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Si torna ad urlare di gioia al Maradona. L’urlo di Kvara dopo il  goal che ha sbloccato la sfida può essere paragonato a quello di Munch Con la differenza che questo del fenomeno georgiano dalla barba francescana  dallo sguardo basso e cupo ma con una   classe e di un’umiltà immensa è un urlo di liberazione dalla paura della sconfitta contro la Lazio mentre quello di Munch era un urlo  di disperazione e di paura della guerra Per Kvara è anche un urlo ed un goal da dedicare al suo paese natio che in queste ore non sta vivendo momenti facili. Ritornando alla partita.  la squadraa di Spalletti riscatta con un risultato all’ inglese la sconfitta contro la Lazio Così facendo riporta un poco di serenità in un ambiente che si stava riscaldando Prima le accuse e le offese ingiuste ad un maestro e collega come il dottor Chiariello , poi le polemiche per la trasferta dei tifosi tedeschi a Napoli ed in ultimo le prime perplessità sulla tenuta fisica e mentale della squadra Invece la vittoria contro l’altra squadra antipatica della serie A con l’allenatore meno simpatico della massima serie riporta la gioia di festeggiare del pubblico di fede azzurra e non solo di quello che affolla il Maradona ma anche di chi assiste dal stadio di casa alle gesta azzurra e la voglia di cullare sogni tricolori  La cronaca vede una partita equilibrata fin dalla prime battute dove il Napoli non commette subito l’errore di attaccare come se fosse in piena disperazione di punti .La squadra del 64 enne Spalletti sa gestire la partita anche perché la dea è traditrice in contropiede con Zapata e Hojlund Il Napoli tuttavia paga la mancanza del coraggio degli esterni bassi Sia  Di Lorenzo a destra sia e soprattutto un inutile e pusillanime Olivera a sinistra cerca di attaccare centralmente là dove la squadra viene bloccata Anguissa intanto vaga in cerco di gloria inutile per il campo  e Zielinski si ostina a fare veli inutili permettendo all’Atalanta di ripartire Kvara a sinistra e Politano a destra fanno una fatica enorme ad entrare in partita e Lobotka è seguito come un ‘ombra da De Roon Di conseguenza palloni per Osimhen ne arrivano pochi e sporchi. La sfida inizia con il doveroso omaggio alle povere vittime di Cutro. In porta al Napoli Spalletti concede a Gollini l’opportunità di giocare contro la sua ex squadra Un altro grande gesto di signorilità di un mister che ha un solo neo Quello di non fare giocare nemmeno un minuto a Demme. La prima azione è azzurra Al 6’ Uno-due tra Zielinski e Politano al limite dell’area con quest’ultimo che va alla conclusione sul primo palo: Musso devia in corner. Al 16′ altra azione di marca azzurra. Sugli sviluppi del calcio piazzato, Rrahmani gira di testa ma il pallone termina alto sopra la traversa. Atalanta che mette il bus davanti alla porta di Musso Nelle uniche azioni di contropiede Kim, unico nel suo ruolo, non ne fa passare una mettendo la museruola al temutissimo, eufemismo puro, biondo centravanti atalantino come se mettesse la museruola ad un Asky siberiano Al 6′ tentativo in area di rigore Anguissa, che però mastica il mancino e la sfera viene allontanata dalla difesa dell’Atalanta. Nessun pericolo per Musso. Il Napoli pur con tutte le difficoltà ci prova a vincere Kvara al 28’ forse stufo di un inutile ed inadeguato Olivera, con lui si gioca un uomo in meno, tenta da solo la giocata vincente. Entra in area ma il suo tiro è parata con la parte meno nobile dell’uomo da Musso. Si resta sullo 0 a 0 Ancora un’occasione d’oro Politano sciupa un rigore in movimento non piazzando bene il pallone del vantaggio azzurro il tutto al 41’ Ecco come si sviluppa l’azione Altra grande occasione per il Napoli, pallone sanguinoso perso da Maehle che tenta un dribbling su Kvaratskhelia nella propria area di rigore. Recupera e calcia Politano trovando la respinta di Musso. Poi Osimhen raccoglie ma in posizione irregolare. La prima frazione finisce 0 a 0 All’inizio del secondo tempo se ne potrebbe scendere l’arena del Maradona Al 48′ – Osimhen sta per segnare un Diego al.  Politano sgasa sulla corsia di destra e va al cross per Osimhen: rovesciata spettacolare ma centrale, blocca Musso. L’Atalanta impaurita commette l’errore di attaccare Al 51′ Traversone dalla corsia destra da parte di Zapata alla ricerca di Muriel, il connazionale non ci arriva di poco. Sfuma l’azione della Dea Al 54′ -Azione personale di Zielinski che penetra in area di rigore, calcia con il mancino e trova Ederson. Poi ci prova Kvaratskhelia ma il suo destro termina alto sopra la traversa Gasperini inserisce Muriel lascia libero Lobotka ed il Napoli inizia a giocare come sa Con lo slovacco libero il pallone gira che è una meraviglia Al 59′ Osimhen su un calcio d’angolo morbidissimo di Politano a cercare al centro dell’area svetta in mezzo a tre ma di pochissimo non centra lo specchio. Ma il goal è nell’aria e nell’area bergamasca Al 60’ Osimhen lavora un bel pallone e poi serve Kvaratskhelia che entra in area, sterza un paio di volte mandando al bar i difensori della Dea e poi scarica un destro fortissimo sotto la traversa: 1-0 Napoli.  AL 73’ Muriel tenta la rete.  Iniziativa personale del colombiano che arriva in area di rigore ed esplode il mancino che trova però la respinta sul primo palo di Gollini È il momento di massimo sforzo degli orobici! Sul calcio d’angolo seguente arriva il colpo di testa da parte di Zapata, il suo tentativo termina però direttamente tra le braccia di Gollini che riesce a bloccare senza problemi e siamo al 74’ Napoli trema quando la muraglia coreana cade a terra.  Al 75′ problemi per Kim che rimane dolorante a terra, si tocca il polpaccio destro il centrale del Napoli. Vedremo se servirà un cambio a Spalletti quando stiamo entrando nella fase finale della sfida. Il Napoli non si fa condizionare ed intanto raddoppia Al 77’ Traversone dalla bandierina di Elmas verso il cuore dell’area di rigore, Rrahmani salta più in alto di Zapata e poi manda la sfera in rete. Al 83‘ Ruggeri della Dea ci prova anche lui Zapata lavora un buon pallone in area di rigore e offre la sfera a Ruggeri che calcia con il mancino trovando però la respinta di Gollini. Dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio sancisce la vittoria del Napoli, la rinascita del Napoli dopo la sconfitta e la voglia di festeggiare e di sognare ancora E ricordando un grande come Maurizio Costanzo amico del presidente, si può dire È Napoli show al Maradona.

Il tabellino

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski (66′ Ndombele); Politano (66′ Elmas), Osimhen, Kvaratskhelia. Allenatore: Spalletti. A disposizione: Meret, Marfella, Ostigard, Juan Jesus, Bereszynski, Zedadka, Demme, Gaetano, Zerbin, Simeone.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Djimsiti (43′ Demiral), Scalvini; Maehle (69′ Zappacosta), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (69′ Boga); Hojlund (46′ Muriel), Zapata. Allenatore: Gian Piero Gasperini. A disposizione: Lookman, Okoli, Palomino, Rossi, Soppy, Sportiello.

MARCATORI: 60′ Kvaratskhelia (N), 77′ Rrahmani (N)

AMMONITI: Ruggeri (A), Osimhen (N)

Pagella Napoli

Gollini 7 Esordio più che positivo per il portiere rap Chiamato a sostituire Meret indisponibile all’ultimo momento, h dimostrato di essere il portiere del futuro Ottimo su un tiro ravvicinato di Muriel e su un tiro di Ruggiero Neutralizza sulla linea bianca un tiro di Zapata A Firenze si staranno mangiando le mani.

Di Lorenzo 6,0 Dovrebbe avere più coraggio e scendere per creare superiorità numerica con Politano sulla fascia ed invece si ferma a metà campo Comunque sempre professionale ed umile nelle sue giocate.

Rrahmani 7,5: Preciso nelle chiusure Incornicia una prestazione con i fiocchi segnando il goal della sicurezza

Kim 10: E che ne fai nu can e pres Doberman Kim dal capello stile Beatles non ne lascia passare mezza Trema Napoli quando lo vede uscire ma un muro come lui difficilmente si abbatte. Impeccabile

Dal 76′ Juan Jesus sv

Olivera 4: Unico neo di un buon organico Non ha stranamente la “garra” sud americana e sembra che il fatto non sia il suo Passaggi indietro, giocatori orobici lasciati da soli, se li scorda proprio. Mai una sovrapposizione con Kvara Dovrebbe essere lui a creare superiorità numerica ma niente a lui no gli passa neanche per l’anticamera del cervello.  In un ‘azione di contropiede della Dea deve essere Kvara a recuperare e a sventare un’azione pericolosa. Né carne né pesce Soldi buttati al vento per lui. Non gli si chiede di fare il Mario Rui che fa il centrocampista aggiunto ma almeno l’impegno lo si pretende

Anguissa 6 Lento impacciato e svogliato Fosse solo anarchico tatticamente potrebbe anche passare ma non mettere l’impegno no Talvolta recupera dei palloni quando si rende conto di essere un buon centrocampista Da un pallone recuperato arriva il primo goal

Lobotka 7: Viene seguito come un’ombra da un giocatore bergamasco Lui non si scompone Arretra il raggio d’azione e dopo aver recuperato una quantità industriale di palloni li smista e poi ritorna davanti alla difesa azzurra da vero libero aggiunto.

Zielinski 6,5: Stavolta più vivo del solito Bene il fraseggio con Kvara Dovrebbe avere più coraggio nel tirare anche perché ha nei piedi la possibilità di farlo Una richiesta anzi una preghiera La finisca di fare finte inutili Bello il tacco a smarcare Politano sull’out destro. 

Dal 65′ Ndombele 6,0 Con il suo fisico possente cerca d’entrare nelle maglie bergamasche A volte fa delle giocate che non stanno né in cielo né in terra e che sono difficili da interpretare.

Politano 6,5: Meglio di Lozano quando bisogna affrontare squadre tignose che si chiudono Sa dribblare e dare una mano in fase difensiva Non trova collaborazione sulla fascia da Di Lorenzo Poteva prendere di più se non avesse sbagliato un goal fatto Peccato sarebbe stata la ciliegina su una partita perfetta  

Dal 65′ Elmas 6,5: Il suo dinamismo ordinato e non più anarchico fa male alla squadra di Gasperini Offre l’assist del secondo goal del Napoli Ormai il diamante splende e come se risplende

Osimhen 7: La feroce animale del nigeriano fa danni per l’Atalanta Djimsiti s’infortuna e poi Demiral va al manicomio. Cerca di dare una mano alla squadra rientrando e facendola salire Il più grande rammarico la mancata segnatura su splendida rovesciata Se avesse segnato sarebbe caduto il teatro del Maradona e sulle bustine delle figurine Panini ci sarebbe stata la sua rovesciata.

Dall’85’ Simeone s.v.

Kvaratskhelia 8: Fino ad allora non sembrava lui Ma il goal è di straordinaria bellezza Otto ne aveva attorno e lui li ha beffati tutti e otto Kvaraggio ha dipinto un altro affresco nel tempio di DIOS, ma non paragonatelo all’extraterrestre del calcio di tutti i tempi Sarebbe sacrilegio sportivo e un peso per questo ragazzo dalla barba francescana, dallo sguardo cupo e depresso ma di una classe e di un ‘umiltà immensa come il tempio di DIOS

Dall’85’ Zerbin s.v.

Spalletti 10 Sta  compiendo un miracolo sportivo tenendo a bada l’entusiasmo del popolo napoletano come un pompiere esperto fa con un incendio di gioia e passione Cane vecchio sa Auguri mister e grazie di tutto

Pasquale Spera

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