TARGA TRIBUTO PER SERGIO MAIONE
DI Laura Caico
Napoli. Una breve ma intensa cerimonia si è svolta sul piazzale antistante il Grand Hotel Vesuvio per inaugurare la targa che il Comune di Napoli ha voluto apporre sull’ingresso del prestigioso albergo a 5 stelle (l’unico di questo livello sul lungomare partenopeo) in onore dell’imprenditore Sergio Maione scomparso due anni fa: il patron del lussuoso resort – alla presenza della famiglia con la vedova Letizia Bucalo e i figli Massimo CEO Grand Hotel Vesuvio e Roberta Maione Oranges, soprano e Amministratore Sistema Congressi Napoli – è stato ricordato con affetto e devozione prima dal General Manager del Grand Hotel Maria Claudia Cardinale che ne ha esaltato le spiccate qualità umane, la sensibilità verso la “grande famiglia” del Gruppo Prestige formata dai suoi familiari, dai soci e da tutto il personale, nonchè la sua lungimirante visione imprenditoriale e poi dal primo cittadino Gaetano Manfredi che ne ha ricordato lo straordinario percorso professionale. Com’è noto, infatti, Sergio Maione ha esordito nel mondo del lavoro come Procuratore Legale, assumendo man mano ruoli sempre più significativi, dalla vicepresidenza dell’Anec Agis campana alla presidenza dell’Ente per la Valorizzazione Artistica di Positano, diventando consigliere di amministrazione del Teatro San Carlo, vicepresidente vicario dell’Unione Industriali di Napoli e fondatore della Società Edilizia Napoletana SpA. Genialità, savoir faire, innata classe hanno fatto di lui per decenni un faro della terra di Partenope di cui ha contribuito a risollevare la fama nel mondo e a cui era molto legato.
Partito dalle industrie chimiche e dall’attività di commercianti di tessuti di alta moda che appartenevano alla sua famiglia ha saputo crearsi una carriera del tutto autonoma, esplorando vari settori – tra cui l’edilizia e la gestione di sale cinematografiche – sino a concentrarsi in quella che diverrà il suo ‘fiore all’occhiello’ ovvero l’attività turistico – alberghiera, culminando poi nel 2004 nella nomina a Cavaliere del Lavoro attribuitagli dal Presidente della Repubblica Ciampi: il sindaco ha, infatti, voluto definire Maione come “simbolo di Napoli”, elogiandolo con parole di ammirazione. Commentando la targa, voluta dalla Commissione Toponomastica e dalla Giunta Comunale, che reca l’iscrizione “Imprenditore illuminato dell’industria turistica”, Manfredi ha dichiarato: “Sergio Maione è stato un grande napoletano e imprenditore: credeva nella sua città, vi ha profuso tante energie e questo albergo rappresenta un simbolo di Napoli, per cui il Comune ha deciso di apporre questa targa in modo che chiunque passi sul Lungomare abbia il ricordo di un uomo che continuerà ad essere un esempio anche per le prossime generazioni.”
Tra i tantissimi intervenuti, Teresa Armato assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli, il Presidente di Confindustria Campania Costanzo Iannotti Pecci, Annamaria Alois titolare delle omonime Seterie di San Leucio, Luciana Davide con il marito Cicco Ambrosino e con la sorella Annamaria Davide Borriello, il direttore di Canale 21 Gianni Ambrosino con la moglie Loredana, Angela Coppola e Maria Beato del Gruppo Prestige Hotels, Giancarlo Carriero titolare dell’Albergo della Regina Isabella di Ischia, Ada Vittoria Baldi, Marinella de Nigris, Amedeo Manzo presidente Bcc Napoli, la Presidente Airc Roberta Costa Buccino Grimaldi, la responsabile della Segreteria Generale del Gruppo del Mezzogiorno dei Cavalieri del lavoro Benedetta De Falco, Fulvio Puttini, il responsabile del cerimoniale del Comune di Napoli Giovanni Palumbo, il dirigente del commissariato San Ferdinando Stefano Losco.







