TUTTO PIZZA 2026

SALONE INTERNAZIONALE DELLA PIZZAPresso la Mostra d’Oltremare di Napoli, si è svolto, dal 25 al 27 maggio 2026 il Tutto Pizza – Salone Internazionale della Pizza, giunto alla 9ª edizione.

Tutto Pizza è nato da un’idea di Raffaele Biglietto che insieme a Sergio Micciù ha creato un appuntamento internazionale dedicato all’intera filiera della pizza che riunisce pizzaioli, operatori horeca e buyers con l’intento di creare relazioni, nuove visioni per il futuro della pizza e dei pizzaioli, nonché opportunità di lavoro e di vendita.

Non a caso il Salone Internazionale della Pizza si svolge a Napoli, città per antonomasia della pizza per cultura, tradizione, innovazione e business.

L’edizione 2026 del Tutto Pizza è stata caratterizzata da importanti novità come la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del Museo della Pizza pensato per raccontare la pizza come simbolo universale attraverso l’arte, la creatività e la cultura visiva.

Molti sono stati i momenti di approfondimento che si sono svolti nei tre giorni dell’evento con incontri e masterclass dedicati ai professionisti della pizza e del foodservice.

Al Tutto Pizza infatti è stato possibile, per gli operatori del settore, venire a contatto con tante realtà che spaziano dai prodotti per la realizzazione delle pizze nel senso più ampio del termine, non solo farina, pomodoro, olio, prodotti caseari e salumi che pure c’erano, ma legna, forni, frigoriferi, pale, utensili vari ecc. ecc.

Non solo pizza dunque, ma anche prodotti surgelati o freschi ed ancora pasta, dolci, bibite e caffè e tanto antro.

Tra gli espositori vi erano anche ditte che si occupano degli incarti, come ad esempio i contenitori delle pizze per l’asporto o ditte che vendono posate, piatti e bicchieri per la ristorazione come pure arredi per ristoranti e pizzerie o abbigliamento da lavoro per ristorazione.

Al Tutto Pizza 2026 hanno partecipato anche noti pizzaioli come Gino Sorbillo, Teresa Iorio ed Errico Porzio.

Durante i giorni del Salone abbiamo intervistato tre espositori del Tutto Pizza, sarebbe stato interessante intervistarli tutti, ma ciò non era possibile, per cui abbiamo effettuato una scelta puntando sui latticini, elemento simbolo della pizza, sulla bibita e sulla formazione della professione.

Per quanto riguarda i latticini abbiamo intervistato Ferdinando Parente CEO & Co-founder del Caseificio dei Borboni.

Siamo qui al Tutto Pizza in compagnia del Totolare del Caseificio dei Borboni, Ferdinando Parente, allora ci parli un pò della sua azienda, di quando è nata e dei settori di vendita di cui si occupa.

Salveatutti, sì io sono Ferdinando Parente, Amministratore Delegato e co-fondatore del Caseificio dei Borboni, la nostra è una azienda a conduzione familiare, nata oltre dieci anni fa, dove tutti i giorni insieme a mio fratello Gianni co-fondatore e Direttore della Produzione e mio fratello Andrea che si occupa di controllo qualità e logistica, portiamo avanti un principio ed una visione di qualità rispetto a questa mozzarella di bufala. I nostri canali di vendita (maggiormente) sono diretti per i retail nostri nell’area nord di Napoli e poi, da qualche tempo a questa parte, stiamo dedicando molto impegno alla linea horeca, ecco perché la nostra presenza al Tutto Pizza, una fiera internazionale dedita a questo mercato in forte espansione.

È il primo anno che partecipano al Tutto Pizza? E come si stanno trovando come azienda?

Sì è il primo anno che partecipiamo e siamo venuti qua con tante novità come la stracciata di bufala affumicata, la mousse di ricotta e la mozzarella senza lattosio, sia mozzarella che ricotta senza lattosio.

Questo è molto importante, perché è un settore in forte crescita (quello del senza lattosio).

Sì è in forte crescita per chi non vuole rinunciare al gusto ma non vuole appesantirsi.

Loro vendono non solo nel campo dell’horeca, ma anche al dettaglio?

Sì, abbiamo i nostri punti vendita al dettaglio, ma si può consultare anche il nostro sito per l’e-commerce, da poco lanciato, dove con una rubrica digitando il cap si può trovare il punto più vicino dove acquistare la nostra mozzarella di bufala. Su tutto il territorio nazionale siamo molto ben ramificati.

Molto bene, invece per quanto riguarda l’horeca, loro stanno vendendo soltanto in Italia o ,anche, si stanno espandendo al mercato internazionale?

A dire la verità, siamo presenti sul campo nazionale, ma non neghiamo di dare un’occhiata anche all’estero. 

Quindi, per il momento, non vendono ancora all’estero?

Attualmente no.

Glielo auguriamo.

Grazie.

Per quanto riguarda le bibite abbiamo intervistato Arnaldo Librera, Sales Advising, IBG Società Benefit per Pepsi-Cola Italia.

Siamo al Tutto Pizza con Arnaldo Librera, che segue il canale IBG Pepsi per il Sud Italia, ci dica, come mai la Pepsi ha deciso di partecipare alla Fiera Tutto Pizza?

In effetti nonè il primo anno che partecipiamo, credo siamo alla quinta presenza, quindi per noi è la quinta edizione e siamo venuti al Tutto Pizza perché per il prodotto nostro che è la cola Pepsi è fondamentale essere presenti nel connubio pizza Pepsi, riteniamo che sia uno dei matrimoni perfetti.

Effettivamente pizza – Pepsi è indicato soprattutto per le fasce d’età più giovani, non potendo bere alcolici.

Effettivamente. Il nostro prodotto Pepsi è molto riconosciuto nella fascia under 45.

Sì perché è un prodotto giovane.

Sì, è dinamico, sempre in movimento e riteniamo sia più riconosciuto ed apprezzato da una fascia un pò più giovane.

E poi anche da coloro che sono astemi ed ovviamente non bevono alcolici.

Naturalmente sì.

Quindi è per tutti.

La Pepsi cura più il mercato italiano o internazionale?

Noi come IBG curiamo il sud Italia, dalla Campania a scendere, però nella visione globale di Pepsi c’è sicuramente la cura e lo sviluppo del segmento zero zucchero.

Infine una curiosità: per quanto riguarda la ricetta originale, è cambiata o è sempre la stessa?

Questo non è dato sapere.

Perché è una formula segreta.

Ultra segreta. Non ne siamo a conoscenza. Però negli anni il gusto di Pepsi è sempre stato riconosciuto ed apprezzato.

Infine per quanto riguarda la formazione della professione di maître, abbiamo intervistato Dario Duro, Fiduciario Amira Campania.

Siamo al Tutto Pizza in compagnia di Dario Duro, Fiduciario dell’Amira Campania, ci parli un pò dell’Amira, di che cosa si occupa, quali sono le finalità, gli obiettivi, quando è nata.

Grazie innanzitutto dell’opportunità, io sono, come diceva lei, il Fiduciario della sezione Amira Napoli Campania, che è l’associazione maître italiana ristoranti ed alberghi, che è nata a Milano nel prestigiosissimo ristorante Sannini nel 1955, quindi quest’anno l’associazione ha compiuto settanta anni di attività, di storia e quant’altro. Siamo presenti su tutto il territorio nazionale, abbiamo delle sedi anche all’estero. Tra le sezioni italiane e le sedi all’estero contiamo più di quattromila soci. Ogni sezione è capitanata da un Fiduciario. 

Gli scopi dell’associazione sono innanzitutto di valorizzare e promuovere la figura del maître detto anche il padrone di casa, il cerimoniere e le altre figure che lavorano nel settore della ristorazione quindi sommelier, maître sommelier e quant’altro.

Noi ci occupiamo dell’accoglienza e l’accoglienza è molto importante. 

Il nostro lavoro è quello di organizzare la sala ristorante, la mise en place, la gestione dei collaboratori, l’accoglienza, come dicevo poco fa, proporre le specialità del ristorante, quindi i piatti che prepara lo chef, i vini ed altro.

Per quanto riguarda la formazione, stiamo facendo un grosso lavoro perché la formazione è importante, è fondamentale. Io dico sempre che “chi non si forma si ferma”, purtroppo è così.

Io so che l’Amira collabora anche con gli istituti alberghieri. 

Noiorganizziamo corsi all’interno della nostra associazione per i nostri associati, corsi di formazione, di aggiornamento professionale ed anche con le scuole stiamo facendo un buon lavoro, con gli istituti alberghieri organizziamo periodicamente delle masterclass, quindi andiamo a spiegare che cos’è l’Amira, la figura del maître e quant’altro. Con le scuole è nato proprio un protocollo di Intesa: il mondo della scuola con il mondo dei professionisti.

Per creare qualcosa per il futuro del lavoro dei ragazzi?

Sì.

Un’altra cosa, l’Amira è il primo anno che partecipa alla fiera Tutto Pizza o ha già partecipato in passato?

Noi abbiamo già partecipato.

È da diversi anni che partecipiamo e collaboriamo con grande piacere a Tutto Pizza. Questo è uno spazio che condividiamo con altre associazioni del settore.

Perché avete scelto di partecipare a questa fiera?

Per promuovere, valorizzare e divulgare quello che è il nostro mondo, il nostro lavoro, le nostre eccellenze, il nostro settore.

Quindi per creare sinergia con altre realtà.

Creare appunto collaborazioni, sinergie con altre realtà ed interazioni con altre associazioni.

Articolo e foto di Sara Buccaro

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