E’ un Napoleone quello che si è visto nell’arena dell’Olimpico di Torino Un leone dalla ferocia umana che quando vede la preda difficilmente se la fa scappare , anzi la sbrana fino all’ultima gocci di sangue E’ un Napoli leone come il suo simbolo Osimhen il leone nigeriano che azzanna la preda e l’abbatte senza pietà Il Napoli da leone vero ha sbranato  un Toro che fino all’ultimo ha cercato di aggredire il Napoli fin dalla propria area Juric come sempre ha piazzato i suoi uomini come ombre sui giocatori del Napoli In particolare Juric ha piazzato un uomo fisso su Lobotka limitandogli il raggio d’azione Ma lo slovacco è stato abile ad arretrare il proprio raggio d’azione Difficoltà ne ha trovate anche Anguissa che contro Ricci non ne ha beccato una soprattutto nella prima mezz’ora di gioco Tuttavia in attacco il Napoli ha trovato in Osimhen un giocatore generoso che per fa respirare la squadra tornando e giocando di sponda Anche Kvara ha dato il suo contributo come lo stesso Olivera che oggi ha dato man forte al georgiano Ha dare il suo contributo è stato anche Meret che sul 0 a 1 ha salvato il risultato su tiro di Ricci La cronaca vede una sfida che si rileva equilibrata solo per poco tempo Il Napoli risponde all’aggressività dei granata chiudendoli nella propria area Al 7′ – Osimhen riceve sulla sinistra e parte. Schuurs lo segue e tiene il duello in velocità, intervenendo e mettendo la sfera in angolo. Al 8′ Lozano cerca il goal Linetty sbaglia sulla propria trequarti e Anguissa recupera palla e apparecchia per Lozano: destro murato in corner. Su calcio d’angolo il pallone arriva ad Osimhen che di testa segna portando in vantaggio gli azzurri Da questo momento il Toro cerca il pareggio Lo fa anche perché c’è superiorità numerica a centrocampo Ricci è l’elemento che fa la differenza anche perché Anguissa non lo segue come dovrebbe Il Napoli tuttavia risponde 13′ con Kvara! Anguissa recupera palla sulla trequarti e serve Osimhen che scarica su Kvara: destro a giro che finisce di poco fuori. Al 14′ Vlasic con un sinistro insidioso del croato cerca il pareggio ma è, bravo Meret che si tuffa e respinge il pallone Al 23′ Ricci calcia da fuori, Meret non respinge nel migliore dei modi e sulla ribattuta arriva Sanabria in spaccata che manda il pallone sul palo.   Il terzino del Torino   Vojvoda; sterza in area ed esplode il destro: la sfera termina di poco a lato. Al 28’ Altra occasione per il Torino: sponda di Vlasic per Ricci che va al tiro, stavolta deviato da Zielinski in corner. Il Napoli si sveglia 30′ – Lozano pressa Milinkovic-Savic che sbaglia il rinvio. Kvaratskhelia recupera palla e Osimhen confeziona per il messicano, ma al momento del tiro il Chucky viene anticipato da Rodriguez. Al 34 Kvara entra in area e viene atterrato Rigore Alla battuta va lo stesso Kvara che segna. 38′ Kvaratskhelia riceve palla al limite e appoggia a Osimhen: destro secco ed angolato, si supera Milinkovic-Savic che devia in corner. Nel secondo tempo il Napoli chiude ogni tipo di pratica Kvaratskhelia si accentra, tacco per la sovrapposizione a sinistra di Olivera che scodella un cross perfetto sul secondo palo per Osimhen che a pochi passi dal portiere cala il tris di testa.  Il Torino stenta a riprendersi Il Napoli cala il poker Osimhen recupera un pallone che arriva a Kvara che come un signore invece di segnare passa al sub entrante Ndombele Quattro a zero e pratica chiusa, Canta Napoli a Torino Napoli Matador avrebbe detto Geggè-……!

Torino-Napoli 0-4: il tabellino

Marcatore: pt 9′ Osimhen (N), pt 35′ Kvaratskhelia (R) (N), st 6′ Osimhen (N), st 23′ Ndombelè (N)

Ammonito: pt 20′ Gravillon (T), st 24′ Ndombelè (N)

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Gravillon (st 9′ Djidji), Schuurs, Rodriguez; Singo (st 30′ Aina), Ricci, Linetty (st 9′ Ilic), Vojvoda (st 9′ Buongiorno); Vlasic (st 40′ Seck), Radonjic; Sanabria. A disp. Gemello, Fiorenza, N’Guessan, Bayeye, Adopo, Gineitis, Pellegri. All. Juric.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani (st 26′ Ostigard), Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka (st 39′ Gaetano), Zielinski (st 20′ Ndombelè); Lozano (st 20′ Elmas), Osimhen (st 26′ Simeone), Kvaratskhelia. A disp. Gollini, Idasiak, Bereszynski, Juan Jesus, Mario Rui, Zedadka, Zerbin, Politano. All. Spalletti.

 Meret 6,5 – Due parate importanti La seconda è fenomenale Una sicurezza a   cui dobbiamo chiedere scusa.

 Di Lorenzo 6, – Con Lozano che non lo aiuta è in affanno sulla sua fascia.

 Rrahmani 6 – Si trova in difficoltà con i trequartisti che s’inseriscono a causa di un centrocampo in cui Anguissa è sempre mancanti

(Dal 71′ Ostigard sv)

Kim 6,5 – Nu can e pres Basta dire questa

Olivera 6,5 – Finalmente prende coraggio Scende sulla fascia sinistra e piazza un cross d’oro che Osimhen trasforma in goal è

Anguissa 6,5 – Primo tempo in difficoltà in fase difensiva A Ricci non lo becca mai Però quando avanza fa danni al Toro recuperando numerosi palloni

Lobotka 7,5 Pur seguito come un’ombra dai centrocampisti granata è intelligente ad arretrare il raggio d’azione e a smistare palloni dopo averli recuperati in quantità industriale Mostruoso

(Dall’84′ Gaetano sv)

Zielinski 7,5 – Gioca bene anche questa partita Non tira il piede indietro e ne prende tanto E’ l’esteta del calcio Napoli di quest’anno

(Dal 65′ Ndombele 6,5 Il primo goal in A va premiato con un bel voto

Lozano 5 Sciupa un goal al 9’ che grida vendetta Non sa dribblare e non collabora in fase difensiva con Di Lorenzo 

(Dal 65′ Elmas sv)

Osimhen 8,5 – La pantera dalla mascherina nera rende onore al suo nome segnando due bei goal E’ l’anima ed il corpo di questo Napoli vincente

 (Dal 71′ Simeone sv)

Kvaratskhelia 7,5 – Inizialmente sembra imballato nei piedi e nella mente Poi viene atterrato in area e ha il coraggio di battere lui il rigore che chiude la sfida E’ partecipe con un tacco magico, d’ora in poi si parlerà del tacco di Kvaraggio non di Madjer che libera Olivera che piazza un cross che Osimhen trasforma in goal Un signore quando potrebbe segnare ed invece passa a Ndombele per regalargli la prima gioia in serie A

Spalletti 10 Sik Sik l’artefice magico colpisce ancora Stasera però cane vecchio sa che il triangolino bianco rosso e verde e più vicino Lo si vede dalle interviste e da come dirige l’orchestra azzurra.

Pasquale Spera 

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