RENZO ARBORE – LA MIA NAPOLI
Quattro chiacchiere con Marisa Laurito
tra ricordi emozioni e profumi
Renzo Arbore è stato ospite, presso il Teatro Trianon Viviani di Napoli, della Direttrice Artistica Marisa Laurito per presentare il libro su di lui scritto da Andrea Scarpa edito da Fuoriscena intitolato: ” Renzo Arbore. Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto”.
L’evento, promosso dalla Fondazione Campania dei Festival, si è articolato in una allegra chiacchierata con l’amica di una vita, Marisa Laurito che gli fu presentata da Luciano De Crescenzo.
Durante la chiacchierata, sono stati trasmessi spezzoni di puntate di trasmissioni di Renzo Arbore ed immagini di repertorio relative a fatti accaduti a Renzo.
Arbore ha esplicato il suo legame indissolubile con la città di Napoli, da quando si trasferì da Foggia per studiare giurisprudenza alla Federico II, e non medicina come avrebbe voluto suo padre che si laureò dentista proprio a Napoli.
Durante gli anni universitari Renzo strinse diverse amicizie tra cui quella con un certo Rocca, anch’egli studente universitario, ma di medicina, che viveva in via Trinità degli Spagnoli, la cui famiglia era molto amica del Maestro Roberto Murolo e proprio in casa Rocca ebbe il piacere di conoscere il Maestro, che poi diventò suo grande amico, il quale tenne anche a “battesimo” l’Orchestra Italiana partecipando al suo debutto con una toccante interpretazione di Reginella.
Renzo ha raccontato che una volta, al Teatro Bellini di Napoli, i Maestri Sergio Bruni e Roberto Murolo lo sottoposero ad un esame di “napoletanità” consistente nel continuare antichi proverbi napoletani, che superò brillantemente e, che per l’occasione lo ha riproposto, con successo, al numerosissimo pubblico del Trianon accorso ad ascoltarlo.
Renzo, inoltre, ha descritto, con dovizia di particolari, i luoghi in cui ha vissuto a Napoli e che gli sono rimasti nel cuore: San Potito, via Generale Orsini e piazza Amedeo.
Renzo ha citato anche il rinomato ristorante napoletano ” Pizzicato” che si trovava in piazza Municipio, di cui era un cliente abituale.
Durante la conversazione con Marisa, Renzo ha nominato tanti amici tra cui Riccado Pazzaglia che ha definito il suo maestro e Luciano De Crescenzo con il quale si divertiva a fare scherzi ai malcapitati.
Renzo ha mostrato anche una ” chicca”, un filmato della prima esibizione televisiva di Pino Daniele che avvenne nella sua trasmissione “L’altra domenica” cantando ” Na tazzulella ‘e cafè”.
Renzo ha anche detto che Renato Carosone è stato il primo ad affermare che l’Orchestra Italiana è una cosa straordinaria.
Arbore ha raccontato di essere stato il promotore della laurea post mortem a Totò
conferita dall’allora Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Gaetano Manfredi alla presenza dell’allora Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
Arbore, in splendida forma, raccontando aneddoti esilaranti ha più volte fatto divertire il pubblico che ha reagito con applausi scroscianti e risate a crepapelle, ma, allo stesso tempo, non sono mancati momenti di commozione nel ricordare Roberto Murolo, Mariangela Melato e Beniamino Esposito.
Celate tra la folla, c’erano numerose personalità del mondo accademico, artistico e delle istituzioni che si sono deliziate ad ascoltare per circa tre ore i racconti del foggiano/napoletano di fama internazionale che “ha contribuito a diffondere l’arte e la cultura napoletana nel mondo” come cita la motivazione della cittadinanza onoraria napoletana conferitagli nel 1990.
Articolo e foto di Sara Buccaro




