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| N. 1 | 21 gennaio 2026 Il nostro 2026, insieme a te. |
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| Benvenuta, benvenuto.Probabilmente ti stai chiedendo cos’è questa mail con questo strano oggetto: è Cose che fanno bene, la nuova newsletter di Pianoterra. Nasce adesso perché sentiamo il bisogno – e la responsabilità – di raccontare sempre meglio quello che succede negli spazi in cui lavoriamo, nei quartieri che abitiamo, nelle relazioni che costruiamo con le famiglie. Quello che più ci motiva all’azione è sapere che esistono davvero cose che fanno bene, che cambiano in meglio la vita di alcuni bambini e alcune bambine, dei loro genitori e, di riflesso, di tutti noi. Ecco perché abbiamo scelto questo nome: speriamo di poter allenare insieme a te lo sguardo alle cose che fanno bene e di poterti avere al nostro fianco quando scegliamo di realizzarle. Cose che fanno bene arriverà ogni due mercoledì, con storie, aggiornamenti, riflessioni, testimonianze sul nostro lavoro e con alcune notizie positive nella rubrica “Si può fare”, perché ce n’è davvero bisogno. Parleremo anche di quello che non funziona, certo, delle fatiche e degli ostacoli, ma sempre insieme a ciò che si può fare per far andare meglio le cose. |
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| Il nostro 2025 |
| Il 2025 è stato per noi un anno di lavoro intenso, fatto di relazioni che si consolidano e bisogni che cambiano insieme ai territori. A Napoli oltre ad accogliere le famiglie nei nostri spazi, siamo andati a incontrarle nei luoghi della loro vita quotidiana, nei servizi sanitari ed educativi, nei luoghi ricreativi, in casa. Nel frattempo ha continuato a prendere forma il nostro nuovo spazio nel centro storico. A Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, è cresciuto il numero delle famiglie che accompagniamo. Allo stesso tempo si è rafforzata la rete con i servizi territoriali, perché nessun percorso di cura e protezione può funzionare da solo. A Castel Volturno, in un territorio segnato da forti disuguaglianze, lavoriamo per rendere davvero accessibili i servizi sanitari, accompagnando le persone più fragili e contribuendo a trasformare il diritto alla salute in qualcosa di concreto e possibile. Da qui partiamo per guardare avanti. Cosa ci aspetta nel 2026Il 2026 non è un punto di partenza, ma un passaggio naturale di un lavoro che è già in movimento.A Napoli, dopo due anni di lavori, inaugureremo finalmente Lo Spazio, un luogo in cui offriremo accoglienza gratuita e supporto alle famiglie più fragili, percorsi di cura e sostegno alla genitorialità, laboratori educativi per bambini e bambine, iniziative culturali e attività aperte a tutta la comunità.A Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, rafforzeremo ulteriormente la nostra presenza accanto alle famiglie nei primi 1000 giorni di vita dei bambini, continuando a lavorare in rete con i servizi del territorio. A Castel Volturno, avvieremo nuove collaborazioni con scuole e centri educativi, in un contesto in cui le opportunità educative per la prima infanzia sono quasi del tutto assenti. Sfide così si affrontano insieme. Con una comunità di persone, aziende ed enti filantropici che sceglie di prendersi cura dei bambini e delle famiglie più fragili, assieme a noi. Raccontare con trasparenza quello che accade nei nostri spazi, tra successi e difficoltà, è il nostro modo per prenderci cura di questa relazione così preziosa. Cose che fanno bene nasce anche per questo. |
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| SI PUÒ FARE! |
| 1. Sempre più bambini accedono ai servizi educativi in Europa e in Italia! In Italia la partecipazione dei bambini sotto i 3 anni nei servizi di educazione e cura formali è in costante crescita: nel 2024 ha raggiunto il 39,4%, con un aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Questo dato si allinea alla media europea e si sta avvicinando all’obiettivo nazionale fissato per il 2030. Restano forti divari tra regioni, quartieri e aree geografiche, ma rispetto a qualche anno fa cresce sensibilmente l’attenzione per l’educazione nella fascia 0-3 anni. (Fonte: Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2025 – Commissione Europea).2. È online la prima “Mappa delle risorse di sostegno per i padri”! È stata pubblicata nell’ambito del progetto 4E‑Parent, un’iniziativa che promuove la paternità attiva e il coinvolgimento dei padri fin dai primi momenti di vita dei bambini. La mappa raccoglie gruppi di sostegno, percorsi di ascolto, attività di accompagnamento alla nascita e altre risorse disponibili in diverse regioni italiane, rendendole più visibili e accessibili alle famiglie. Questo strumento facilita l’incontro tra padri e servizi/associazioni, favorendo reti di supporto, condivisione di esperienze e benessere familiare. (Fonte: 4E‑Parent) |
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| Pianoterra ETSPiazza San Domenico Maggiore, 3, 80134, NapoliQuesta email è stata inviata a alberto.alovisi@alice.itHai ricevuto questa email perché sei iscritto/a alla nostra newsletter.Annulla iscrizione |




Cosa ci aspetta nel 2026Il 2026 non è un punto di partenza, ma un passaggio naturale di un lavoro che è già in movimento.A Napoli, dopo due anni di lavori, inaugureremo finalmente Lo Spazio, un luogo in cui offriremo accoglienza gratuita e supporto alle famiglie più fragili, percorsi di cura e sostegno alla genitorialità, laboratori educativi per bambini e bambine, iniziative culturali e attività aperte a tutta la comunità.