M.I.C Regione Abruzzo Città di Tagliacozzo Banca del Fucino Fondazione
Carispaq
Festival Internazionale
di Mezza Estate
XLI edizione
01/08 – 22/08/2025
Conferenza stampa di presentazione
L’Aquila lunedì 30 giugno, Palazzo dell’Emiciclo, Sala
Silone ,
via Jacobucci, ore 11,30
Info: www.festivaldimezzaestate.it info@festivaldimezzaestate.it
Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 –
I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830
Press Credit inviare richieste ufficiostampa@festivaldimezzaestate.it
F.I.M.E. A Midsummer Music Dream
Lunedì 30 giugno, alle ore 11,30 nella Sala Silone del Palazzo dell’Emiciclo de’ L’Aquila, verrà
presentata la XLI edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, firmata da Jacopo Sipari di
Pescasseroli. Ben 24 gli appuntamenti che abbracciano per intero il mondo della musica e delle arti e che
prenderanno vita a Tagliacozzo dal 1 al 31 agosto
Tagliacozzo è da sempre una forte miscela di bellezze naturali, memoria storica e modelli culturali,
che permettono la costruzione di basi per una società consapevole, che sappia salvaguardare la
Bellezza. E’ dovere dell’amministrazione esaltare tutto ciò, sostenendo anche nella pausa creativa,
la riflessione, il dialogo, tra quanti in ogni stagione frequentano questi meravigliosi luoghi della
terra d’Abruzzo. Lunedì 30 giugno, alle ore 11,30 nella Sala Silone del Palazzo dell’Emiciclo
de’ L’Aquila, verrà presentata la XLI edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate,
realizzato col patrocinio del M.I.C, della Regione Abruzzo, della Città di Tagliacozzo, nelle persone
del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e della sua delegata alla cultura Alessandra Ricci, sostenuta
dalla Banca del Fucino e della Fondazione Carispaq, oltre che da un cartello di sponsor. Ben 24 gli
appuntamenti che abbracciano per intero il mondo della musica e delle arti e che prenderanno vita
a Tagliacozzo dal 1 al 22 agosto, firmati dal direttore artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli e
organizzati dal direttore generale del festival Luca Ciccimarra. Numerose le istituzioni che
saranno rappresentate in conferenza, a cominciare da Roberto Santangelo, Assessore ai beni e alle
attività culturali e allo spettacolo della Regione Abruzzo, delle autorità della Città di
Tagliacozzo e della direzione del festival, unitamente al Direttore artistico dell’Istituzione
Sinfonica Abruzzese Ettore Pellegrino, di Emanuele Moretti Direttore Artistico
Contemporanea 25 e del curatore dell’esposizione Cesare Biasini Selvaggi. Tagliacozzo, si
trasformerà, quindi nell’ “Oasi dell’ozio creativo”, per dirla con Domenico De Masi. Un ritorno,
con un’altra angolazione della visione, quella delle arti, nei luoghi ove ci ritroviamo da sempre,
dalla bicentenaria fontana dell’obelisco, al centro della piazza che è il cuore del paese, alla faggeta
della Marsia, dal chiostro di San Francesco, al cortile d’arme del palazzo ducale, sino al Santuario
della Madonna d’Oriente, oggi, con maggior consapevolezza e godimento. Esiste un legame stretto
tra il pensiero filosofico dell’esistenza e della ragione umane e il sapere del progettare-costruire,
entrambe hanno un comune, e fondamentale riferimento, lo spazio. Noi uomini della fine ereditiamo
il concetto di spazio come extensio. Con esso Cartesio pensava lo spazio quale pienezza e continuità
della materia e, quindi, quale medium del movimento, del tendere avanti a sé, quale sinonimo
dell’amplificazione. Questo contenitore, il F.I.M.E., deve essere considerato uno spazio che può
considerarsi il segno, nel suo divenir parola, suono, immagine, movimento, che diventa di-segno,
archè, principio in quanto da-dove della progettualità, essenziale punto di dipartimento di ogni
pensiero che, per essere se stesso deve discernere, giudicare, orientarsi, criticare e che, riprenderà a
restituire qualcosa di una drammaturgia segreta, che porterà tutti gli organizzatori a fare parte della
scena, al fianco dei protagonisti e dell’uditorio. Rubiamo le metafore della “giovinezza” e della
“vita” a Ferruccio Busoni, attraverso le quali lanciava un’utopia nuova, il sogno della macchina
capace di rendere “il parlar del cuore”, per donarle al festival di Mezza Estate, che pare aver giuste
le ragioni estetiche per penetrare il sentire del pubblico.

