Inaugurato il nuovo Nido d’infanzia “Partenope” nella 4° Municipalità – Poggioreale: la struttura rinasce grazie ai fondi PNRR
Si è tenuta questa mattina la cerimonia di inaugurazione del Nido d’infanzia “Partenope” in Via Gaetano Bruno 17 A, (4° Municipalità – Poggioreale). All’evento sono intervenuti il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Assessore all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano.
L’intervento ha permesso di riqualificare e mettere in sicurezza un plesso storico del quartiere, incrementando la capienza dell’asilo e restituendo alla comunità un presidio educativo all’avanguardia, sostenibile e completamente rinnovato.
Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli:
«Questa è una delle nuove scuole che abbiamo realizzato grazie ai fondi del PNRR: una struttura moderna, completamente sicura e dotata di tutte le certificazioni, capace di offrire a 60 bambini un luogo di formazione, ospitalità e crescita al centro di un quartiere complesso e storico come Poggioreale. Rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire servizi integrati in ogni parte della città. In quest’area stiamo lavorando su più fronti, dal potenziamento della biblioteca al miglioramento del decoro urbano. Sugli asili abbiamo compiuto grandi passi avanti raddoppiando l’offerta e assumendo oltre 200 educatori per far sì che questi obiettivi diventassero realtà, con la programmazione di nuovi interventi per continuare a garantire standard di alta qualità.»
Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie:
«Grazie ai fondi del PNRR abbiamo investito una cifra consistente su questa struttura che attualmente ospita 28 bambini, ma che vanta una capienza complessiva fino a 60 posti. Riapriamo immediatamente le iscrizioni per attingere dalle liste d’attesa e coprire tutti i posti disponibili. È una risorsa fondamentale ed estremamente attesa per l’educazione dei bambini di questo rione, motivo per cui ci siamo impegnati a concludere i lavori nei tempi previsti. Più in generale, entro fine anno e inizio gennaio inauguriamo ulteriori plessi in città: il nostro obiettivo è raggiungere la soglia del 33% di copertura dei servizi per la prima infanzia, e stiamo aumentando in modo consistente la nostra ricettività.»
Maria Caniglia, Presidente della 4° Municipalità:
«Quella di oggi è una giornata straordinaria. L’inaugurazione del Nido Partenope è un risultato di grande rilievo che testimonia la sinergia tra Comune e Municipalità per offrire alle famiglie e ai bambini spazi belli, sicuri e accoglienti, seguiti da personale competente. La qualità dell’azione politica di una città si misura soprattutto dai servizi che riesce a erogare: garantire nuovi posti nido significa dare risposte concrete e certezze alle tante mamme che lavorano. Bisogna investire sempre di più sulle scuole, a partire dal livello nazionale fino ai singoli Comuni, perché è qui che si formano i cittadini di domani ed è qui che risiede il nostro futuro.»
Scheda Tecnica dell’Intervento
L’opera rappresenta uno dei tasselli chiave del piano di potenziamento dei servizi per la prima infanzia promosso dal Comune di Napoli nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Investimento 1.1). L’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza, seguito dal Responsabile del Procedimento arch. Alfonso Ghezzi, ha richiesto un investimento complessivo di 786.822,96 euro, interamente coperto dalle risorse comunitarie europee.
Il progetto ha consentito di rigenerare integralmente la struttura monopiano di 655,27 metri quadri, risalente alla metà degli anni ’80. Grazie ai lavori eseguiti, il plesso aumenta la propria ricettività, passando da 34 a 40 posti bambino, offrendo spazi educativi completamente rinnovati, più sicuri e accoglienti per le famiglie del quartiere Poggioreale.
Sicurezza strutturale ed efficienza energetica Dal punto di vista ingegneristico, i lavori si sono concentrati sul miglioramento sismico dell’edificio. L’opera ha risolto le vulnerabilità originarie della struttura attraverso il consolidamento dei nodi e dei pilastri in cemento armato con rinforzi in acciaio (tecnologia CAM), portando l’Indice di Rischio Sismico al valore massimo di sicurezza (pari a 1).
Parallelamente, l’edificio è stato oggetto di un profondo restyling energetico che ha consentito il salto dalla Classe F alla Classe B. Per ridurre le dispersioni termiche e abbattere i consumi sono stati sostituiti gli infissi con serramenti a taglio termico di ultima generazione, isolate le pareti perimetrali e ammodernato l’impianto di riscaldamento.
Un cantiere sostenibile a impatto zero L’intera esecuzione dell’opera è stata condotta nel pieno rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e del principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), volti a minimizzare l’impatto sull’ambiente. Il cantiere ha impiegato mezzi e macchinari a basse emissioni, garantendo la riduzione dei rumori, il contenimento delle polveri e una rigida selezione dei materiali di risulta per il riciclo. Massima attenzione è stata riservata anche alla tutela del verde circostante, proteggendo le alberature autoctone dell’area durante tutte le fasi delle lavorazioni.






