di Ezio Micillo
Nel cuore di Vico Equense, nella splendida penisola sorrentina, sabato 21 marzo ha preso forma un progetto che mette in discussione i canoni estetici contemporanei e rilancia il valore dell’espressione autentica. Si chiama ”Aequa Spont Art”, ed è un’iniziativa, inedita con le sue complessità, che punta a riportare al centro l’arte spontanea, intesa come manifestazione libera, istintiva e non mediata dalla perfezione digitale. Un evento curato nei minimi dettagli dall’ufficio stampa di Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino, con il supporto del magazine Vanity Her e gnamgnamstyle.
L’idea nasce con l’obiettivo di trasformare il territorio in uno spazio di sperimentazione e incontro tra linguaggi artistici diversi, dove tradizione e innovazione convivono. Non si tratta solo di valorizzare l’arte imperfetta, ma di riconoscerne il potenziale creativo in un’epoca dominata da immagini costruite e algoritmi che tendono a uniformare gusti e stili.





Un progetto che mette al centro, quindi, l’imperfezione come valore creativo sfidando l’estetica degli algoritmi. L’imperfezione, quindi, come risorsa, tra arti spontanee e frontiere digitali. E così sabato mattina, presso il Cinema Teatro Aequa di Vico Equense, alla conferenza stampa, condotta dalla brava giornalista Maria Consiglia Izzo, hanno preso parte figure di rilievo del panorama culturale e istituzionale. Ecco le dichiarazioni:
Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, nei suoi saluti istituzionali sottolinea, ”Eventi come Aequa Spont Art dimostrano quanto la cultura possa essere motore di crescita per il territorio. Vico Equense si conferma luogo di incontro tra tradizione e innovazione, dove anche l’imperfezione diventa linguaggio creativo e occasione di dialogo”.
Bruno Alvino, Presidente della Soc. Coop. Cineteatro Aequa, ”Il Cinema Teatro Aequa nasce come spazio aperto alla sperimentazione e alla contaminazione artistica. Questo progetto valorizza proprio ciò che spesso viene scartato, l’imperfezione, trasformandola in espressione autentica e condivisa”.
Derrick de Kerkhove, Accademico e Direttore Scientifico della rivista Media Duemila, ”Viviamo in un’epoca dominata dagli algoritmi che tendono a standardizzare l’estetica. L’imperfezione, invece, rappresenta una forma di resistenza umana: è lì che si annida la vera creatività, quella che sfugge al controllo delle macchine”.
Rosanna Romano, Direttore Generale della Direzione Cultura della Regione Campania, ”La Regione Campania sostiene con convinzione iniziative che mettono al centro l’arte e la persona come strumento di inclusione e innovazione. Aequa Spont Art è un esempio concreto di come il dialogo tra arti spontanee e digitale possa generare nuove visioni”.
Maria Pia Rossignaud, Giornalista e Vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia, ”Il tema dell’imperfezione è estremamente attuale nel panorama mediatico. In un mondo che ricerca la perfezione artificiale, riscoprire l’errore come valore significa restituire centralità all’esperienza umana e alla narrazione autentica”.
Pier Paolo Provenzano, Presidente dell’Associazione La Terza Classe, ”Le arti spontanee raccontano storie vere, senza filtri. La musica in questo progetto dimostra che l’imperfezione non è un limite, ma una porta aperta verso nuove forme espressive, capaci di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni”.
”Aequa Spont Art” si fonda su un principio semplice ma potente: mettere in relazione esperienze artistiche lontane tra loro. Un dialogo tra generazioni e linguaggi. Da un lato chi custodisce tecniche manuali e forme espressive radicate nella tradizione e nei saperi tramandati, dall’altro giovani creativi che utilizzano strumenti digitali, sperimentano nuovi media e reinterpretano l’arte in chiave contemporanea.
Il progetto diventa così un ponte tra passato e futuro, capace di generare contaminazioni e nuove visioni. Esso si sviluppa in tre fasi principali:
- Chiamata alle Arti: un censimento aperto a tutti per individuare talenti nascosti, dalla poesia alla glitch art. L’obiettivo è far emergere talenti spesso invisibili, offrendo loro uno spazio di riconoscimento.
- Area Museale Digitale: creazione di uno spazio espositivo innovativo con certificazione NFT. Un modo per coniugare autenticità artistica e strumenti contemporanei di diffusione e tutela.
- Villaggio dell’Istinto e Festival Open Air: eventi dal vivo ispirati ai principi del New Bauhaus Europeo, dove arte, comunità e tecnologia si incontrano e si intrecciano.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Vico Equense ed è finanziata nell’ambito del programma PR Campania FESR 2021-2027, a conferma dell’interesse istituzionale verso progetti culturali innovativi.




Tra i partner coinvolti figurano realtà del territorio e dell’innovazione come Cantine Torre Ferano, AI Ecosystem Lab e la Libreria Ubik Vico Equense.
La ”Chiamata alle Arti” è aperta a chiunque voglia mettersi in gioco. Artisti emergenti, autodidatti e creativi di ogni disciplina possono partecipare al censimento e contribuire alla costruzione di una mappa dell’arte spontanea contemporanea.
L’incontro si è concluso con la partecipazione del Gruppo Folk ‘‘La Terza Classe”, un quintetto musicale che ha suonato, tra l’altro, alcuni brani classici napoletani arrangiati a ritmo di country americano, intrattenendo, piacevolmente, i presenti in sala. Nelle note si è percepita l’atmosfera del folk e del bluegrass newyorkese, proprio come nelle strade della grande metropoli della big apple.
Il coordinamento del progetto è stato curato dall’Associazione Opera aps.
Il progetto si propone così non solo come iniziativa culturale, ma come vero e proprio laboratorio sociale, dove l’imperfezione diventa risorsa e l’istinto torna protagonista.
Per la registrazione visitare il sito http://www.aequa.it/spontart.html
In un tempo in cui tutto tende a essere filtrato, levigato e standardizzato, il progetto propone una prospettiva diversa: tornare all’essenza dell’arte, quella che nasce senza schemi e parla direttamente alle persone.
© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter

