Anci Campania con Cives per avvicinare i giovani alla vita pubblica

 Fico: “Abbiamo bisogno dei giovani che si appassionano alla politica e alle amministrazioni locali”. Morra: “Investire in formazione e confronto, mettendo al centro i bisogni dei territori”

Si è svolto a Napoli, nelle sale del Museo Filangieri, il momento finale di Cives 2.0, il progetto promosso da ANCI Campania e finanziato dalla Regione Campania per rafforzare la cittadinanza attiva e il coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica.

Un momento conclusivo che ha messo insieme istituzioni, amministratori locali e mondo della scuola, a testimonianza di un’iniziativa che ha puntato proprio sul dialogo tra territori e nuove generazioni. Ad aprire l’incontro è stato il segretario di ANCI Campania, Nello D’Auria, seguito dal saluto della consigliera regionale Lucia Fortini. Quindi gli interventi del presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Al centro degli interventi, il tema della partecipazione. “Abbiamo bisogno dei giovani che si appassionano alla politica e alle amministrazioni locali – ha sottolineato Fico – perché sono proprio le amministrazioni a incidere concretamente sulla vita dei cittadini. Se ci sono persone competenti, etiche e motivate, la voglia di cambiamento diventa la base su cui costruire il futuro”. Un passaggio in cui il presidente ha richiamato anche il valore della cittadinanza attiva, definita “un soggetto politico fondamentale” da sostenere attraverso istituzioni più aperte, accessibili e capaci di coinvolgere.

Sulla stessa linea Francesco Morra, che ha evidenziato il percorso costruito negli ultimi mesi: “È stato un progetto importante che ha coinvolto giovani amministratori under 35 e le scuole. La Campania ha già una buona partecipazione giovanile, ma dobbiamo continuare a investire in formazione e confronto, mettendo sempre al centro i bisogni dei territori”.

Cives 2.0 ha infatti coinvolto direttamente 80 giovani amministratori locali nel ruolo di coach, raggiungendo oltre 10mila studenti nelle scuole campane. Dopo una prima fase formativa, il progetto è entrato nelle aule, trasformando gli amministratori in facilitatori di partecipazione e confronto con le nuove generazioni.

Un’esperienza che guarda anche oltre i confini regionali, con momenti di approfondimento internazionale e scambio di buone pratiche, da Siviglia a Lugano.

La giornata al Museo Filangieri ha rappresentato così non solo la chiusura di un percorso, ma anche un punto di ripartenza: l’idea condivisa è che il coinvolgimento dei giovani e il rafforzamento del legame tra cittadini e istituzioni restino una priorità per il futuro della Campania

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