di Ezio Micillo

Napoli si prepara a indossare nuovamente i colori e le emozioni del motorsport. Il rombo dei motori tornerà a fare da colonna sonora al suo straordinario scenario paesaggistico, con il Vesuvio e il Golfo a fare da cornice a una manifestazione che ambisce a diventare un appuntamento di riferimento nel panorama motoristico nazionale e internazionale.

Portare le auto da corsa sul Lungomare di Napoli non significa soltanto regalare al pubblico il fascino delle supercar e il rumore dei motori, ma provare a raccontare una città attraverso una prospettiva diversa, fatta di sport, passione e capacità organizzativa.

È questo il messaggio emerso dalla presentazione dell’edizione 2026, ospitata oggi a Palazzo San Giacomo, nella Sala Giunta del Comune di Napoli. Al tavolo della conferenza stampa il sindaco Gaetano Manfredi, il direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo e il presidente del Napoli Racing Show, Enzo Rivellini, insieme agli altri rappresentanti istituzionali e sportivi intervenuti.

Un appuntamento che torna dal 27 al 29 novembre e che promette di trasformare il Lungomare Caracciolo in un palcoscenico dedicato al mondo delle quattro ruote. Un luogo che, per la sua bellezza, sembra quasi disegnato per accogliere uno spettacolo capace di mettere insieme velocità, tecnologia e paesaggio.

Manfredi ha ribadito l’importanza di manifestazioni di questo genere per una città che negli ultimi anni sta cercando di consolidare la propria presenza nel panorama dei grandi eventi. Non soltanto appuntamenti da vivere e fotografare, ma occasioni per attirare visitatori, creare movimento economico e offrire nuove opportunità al territorio.

Il sindaco ha sottolineato il valore di una manifestazione che riesce a coniugare sport e promozione della città, valorizzando uno dei suoi luoghi più rappresentativi. Un concetto che trova nel Lungomare la sua espressione più immediata: Napoli diventa parte dello spettacolo, non una semplice cornice.

Accanto al primo cittadino, l’entusiasmo di Enzo Rivellini, che da anni porta avanti questa iniziativa con l’ambizione di farla crescere. Il suo sguardo è rivolto decisamente lontano.

”Vogliamo continuare a far crescere il Napoli Racing Show e portare la città sempre più in alto nel panorama internazionale dei motori. Il nostro sogno è arrivare a ospitare appuntamenti di portata mondiale, come la Formula E e, perché no, la Formula 1”.

Un’ambizione importante, che racconta anche la volontà di non accontentarsi dei risultati raggiunti. Del resto, Napoli ha una storia, una posizione geografica e un patrimonio paesaggistico che potrebbero diventare elementi di forza per ospitare manifestazioni sportive di livello internazionale.

Ma intanto c’è un’edizione da preparare e vivere. E il programma annunciato promette di soddisfare non soltanto gli appassionati più esperti. Sono previste circa sessanta vetture, tra cui una trentina di supercar dei marchi più prestigiosi, Ferrari, Lamborghini, Porsche e Aston Martin. Accanto a loro piloti, protagonisti delle competizioni automobilistiche, prototipi, vetture Gran Turismo, Rally Master Show, drifting e auto storiche.

Ci sarà spazio anche per quelle automobili che hanno scritto pagine importanti della storia delle corse, capaci di suscitare emozioni anche in chi non segue abitualmente il motorsport. Perché certe vetture non sono soltanto macchine, custodiscono storie, imprese, ricordi e nomi che hanno fatto sognare generazioni di appassionati.

Il Racing Show, però, vuole parlare anche a chi non ha mai avuto una particolare passione per i motori. Ecco allora l’apertura all’enogastronomia, con ViniSud e OliSud, iniziative dedicate alle produzioni del Mezzogiorno, degustazioni e momenti di incontro. Non mancheranno musica, intrattenimento e attività dedicate all’innovazione, con simulatori di guida e il coinvolgimento delle università Federico II e Vanvitelli.

È forse proprio questa la caratteristica più interessante della manifestazione, la capacità di allargare il proprio pubblico, facendo incontrare mondi che normalmente viaggiano su strade differenti.

Nell’ultimo weekend di novembre, quindi, il Lungomare tornerà a riempirsi di colori, motori e curiosità. E mentre le supercar sfileranno davanti a uno dei panorami più belli del mondo, resterà una domanda che vale più di qualsiasi accelerazione: riuscirà Napoli a trasformare questa manifestazione in un appuntamento stabile e prestigioso nel calendario internazionale del motorsport?

La strada è ancora lunga, ma il traguardo, questa volta, sembra essere decisamente ambizioso.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter

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