COMUNICATO STAMPA
«Chi ha paura dei videogiochi?»: il prossimo 5 novembre 2026 alle 9:00 il Dipartimento di Scienze
Economiche, Giuridiche, Informatiche e Motorie dell’Università Parthenope ospiterà presso la sede
dell’Auditorium di Nola una giornata di studi interdisciplinare e internazionale su empatia e videogiochi in
collaborazione con studiosi delle università Federico II, L’Orientale, dell’Université di Artois e
dell’Université de Lausanne. Al centro il dialogo con le scuole e il territorio.
L’iniziativa nasce da un progetto di ricerca congiunto tra l’Università Parthenope, l’Università degli Studi di
Napoli Federico II e l’Università di Napoli L’Orientale, con il coordinamento scientifico di Emilio Amideo,
Raffaella Antinucci, Federico Corradi, Maria Giovanna Petrillo e Valeria Sperti. La partecipazione di studiosi
di chiara fama dell’Université de Lausanne e la dimensione plurilingue dei lavori arricchiranno il confronto
internazionale su un medium che occupa un posto sempre più significativo nella cultura contemporanea.
A lungo accompagnato da diffidenza e pregiudizi culturali, il videogioco costituisce, infatti, oggi un terreno
di ricerca capace di mettere in relazione discipline e metodi differenti. Interrogare queste esperienze significa
comprenderne le potenzialità espressive e cognitive, ma anche le ambivalenze: il coinvolgimento emotivo
può favorire la comprensione dell’altro? Quali condizioni lo rendono possibile e quali ne segnano i limiti?
La giornata affronterà questi interrogativi attraverso il dialogo tra studi letterari, linguistici e culturali,
informatica, psicologia, economia e turismo. Memoria, trauma, perdita, coinvolgimento corporeo e rapporto
con i luoghi offriranno altrettante prospettive per esplorare le forme dell’empatia nell’esperienza videoludica.
Particolare rilievo avrà la presenza delle scuole. Studentesse, studenti, dottorande, dottorandi e docenti
saranno interlocutori di un confronto che avvicina la ricerca universitaria all’esperienza quotidiana delle
nuove generazioni, promuovendo un uso consapevole dei linguaggi digitali. La partecipazione alla vita
scientifica diventerà così anche un’occasione di orientamento e di formazione critica.
L’incontro si inserisce anche nell’impegno di terza missione dell’Università Parthenope, volto a condividere
conoscenze e a rafforzare il rapporto tra università e comunità. In questo orizzonte si colloca l’attenzione alle
realtà culturali locali, dalla Pro Loco di Nola al Museo Archeologico, come interlocutori e promotori del
dialogo con il territorio.
«Chi ha paura dei videogiochi?» propone dunque un invito a conoscere e a discutere: un’occasione per
interrogare, attraverso il gioco, il nostro modo di raccontare, scegliere e comprendere gli altri.

