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TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana
fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani: Danza, il teatro internazionale di Davide Iodice e l’ironia di rosalia porcaro

La settimana con due nuovi appuntamenti della rassegna TrianonDanza

Quindi il testo pluripremiato “Vizita” e uno spettacolo dedicato alle donne

Da martedì 2 a domenica 7 dicembre

Il Trianon Vivianiimmagine
TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana

STAGIONE APPASSIUNATA
stagione teatrale 25|26 inizia il mese di dicembre con una settimana ricca di appuntamenti. Due nuovi spettacoli di TrianonDanza, lo spettacolo teatrale pluripremiato Vizita, diretto da Davide Iodice, e una pièce sulle donne di Rosalia Porcaro.

La neorassegna sui «nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea» prosegue prosegue martedì 2 dicembre, alle 20, con Fiore d’estate, che, con la coreografia di Chiara Alborino, vede in scena gli allievi di Corpo unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della Scena), con la produzione di Akerusia danza.

Sempre per TrianonDanzamercoledì 3 dicembre, alle 20, Solitudine bohémien affronta la tematica dello smarrimento, con la coreografia di Simone Liguori e la drammaturgia curata da Eirene Campagna e Olimpia Milione.

Venerdì 29 novembre, alle 21, a conclusione del ciclo il Teatro delle Persone, il Trianon Viviani ospita la prima nazionale italiana di Vizita, lo spettacolo in lingua albanese con sottotitoli in italiano, che ha vinto varî premi internazionali, con l’adattamento del testo di Fabio Pisano e la regia di Davide Iodice.

Infine, sabato 6 dicembre, alle 21, sul palco di Forcella è di scena Rosalia Porcaro in Donne da buttare. Ovvero donne oltre l’orlo di una crisi di nervi, un vero e proprio viaggio nell’universo femminile tra tic, smanie, sogni e bisogni. Si replica domenica 7 dicembre, alle 18.

Continua, intanto, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore, che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.

biglietti e informazioni

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media FacebookInstagram e YouTube.

LA MOSTRA ICONOGRAFICA SCARPETTA DOPO SCARPETTA, NEL CENTENARIO DELLA MORTE DELL’AUTORE DI “MISERIA E NOBILTà”

Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene è il titolo della mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.

Questa nuova iniziativa, che fa sèguito alla recente messa in scena di Il Testamento di Parasacco, prodotto dal Trianon Viviani insieme al Teatro di Napoli – teatro Nazionale, per la regia di Francesco Saponaro, è curata da Francesco CotticelliPino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’università Federico II.

La mostra racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti: a partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, fino a figure della scena contemporanea, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

La mostra è visitabile fino a domenica 11 gennaio, nei giorni e orarî di apertura del teatro con ingresso libero.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

prossimi appuntamenti 
FIORI D’ESTATEְ
ciclo di danza inclusiva
coreografia Chiara Alborino
allievi di Corpo unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della Scena ideato e diretto da Davide Iodice)
produzione Akerusia danza

TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana
stagione teatrale 25|26
rassegna TrianonDanza
martedì 2 dicembre, ore 20Fiori d’estateciclo di danza inclusivacoreografia Chiara Alborinoallievi di Corpo unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della Scena ideato e diretto da Davide Iodice)produzione Akerusia danzarassegna TrianonDanzamartedì 2 dicembre, ore 20Fiori d’estate è un lavoro coreografico che nasce dall’esperienza pluriennale di Chiara Alborino come docente di danza inclusiva nell’àmbito del progetto della Scuola elementare del Teatro.La coreografa ha immaginato un coro di corpi distesi al suolo, come fiori che dormono e che si risvegliano all’alba uno per volta, portando alla luce ognuno la propria fragranza vitale attraverso un processo coreografico composto da quadri diversi.In scena assoli, duetti e danze corali, ispirati alla nascita, alla vita e all’amore.
SOLITUDINE BOHÉMIEN
coreografia Simone Liguori
drammaturgia Eirene Campagna e Olimpia Milione
produzione Campania danza
direzione artistica Antonella Iannone

TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana
stagione teatrale 25|26
rassegna TrianonDanza
mercoledì 3 dicembre, ore 20Solitudine bohémiencoreografia Simone Liguoridrammaturgia Eirene Campagna e Olimpia Milioneproduzione Campania danzadirezione artistica Antonella Iannonerassegna TrianonDanzamercoledì 3 dicembre, ore 20Solitudine bohémien sperimenta con la danza tutti quei sentimenti di smarrimento, inadeguatezza, precarietà che caratterizzano la società contemporanea e che attraversano, come un fil rouge, opere diverse come la Bohème di Giacomo Puccini, Modernità liquida di Zygmunt Bauman e Biglietti agli amici di Pier Vittorio Tondelli.Una danza nel tempo, dai quartieri bohémiens parigini agli attuali monolocali in affitto pieni di solitudine, raccontata attraverso l’esperienza corporea dello smarrimento.
VIZITA
da La Visita meravigliosa di H.G.Wells
testo Fabio Pisano | traduzione Zija Vuka
con Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga, Vladimir Doda
adattamento, spazio scenico e regia Davide Iodice
musiche originali Lino Cannavacciuolo
luci Loïc François Hamelin
collaborazioni alle costruzioni scenografiche e costumi Divni Gushta
assistente alla regia Jozef Shiroka
produzione Teatro Migjeni, Sardegna Teatro
con il supporto dell’Istituto italiano di Cultura di Tirana

TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana
stagione teatrale 25|26
venerdì 5 dicembre, ore 21Vizitada La Visita meravigliosa di H.G.Wellstesto Fabio Pisano | traduzione Zija Vukacon Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga, Vladimir Dodaadattamento, spazio scenico e regia Davide Iodicemusiche originali Lino Cannavacciuololuci Loïc François Hamelincollaborazioni alle costruzioni scenografiche e costumi Divni Gushtaassistente alla regia Jozef Shirokaproduzione Teatro Migjeni, Sardegna Teatrocon il supporto dell’Istituto italiano di Cultura di Tiranarassegna il Teatro delle Personevenerdì 5 dicembre, ore 21A conclusione del Teatro delle Persone, il progetto di arte e inclusione sociale del regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice, va in scena Vizita, che ha vinto il Festival del Teatro albanese Moisiu, per il miglior spettacolo, la migliore musica e Ia migliore scenografia, nonché il premio della stampa Oslobodenje al Festival di Sarajevo.Il testo di Fabio Pisano, adattato dallo stesso Iodice, trae libera ispirazione da La Visita meravigliosa di Herbert George Wells, spostando però l’asse del suo interesse dalla satira nei confronti del conformismo e del perbenismo vittoriano, verso una critica più contemporanea, che riguarda soprattutto il modo in cui noi accogliamo «chi viene da fuori», lo straniero.Lo spettacolo è in lingua albanese con sottotitoli in italiano.
Rosalia Porcaro inDonne da buttareovvero Donne oltre l’orlo di una crisi di nervidi Rosalia Porcaroscritto con Francesco Burzoadattamento scenico Corrado Ardoneregia Barbara Terrinoniassistente alla regia Carlo Andrea Recchiaproduzione Lab48teatrosabato 6 dicembre, ore 21domenica 7 dicembre, ore 18Tra parole e musica dal vivo, Rosalia Porcaro offre un racconto di personaggi femminili di varie generazioni che volgono in positivo i loro drammi.Donne da buttare, ovvero Donne oltre l’orlo di una crisi di nervi è un vero e proprio viaggio tra tic, smanie, sogni e bisogni di mamme, mogli, figlie e nonne, la cui loquacità si interrompe solo davanti all’incomunicabilità con il maschile. Nel desiderio di essere capite si esprime il paradosso e l’ironia delle loro vite.
Scarpetta dopo Scarpettaun secolo di ritorni e avventure sulle scenein occasione del Centenario della morte di Eduardo Scarpettaa cura di Francesco Cotticelli, Pino Miraglia, Gianni Pintocon il patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico IImostra iconograficafino a domenica 11 gennaio 2026·     dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19·     la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene è il titolo della mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.Con tante immagini; fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive la mostra racconta il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti: a partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Luigi De Filippo, Mario Scarpetta, i fratelli Giuffrè e tanti altri, non tralasciando l’interesse degli autori più legati a un teatro contemporaneo, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.La mostra si avvale del patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II. Vi hanno collaborato Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.Scarpetta dopo Scarpetta è visitabile nei giorni e orarî di apertura del teatro con ingresso libero.
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