di Ezio Micillo

Napoli, ancora una volta, si è confermata crocevia naturale dell’ospitalità italiana. Dal 12 al 14 gennaio 2026 la Mostra d’Oltremare ha ospitato Tuttohotel, una manifestazione che ormai va ben oltre il concetto di fiera, è diventata un laboratorio di idee, relazioni e visioni condivise sul futuro del turismo e dell’accoglienza.

Dietro il successo dell’evento c’è una regia ormai collaudata, quella di Raffaele Biglietto, capace di trasformare appuntamenti come Tuttohotel e TuttoPizza in piattaforme strategiche per l’intero comparto hospitality e food. Innovazione, design, formazione e networking non sono rimasti slogan, ma si sono tradotti in contenuti concreti e occasioni di confronto reale tra operatori, professionisti e associazioni.

Il dato più significativo di questa edizione 2026 è stato proprio il clima di sinergia. Tutte le principali associazioni di categoria hanno partecipato in modo attivo e coeso: da ADA ad AIS Campania Napoli, da AIBES ad APCN, passando per AICAF, AIH, Solidus e molte altre realtà che ogni giorno lavorano per qualificare e valorizzare il settore. Un segnale forte, che racconta un comparto finalmente consapevole che il futuro si costruisce insieme.

In questo contesto di collaborazione diffusa, uno dei momenti più sentiti è stato il conferimento del Tuttohotel Awards 2026 all’AMIRA – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghisezione Napoli. Un riconoscimento prestigioso, assegnato da una commissione giudicatrice altamente qualificata, presieduta dal professor Raffaele Cercola, studioso e docente di Marketing, Strategie Aziendali e Marketing Territoriale presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Un premio che non celebra solo una sigla, ma un percorso fatto di professionalità, cultura dell’ospitalità e attenzione alle eccellenze campane.

L’AMIRA Napoli, insieme alle altre province della regione e guidata dal fiduciario Dario Duro, ha dimostrato negli anni di saper interpretare il ruolo del maître non come semplice figura di sala, ma come ambasciatore del territorio, mediatore culturale tra ospite e destinazione. Un lavoro silenzioso, quello di Dario, ma fondamentale, che oggi trova un riconoscimento pubblico meritato.

Non meno importante è stato il convegno organizzato da AMIRA il 14 gennaio, dal titolo emblematico: ‘Ospitalità proiettata verso il futuro: innovazione e sostenibilità per un’industria in evoluzione. Moderato dalla collega giornalista Maria Russo, l’incontro ha visto interventi di alto profilo. Al tavolo presenti Rosario Lopa, Giuliano Gambardella, Pasquale Brillante, Massimo Maiorano e Pietro Ceparano che hanno offerto punti di vista diversi ma complementari su un settore che sta vivendo una trasformazione profonda.

Tecnologia e personalizzazione, sostenibilità ambientale, nuovi modelli di viaggio come il bleisure e il lavoro da remoto, fino all’innovazione nel design degli spazi e nella narrazione dell’identità locale. Sono questi i trend che stanno ridisegnando l’ospitalità contemporanea, non come mode passeggere, ma come leve strategiche per restare competitivi e, soprattutto, credibili agli occhi di un viaggiatore sempre più consapevole.

Tuttohotel 2026 ha lasciato un messaggio chiaro: il futuro dell’accoglienza italiana passa dalla capacità di fare sistema, di mettere insieme competenze diverse e di investire su formazione e visione. Napoli, con la sua energia e la sua storia, ha dimostrato di essere il luogo giusto per lanciare questa sfida. Sta ora agli operatori raccoglierla e trasformarla in valore duraturo.

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