Dopo la pausa invernale ha riaperto Il “Cormorano”
L’incantevole ristorante “Locale del Cravattino d’Oro” sul porto di Agropoli
La bellezza di un territorio, quello cilentano, la cucina territoriale proposta con grande professionalità e gusto, un ristorante emblema dell’accoglienza
dell’ospite, situato in una strategica posizione per apprezzare l’intera visione del golfo della cittadina di Agropoli, hanno accolto Dario Duro
fiduciario della sezione Napoli dell’AMIRA, alla quale Gianluca Ruocco titolare del ristorante il “Cormorano” è associato, per festeggiare momenti
molto significativi. L’ormai famoso ristorante Il Cormorano, segnalato anche dalle guide Michelin che, con la sua sala in pietra ed una splendida
terrazza panoramica affaccia sul porto di Agropoli Costa Blu del Cilento, una perla della ristorazione, inaugurato nell’anno 2000 ha subito ottenuto
successi con la sua cucina a base del migliore pescato locale, ha riaperto i battenti per la stagione estiva 2026 dopo l’annuale chiusura per il periodo
invernale. Situato proprio sul porto di Agropoli, in un palazzo del cinquecento, il ristorante “Il Cormorano”, con la visione sottostante del molo dei
pescatori, dominata dalla stupenda visione della montagna sulla quale vive la cittadina cilentana, si impone con una stupenda visione dell’intera
Acropolis (città alta) che ha dato il nome ad Agropoli e che domina con la Madonna di Costantinopoli che è la protettrice dei marinai, una delle più
belle insenature del golfo cilentano. Il ristorante, possiede 45 coperti esterni e 35 nella sala interna, tutta in pietra perché questo palazzo del ‘500 era
un posto di vedetta del castello e della torre di San Francesco, quando arrivavano gli assalti dei turchi e le navi con le bandiere li segnalavano e questa
vedetta, permetteva a sua volta, la segnalazione al castello che è di fronte”. Meritorio di attenzione per i suoi successi di apprezzamento della sua
cucina e per il servizio offerto alla clientela sin dalla sua nascita, già il 6 agosto del 1918 ebbe la gioia di essere premiato per la sua attività dal
compianto Giuseppe Di Napoli, all’epoca fiduciario dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, ricevendo il prestigioso riconoscimento di
“Locale del Cravattino d’Oro” dell’A.M.I.R.A., un marchio di eccellenza assegnato a strutture di altissimo valore storico e qualitativo che si
distinguono per l’alta qualità del servizio che propongono. Lo scorso ultimo lunedì di marzo 2026 Dario Duro, attuale fiduciario AMIRA sezione
Napoli, ha voluto consegnare a Gianluca la nuova targa di “Locale del Cravattino d’Oro” che ha sostituito la precedente un po’ deteriorata dalla
salsedine marina. In questa giornata è stato possibile anche scoprire lo staff del Cormorano ed anche consegnare a Gianluca il gagliardetto dell’APCN
Associazione Provinciale Cuochi Napoli da parte del suo presidente Giuseppe Sorrentino. Un gagliardetto che quest’anno assume una particolare
importanza avendo il “Team Culinary Napoli” conquistato la Coppa di “Campione d’Italia” ed oltre il primo posto in assoluto, anche la targa
assegnata dalla “Critica della Stampa” al vincitore della decima edizione del concorso “Campionati della Cucina Italiana” che annualmente la
FIC Federazione Italiana Cuochi organizza, nel mese di febbraio a Rimini Fiera e che sono la più importante competizione nazionale, riconosciuta da
Worldchefs, che celebra la cucina regionale. In questa giornata non poteva mancare il provare le eccellenze culinarie che lo chef propone e che poi
trovano la loro completezza con l’essere servite agli ospiti da due ragazze di bella ed elegante presenza con una professionalità che spicca in ogni loro
movimento, gesto e comportamento di servizio, Cristina Capri di Salerno diplomatasi all’IISS “S. Caterina da Siena Amendola” e Bianca Ferretta
di Volla che ha conseguito il diploma all’I.P.S.E.O.A. Cavalcanti di San Giovanni a Teduccio. A termine avendo apprezzato tanta bontà era d’uopo
conoscere anche lo chef ed il suo secondo per poter doverosamente far loro degli apprezzamenti per tutti i piatti da loro proposti nel menù e per quelli
degustati. Lo Chef Antonio Perna, 32enne, per la prima volta al Cormorano di Agropoli, ha conseguito il diploma all’IPSEOA “R. Virtuoso “ di
Salerno ed ha iniziato la sua gavetta lavorando in ristorantini e trattorie di Salerno, prima al ristorante Embarcadero di Salerno trattando sempre un a
cucina locale tradizionale passando poi a lavorare al Lloyd’s baia Hotel di Vietri sul mare, successivamente al ristorante Casa del Nonno 13 di
Sant’Eustacchio – Salerno e poi vanta anche l’aver collaborato con lo chef stellato Alberto Annarumma del “Relais Blu” Massa Lubrense. Antonio ci
dice: “La mia passione per la cucina è nata vedendo cucinare mio nonno, cosa insolita nelle famiglie dei tempi addietro perché generalmente in casa
erano le donne a stare dietro i fornelli e poi essendo i miei genitori fruttivendoli come anche i miei nonni, notavo l’utilizzo per l’elaborazione dei loro
piatti dei prodotti freschi, stagionali ed eccellenti che trattavano sia nella vendita che per la loro cucina. Questo è rimasto per me un insegnamento
infatti guardo molto il territorio e la stagionalità. Negli ultimi anni la cucina tradizionale ha perso quota ed io ritengo che debba essere valorizzata
perché la Campania con tutte le sue provincie possiede prodotti e tradizioni talmente storiche e radicate che sarebbe un peccato dimenticarle, anche se
occorre una giusta contaminazione contemporanea. Noi cuochi moderni abbiamo una mentalità più attuale alle esigenze del pubblico che vuole notare
e provare qualcosa di innovativo ed è quindi giusto andare al passo con i tempi, ma senza mai dimenticare la nostra storia culinaria. La cucina italiana
è territorio e tradizione e queste due cose insieme vanno valorizzate. Il mio nonno paterno è tutt’oggi un contadino che ama la cacciagione, selvaggina
ed altra carne ed è forse questo l’elemento che, nonostante per la cucina dei ristoranti che ho frequentato e frequento come chef elaboro piatti di pesce,
la cucina che a me più piace realizzare è quella a base di carne”. Lo Chef in seconda Gerardo D ‘Angelo, 29enne di Giffoni valle piana, da circa 9
anni è passato dal lavoro di sala a quello di chef, ha conseguito il diploma alberghiero al Santa Caterina di Salerno ed ha raggiunto un’ottima
formazione frequentando il corso del CIBUM a Pontecagnano e fra le sue esperienze di lavoro ci sono vari ristorantini e taverne di Salerno. Gerardo
afferma: “Il mio obiettivo è collaborare intensamente con lo chef Perna del Cormorano per vedere gli avventori di questo ristorante alzarsi da tavolo
sempre più soddisfatti e con un sorriso che possa rinfrancare l’impegno e passione che io e Antonio mettiamo per dare il meglio di noi stessi.
Intendiamo dare successo al Cormorano con la nostra cucina ed allo stesso tempo a noi stessi, offrendo una cucina semplice, ma di classe, una bella
cucina fatta per bene”.
Giuseppe De Girolamo






