CINQUE SEZIONI E CINQUE LUOGHI PER LA DECIMA
GIORNATA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
La prima italiana di “Labio de Liebre” guida una giornata che attraversa
continenti, storie e linguaggi differenti
Decima giornata
Domenica 21 giugno 2026
INTERNAZIONALE
Teatro Mercadante
ore 21:00
LABIO DE LIEBRE
PROSA NAZIONALE
Sala Assoli
ore 21:00
‘A STESA
PROSA NAZIONALE
Teatro Tedér
ore 21:00
DONNE IN TEMPO DI GUERRA
MUSICA
Cortile delle Carrozze
di Palazzo Reale
ore 21:00
PENSIERI E PAROLE. OMAGGIO
A LUCIO BATTISTI
OSSERVATORIO
Palazzo Fazio di Capua (CE)
ore 19:00
ATTO SENZA PAROLE
INCONTRI DEL FESTIVAL
Sala Assoli
ore 10:30
INVISIBLE WORK – INVISIBLE
ART
Cinque sezioni e cinque luoghi per una giornata che riflette in pieno la vocazione multidisciplinare
del Campania Teatro Festival: questo il programma di domenica 21 giugno nell’ambito della
diciannovesima edizione, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione
Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione
Campania.
Teatro, musica, riflessione sociale e ricerca artistica convivono in un cartellone che vede approdare
per la prima volta in Italia “Labio de Liebre” di Fabio Rubiano Orjuela, spettacolo cult della
drammaturgia contemporanea latinoamericana presentato nella sezione Internazionale. Due le
proposte per la Prosa Nazionale, con il debutto assoluto de “’A stesa” di Adriano Fiorillo accanto
a “Donne in tempo di guerra” di Caterina Vertova. Primo appuntamento per la sezione Musica
con “Pensieri e parole. Omaggio a Lucio Battisti”, che vedrà protagonista Peppe Servillo. E
ancora, per Osservatorio, “Atto senza parole” di Samuel Beckett nel libero adattamento e regia
di Antonio Iavazzo. Chiude il programma il secondo degli Incontri del Festival, a cura di
Brunella Fusco, con “Invisible Work – Invisible Art”, progetto che porta in Italia l’esperienza
dell’omonima mostra inaugurata a Tbilisi nel 2023 e dedicata alle opere creative di lavoratrici
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domestiche georgiane, offrendo uno spazio di riflessione sui temi della migrazione, della cura e
dell’inclusione sociale.
Torna sulle scene undici anni dopo il debutto sudamericano e arriva in Italia “Labio de liebre”,
scritto e diretto da Fabio Rubiano: lo spettacolo sarà in scena alle ore 21:00 al Teatro
Mercadante, dove replica il 22 giugno alle ore 19:00. È la storia di Salvo Castello, un uomo che ha
commesso crimini atroci e sconta gli arresti domiciliari in un luogo freddo e inospitale, un
“territorio bianco” dove viene visitato dai fantasmi delle persone che ha assassinato, per chiedergli
di ricordare i loro nomi e il modo in cui ha posto fine alle loro vite. Un’opera sul perdono e la
vendetta, centrale nel repertorio della compagnia Teatro Petra fondata a Bogotà dallo stesso
Rubiano con Marcela Valencia, dove l’ironia si rivolge al carattere grottesco della violenza, senza
una verità definitiva, in uno spazio nel quale convivono contraddizione, disagio e desiderio di
comprendere. Un luogo nel quale la memoria non si chiude, in cui il teatro non perdona né assolve,
ma nomina, mette a disagio e trasforma. In scena Marcela Valencia, Liliana Escobar, Jacques
Toukhmanian, Juanita Cetina, Jorge Iván Rico e lo stesso Fabio Rubiano. La composizione
musicale e il disegno sonoro è di Camilo Sanabria, con Adelio Leiva e Leonardo Murcia per il
disegno luci, mentre Carlos Pérez e Diego Andrés Forero per il disegno video. La realizzazione
della scenografia è a cura di Visual Sacs e Hygstudios. La produzione vede la sinergia del Teatro
Colón de Bogotá e il Teatro Petra.
Va in scena alle ore 21:00 in Sala Assoli “’A stesa” di Adriano Fiorillo, ispirato alla storia vera di
Annalisa Durante, vittima innocente di camorra all’età di 14 anni: un atto di memoria che attraversa
il dolore privato e lo trasforma in denuncia pubblica, capace di parlare a un’intera comunità. Una
madre stende i vestiti della figlia, presenze drammaturgiche attive. Li lava, li rilava, in maniera
ossessiva. Ogni giorno lo stesso gesto, come una preghiera, un rito che non riesce – o non vuole –
interrompere. Tra quei panni riaffiora la voce, la vita spezzata della sua bambina. Il titolo assume
drammaticamente un doppio significato: la “stesa” come gesto quotidiano e familiare di stendere i
panni, ma anche come azione criminale che semina terrore nei quartieri sotto scacco della
criminalità organizzata. Il teatro come luogo della resistenza. Protagoniste dello spettacolo sono
Giulia Piscitelli ed Erica Tortorizio. Le musiche e il sound design sono a cura di Tommy Grieco.
Una produzione Oberon APS.
Il teatro Tedér ospita, alle ore 21:00, una restituzione scenica che rappresenta l’atto conclusivo de
“La casa di ciascuna”, il progetto artistico e sociale di Caterina Vertova che utilizza il teatro
come strumento di cura, inclusione e partecipazione civile. Rivolto a donne del territorio che vivono
in condizioni di fragilità, crea uno spazio protetto di ascolto, espressione e relazione in cui l’arte
diventa occasione di riscatto, appartenenza e costruzione di senso. L’atto finale, il momento di
incontro, condivisione e riflessione, è dedicato alle “Donne in tempo di guerra”. Presenze rimaste
spesso invisibili nelle narrazioni ufficiali, che attraversano i conflitti armati non solo come vittime
dirette di violenza, ma anche come soggetti attivi della storia, protagoniste silenziose della
resistenza, della sopravvivenza e dei processi di ricostruzione sociale e culturale. Accanto a questa
guerra, le donne ne combattono un’altra ogni giorno, intima e silenziosa, meno visibile ma
altrettanto devastante. È quella che si eredita, che si trasmette di madre in figlia, fatta di ruoli
imposti, di identità negate, di limiti culturali che definiscono e restringono desideri, ambizioni e
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possibilità. Lo spettacolo intreccia questi due livelli, proponendo una riflessione sul legame
profondo e inversamente proporzionale tra cultura e barbarie. Con un materiale scenico che nasce
dalle improvvisazioni costruite a partire dalle esperienze di vita personali delle partecipanti,
restituendo una narrazione corale, viva e incarnata, che fa del teatro uno spazio di ascolto, di
riconoscimento e possibile cambiamento collettivo.
Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico, uno dei più originali interpreti della canzone italiana e
cinque grandi musicisti di jazz si ritrovano per affrontare l’universo poetico di Lucio Battisti con
“Pensieri e parole”, al Cortile della Carrozze alle ore 21:00. Gli arrangiamenti di Javier Girotto
e il genio teatrale di Peppe Servillo riescono a tracciare un nuovo percorso suggestivo e inaspettato,
attraverso venti grandi canzoni di Battisti. Da “Il mio canto libero” a “E penso a te”, il talento di
Peppe Servillo (voce), Rita Marcotulli (pianoforte), Javier Girotto (sassofoni), Fabrizio Bosso
(tromba), Furio di Castri (contrabbasso) e Mattia Barbieri (batteria) si mette al servizio di questo
straordinario autore, abbattendo i confini che separano il mondo della canzone da quello del jazz e
dell’improvvisazione. Per portare il pubblico in un territorio aperto: quello della grande musica e
della magia dei suoni.
Il Campania Teatro Festival raggiunge la Sala Vinciguerra, al Palazzo Fazio di Capua, dove alle
19:00 debutta “Atto senza parole” di Samuel Beckett, libero adattamento e regia di Antonio
Iavazzo. Due uomini in scena, Gianni Arciprete e Gennaro Marino, nascosti al mondo nei loro
involucri-placenta. Si (ri)svegliano a turno, al suono di un’inquietante sirena, e si apprestano a una
stanca e ossessiva ritualità. Si muovono, inciampano, cadono, si lavano, si vestono, si meravigliano
della loro stessa inadeguatezza esistenziale. Il minimo vitale per portare a termine il parto che il
bios chiede a ciascuno di noi. Procedono per tentativi, a tentoni, con un effetto a volte clownistico e
comico che dà forse l’esatta misura della cifra poetica di questo capolavoro del teatro dell’assurdo.
Dove due sguardi bambini giocano a vivere, senza passato e senza aspettarsi null’altro che una
perenne sospensione del giudizio. Soli, ma tuttavia connessi con l’umanità e con il tutto. Una
produzione Associazione Il colibrì di Sant’Arpino (CE).
Per gli Incontri del Festival curati da Brunella Fusco, alle ore 10:30 alla Sala Assoli, si terrà
“Invisible Work, Invisible Art. Migrazione, lavoro di cura e pratiche artistiche di
emancipazione”, con la partecipazione di Ina Charkviani, dell’Association of Nannies and
Domestic Workers of Georgia, di artisti e rappresentanti delle comunità migranti, in collaborazione
con Goethe-Institut Neapel, Creative Compass Georgia e la comunità georgiana in Campania.
L’appuntamento prende spunto dall’omonima mostra “Invisible Work – Invisible Art: Domestic
Workers from Georgia”, visitabile sempre alla Sala Assoli fino al 25 giugno, un progetto
espositivo ideato dalla stessa Charkviani nell’ambito di Creative Compass Georgia e del
Campania Teatro Festival. È stato inaugurato a Tbilisi l’8 marzo 2023 in occasione della Giornata
Internazionale della Donna ed è dedicato alle opere creative (ricami, disegni e tessuti intrecciati)
realizzate da nove lavoratrici domestiche georgiane. Attraverso testimonianze, dialoghi con
operatori culturali e rappresentanti della società civile, l’incontro proporrà una riflessione sul
rapporto tra migrazione, lavoro di cura, diritti e produzione culturale, esplorando il ruolo delle
pratiche artistiche come strumenti di espressione, empowerment e riconoscimento sociale.
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Prosegue il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale.
Listening bar dalle 19:00 e, alle 22:15, il live della Easychic Orchestra: il progetto musicale ideato
da Luca Giordano e Ilaria Palmieri reinterpreta grandi successi italiani e internazionali con
eleganza, ironia e un forte coinvolgimento del pubblico.
LABIO DE LIEBRE
(venganza o perdón)
CON
MARCELA VALENCIA nel ruolo di Alegría de Sosa (La madre della lepre)
LILIANA ESCOBAR – Roxi Romero (La giornalista)
JACQUES TOUKHMANIAN – Granado Sosa (La lepre)
JUANITA CETINA – Marinda Sosa (Sorella della lepre)
JORGE IVÁN RICO – Jerónimo Sosa (Fratello della lepre)
FABIO RUBIANO – Salvo Castello (Uomo in Territorio Bianco)
SCRITTO E DIRETTO DA FABIO RUBIANO ORJUELA
DIRETTORE TECNICO ADELIO LEIVA
COMPOSIZIONE MUSICALE E DISEGNO SONORO CAMILO SANABRIA
DIREZIONE ARTISTICA LAURA VILLEGAS
DISEGNO LUCI ADELIO LEIVA, LEONARDO MURCIA
DISEGNO VIDEO CARLOS PÉREZ, DIEGO ANDRÉS FORERO
TRUCCO E ACCONCIATURE ALEJANDRO RESTREPO
INGEGNERE DEL SUONO JOHN ROMERO
REALIZZAZIONE COSTUMI E ACCESSORI SERVANDO DÍAZ, WILLIAM DE JESÚS
REALIZZAZIONE SCENOGRAFIA VISUAL SACS E HYGSTUDIOS
DIRETTORE DI SCENA HENRY ALARCÓN
ASSISTENTE DI PRODUZIONE DERLY NEIRA
MACCHINISTI GIULIANO BARRA, WILSON ACOSTA, FILIPPO ALARCÓN
PRODUZIONE TEATRO COLÓN DE BOGOTÁ E TEATRO PETRA
Teatro Mercadante
21 giugno, ore 21:00
Replica 22 giugno, ore 19:00
LINGUA SPAGNOLO – SOVRATITOLI IN ITALIANO
Durata 1 h e 25 min
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‘A STESA
REGIA E DRAMMATURGIA ADRIANO FIORILLO
CON GIULIA PISCITELLI ED ERICA TORTORIZIO
MUSICHE E SOUND DESIGN TOMMY GRIECO
SCENE E COSTUMI EMERGONO DAL MATERIALE DI IMPROVVISAZIONE E SCRITTURA DI
SCENA
VOICE OVER ESTRATTI DALL’INTERVISTA A GIANNINO DURANTE, PADRE DELLA VITTIMA
PRODUZIONE OBERON APS
Vincitore premio Giovani realtà del teatro 2025
Finalista premio alle arti sceniche Dante Cappelletti 2025
Finalista premio Presente Futuro 2026
Sala Assoli
21 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto
DONNE IN TEMPO DI GUERRA
DIREZIONE ARTISTICA, DRAMMATURGIA E MESSA IN SCENA CATERINA VERTOVA
CON DONNE DEL TERRITORIO (partecipano donne migranti e richiedenti asilo, donne in
percorsi di uscita dalla violenza o da situazioni di vulnerabilità, donne in percorsi di cura,
giovani donne e studentesse in condizioni di fragilità)
DOCENTI ORETTA BIZZARRI (TRAINING VOCALE – METODO LINKLATER), SELENE
GANDINI (IMPROVVISAZIONE TEATRALE E MOVIMENTI SCENICI), MARIA GRAZIA
SARANDREA (PERCUSSIONI E COREUTICA)
PRODUZIONE LA CASA DI CIASCUNA
ORGANIZZAZIONE E MANAGEMENT ANNA ROSARIA FORNO
Teatro Tedér
21 giugno, ore 21:00
Durata 50 minuti
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PENSIERI E PAROLE. OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
CON
PEPPE SERVILLO – voce
JAVIER GIROTTO – sassofoni
FABRIZIO BOSSO – tromba
RITA MARCOTULLI – pianoforte
FURIO DI CASTRI – contrabbasso
MATTIA BARBIERI – batteria
ARRANGIAMENTI DI JAVIER GIROTTO
PRODUZIONE BLACKSTAR SRL
Cortile delle Carrozze
21 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora e 10 minuti
ATTO SENZA PAROLE
DI SAMUEL BECKETT
LIBERO ADATTAMENTO E REGIA ANTONIO IAVAZZO
CON GIANNI ARCIPRETE E GENNARO MARINO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE IL COLIBRÌ DI SANT’ARPINO (CE)
Sala Teatro “A. Vinciguerra” di Palazzo Fazio, Capua (CE)
21 giugno, ore 19:00
Durata 50 minuti
Debutto assoluto
GLI INCONTRI DEL FESTIVAL – Invisible Work, Invisible Art
Invisible Work, Invisible Art
Migrazione, lavoro di cura e pratiche artistiche di emancipazione
CON LA PARTECIPAZIONE DI INA CHARKVIANI, ASSOCIATION OF NANNIES AND DOMESTIC
WORKERS OF GEORGIA, ARTISTI E RAPPRESENTANTI DELLE COMUNITÀ MIGRANTI
IN COLLABORAZIONE CON GOETHE-INSTITUT NEAPEL, CREATIVE COMPASS
GEORGIA E COMUNITÀ GEORGIANA IN CAMPANIA
21 giugno, ore 10:30
Sala Assoli




