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli

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CLAUDIO DI PALMA LEGGE CIMMAROSA
MELOLOGO DI CLAUDIO DI PALMA
MUSICHE DI DOMENICO CIMAROSA RIELABORATE DA MASSIMILIANO SACCHI
ESEGUITE DAL VIVO DA
MASSIMILIANO SACCHI – clarinetti
ERNESTO NOBILI – chitarra
PROGETTO DI RUGGERO CAPPUCCIO
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
10 luglio, ore 21:00
Durata 50 minuti
Debutto assoluto

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