COMUNICATO STAMPA
Impatto economico-turistico della maratona di Napoli sul tessuto napoletano e campano
Lo studio è stato realizzato in collaborazione con l’Università spagnola di Cordoba
La Neapolis Marathon, la maratona di Napoli, è capace di generare un impatto economico di oltre
5,9 milioni di euro, richiamando in città nei giorni della manifestazione più di undicimila visitatori.
È quanto emerge da uno studio sull’impatto economico dell’evento condotto dall’Università di
Cordoba (Spagna) sulla quinta edizione della Neapolis Marathon. Il lavoro fornisce anche un’analisi
del profilo, delle motivazioni, della soddisfazione e della fedeltà dei partecipanti.
Lo studio, coordinato dal professor José Enrique Ramos-Ruiz, con la collaborazione di Vincenzo
Maiorano della Neapolis Marathon, ha coinvolto i dottori Tomás López-Guzmán e Manuel Rivera-
Mateos e i ricercatori Paula C. Ferreira-Gomes e David Algaba-Navarro. I risultati si basano su 791
questionari raccolti tramite posta elettronica tra i partecipanti alla Neapolis Marathon, alla Half
Marathon e alla Sea Run dopo le gare svoltesi il 19 ottobre scorso.
Stando ai relativi riscontri, l’evento ha generato un impatto economico diretto superiore a 5,9
milioni di euro. Nel dettaglio delle voci di spesa si registra un significativo 29,38% in quelle
relative a bar e ristoranti. Seguono le voci alloggio (28,02%), attività ricreative (16,88%), acquisti
in negozi e supermercati (16,03%) e altre spese extra e non pianificate (9,69%).
Dei 5.500 partecipanti, l’85,21% è arrivato da fuori Napoli. Di questi, quasi l’89% ha pernottato
almeno una notte (turisti sportivi), mentre l’11% è rimasto in città solo il giorno della gara
(escursionisti).
Considerando anche gli accompagnatori, il numero totale di persone che si sono spostate per
l’evento ha raggiunto quota 11.215, generando 22.606 pernottamenti in strutture di diversa
tipologia, con una permanenza media di 2,54 notti. La distribuzione dei pernottamenti è stata la
seguente: 65% in appartamenti turistici, 21% in hotel fino a 3 stelle, 8% in hotel a 4 stelle, 6%
suddiviso equamente tra ostelli e case rurali.
José Enrique Ramos-Ruiz tiene a sottolineare l’importanza di gestire gli eventi sportivi da una
prospettiva turistica e mette in evidenza un dato chiave: “L’effetto del pernottamento va oltre la
spesa per l’alloggio e si estende a tutte le voci di consumo. In media, inoltre, il turista attira un
numero maggiore di accompagnatori rispetto all’escursionista. Così, mentre il partecipante che non
pernotta (escursionista) genera un impatto di 109,95 euro per la città, il partecipante che invece
pernotta (turista) genera 1.411,75 euro”.
La ricercatrice Ferreira-Gomes aggiunge: “Praticamente un partecipante su tre sta visitando Napoli
per la prima volta grazie all’evento, e l’elevato numero di pernottamenti (2,54 notti) è collegato alle
attività svolte durante il soggiorno. Il 79% dichiara di aver apprezzato la gastronomia tradizionale, il
64% di aver effettuato visite di carattere patrimoniale e il 41% di aver acquistato prodotti locali
tipici. Inoltre, un partecipante su quattro ha visitato almeno un museo”.
Infine, Algaba-Navarro conclude: “Per trasformare l’escursionista in turista è fondamentale
analizzarne le motivazioni. La soddisfazione del partecipante è strettamente legata alla sua
intenzione di ripetere l’esperienza e raccomandarla. Osserviamo profili mossi dalla ricerca di
emozioni, dalla competizione, dalle opportunità di socializzazione e, più recentemente, dal carattere
inclusivo degli eventi”.
“Lo studio – conclude il presidente della Neapolis Marathon, Maurizio Marino – restituisce in cifre
quello che è l’impegno profuso in questi anni. Impegno che sta dando importanti risultati, facendo
della nostra maratona uno degli appuntamenti più attesi e partecipati d’Italia. Merito anche della
città di Napoli, sempre più amata dai visitatori e sempre più adatta ad essere metà prescelta dai
turisti sportivi”.
Napoli, 9 dicembre 2025

