CGIL, SPI CGIL e Libera celebrano il trentennale della legge 109/1996 sul riuso sociale dei beni confiscati
Il 7 marzo presso la Masseria Antonio Esposito Ferraioli si terrà l’iniziativa: “Beni confiscati, lavoro e democrazia”
Saranno presenti don Lugi Ciotti Presidente di Libera, Maurizio Landini Segretario generale CGIL e rappresentanti delle Istituzioni e della società civile
Sabato 7 marzo, presso la Masseria Antonio Esposito Ferraioli si terrà l’iniziativa “Diamo linfa al bene. Giustizia, lavoro, democrazia, libertà” promossa da CGIL, SPI CGIL e Libera nel trentennale della legge 109/1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Saranno presenti ad Afragola: il Segretario generale della CGIL Maurizio Landini, il Presidente di Libera don Luigi Ciotti, il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi. L’appuntamento rientra nelle oltre cento iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare i trent’anni della legge e rilanciare la campagna nazionale che chiede di destinare al riuso sociale dei beni confiscati il 2% delle risorse economiche sequestrate alla criminalità organizzata e confluite nel Fondo Unico Giustizia. La giornata si aprirà alle ore 9.00 con la visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli e con l’inaugurazione della Casa Semi(di)Autonomia, progetto dedicato all’autonomia delle donne attraverso il lavoro. Un intervento concreto che traduce il principio del riuso sociale in opportunità di inclusione ed emancipazione e che riafferma il lavoro come presupposto di libertà e autonomia. Alle ore 10.15 il panel “Beni confiscati: lavoro, libertà, autonomia”, coordinato da Lara Ghiglione e concluso da Tania Scacchetti, segretaria generale dello SPI CGIL, affronterà il valore produttivo e sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata, con la partecipazione di istituzioni locali, sindacato e mondo della scuola. Interverrà anche il sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi. Alle ore 12.00 la tavola rotonda “Attuare la Costituzione, difendere la democrazia e la giustizia” vedrà gli interventi di don Luigi Ciotti e Maurizio Landini, insieme a rappresentanti istituzionali e della magistratura, per una riflessione sul legame tra legalità, diritti sociali e partecipazione democratica.
La giornata si concluderà alle ore 13.30 con un pranzo sociale aperto alla cittadinanza. A trent’anni dall’approvazione della legge 109/1996, l’iniziativa intende rilanciare il ruolo dei beni confiscati come strumenti di giustizia sociale, creazione di lavoro dignitoso e presidio democratico nei territori: non solo contrasto alle mafie sul piano repressivo, ma restituzione collettiva, welfare di comunità e sviluppo locale


