TXT FESTIVAL
IL PIACERE DEL TESTO
Dal 2 al 5 ottobre 2026 la prima edizione del nuovo festival
del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro partenopeo
Una full immersion di quattro giorni dedicata alla parola:
rappresentata, performata, memata, pubblicata
Il primo festival con la rassegna stampa in forma di meme: “IL MEMATO DEL GIORNO”
È ideato e curato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli –
Teatro Nazionale, il nuovo TXT FESTIVAL – Il piacere del testo, in programma dal 2 al 5 ottobre 2026 nelle
sale e negli spazi dei teatri Mercadante, Ridotto del Mercadante e San Ferdinando.
Un nuovo progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, istituzione guidata dal direttore artistico Roberto
Andò, che amplia e consolida l’attenzione programmatica verso le giovani generazioni della scena e dello
spettacolo, della città, del territorio e oltre.
Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, ne delinea la visione: «Un
festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel
tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, “un brusio cui
occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola
che almeno per un momento sia vera”. Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una
generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria
voce».
Napoletano di nascita, pluripremiato drammaturgo, regista e scrittore, Pier Lorenzo Pisano vanta la
partecipazione al 71° Festival di Cannes con il cortometraggio d’esordio Così in terra. I suoi testi teatrali sono
tradotti in dodici lingue e rappresentati in teatri e festival europei. Vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio
Solinas, il Premio Hystrio e il Premio Riccione/Pier Vittorio Tondelli, è stato finalista al Premio Calvino con il
suo primo romanzo Il buio non fa paura ed è già stato artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Pisano ha
immaginato un festival dedicato alla parola e alla sua magia scenica, alla sua capacità di attraversare
linguaggi, generazioni e geografie.
La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al
pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative, presentando opere che
attraversano temi di grande attualità: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con
le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Artista ospite e “riferimento ideale” di questa prima edizione di TXT Festival è il drammaturgo inglese di
origini romene Martin Crimp, tra i maggiori esponenti della drammaturgia britannica degli anni ’90,
generalmente ricondotta alla corrente “in-yer-face”. A lui il festival dedica TXT CRIMP, una sezione che, per
tutta la durata della manifestazione, propone incontri, letture e performance intorno alla sua opera. Venerdì 2
ottobre, il Festival inaugura con TRACCE DI CRIMP una conversazione tra Crimp e Pier Lorenzo Pisano,
accompagnata dalle voci di Valentina Acca, Andrea Renzi, Francesca Cercola e Antonio Elia, che leggeranno
in anteprima alcuni brani di Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria &
Spettacolo, in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
Articolato in cinque sezioni – TXT CRIMP, TXT IN SCENA, TXT PARTY, TXT IN CERCHIO, TXT LAB – il
festival propone spettacoli, riletture dei classici, nuove drammaturgie, focus internazionali e occasioni di
confronto dedicate al testo teatrale e alle sue evoluzioni contemporanee, aprendosi anche ai linguaggi del
digitale e all’universo creativo e linguistico della cultura dei meme.
Tra gli artisti e i nomi presenti alla prima edizione di TXT FESTIVAL figurano alcune delle voci più significative
del nuovo paesaggio culturale italiano ed europeo: Federica Amatuccio (Txt in scena, Medeamaterial di
Heiner Müller), Giulio Armeni e Daniele Zinni (Txt Memetico), Anastasio e Gabriele Di Fronzo (Txt in
cerchio, La parola declinata), Gaia Ginevra Giorgi (Txt in scena, Haunted), Andrea Dante Benazzo (Txt in
scena, 11:54), Thomas Dubot (Txt in scena, Le Jardin), Tara Manić (Txt in scena, How I Learned to Drive),
Sofia Antoniou (Txt in scena, Oedipus Rex), Rebecca Righetti (Txt in scena, Radicchio e noci in caso di
morte), Christopher Brett Bailey (Txt in scena, This is How to Die), il collettivo belga Greta Koetz (Txt in
scena, Le Jardin), Linda Dalisi (Txt Masterclass), Valentina Acca, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Gaetano
Balzano, Emanuele D’Errico, Eleonora Limongi, Antonio Elia e Francesca Cercola (Txt Crimp, letture
di Uomini addormentati e Written on skin).
TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero
critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale,
riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione. Perché ogni testo, prima di
diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui
quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa.
Il festival vuole essere uno spazio di incontro, confronto e scoperta, capace di mettere in dialogo artisti,
operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare
nuovi mondi.
In occasione di TXT, Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, pubblicata da Marotta&Cafiero,
dedica il numero 13, Il piacere del testo, alla nuova drammaturgia e al festival. Il numero raccoglie, nelle
sezioni Dentro e fuori la scena e Zoom, interventi e contributi di Roberto Andò, Martin Crimp, Pier Lorenzo
Pisano e degli artisti ospiti del festival, tra cui Andrea Dante Benazzo, Tara Manić, Federica Amatuccio, Gaia
Ginevra Giorgi, Daniele Zinni, Giulio Armeni, Gabriele Di Fronzo e Rebecca Righetti. Completano il numero le
sezioni Tracce, Emergenze, inFormazione e In Memoria, con contributi di Roberto D’Avascio, Giulio Baffi,
Napoleone Zavatto e Stefania Maraucci.
La sezione TXT PARTY accompagnerà inoltre le giornate del festival con DJ SET, musica e performance a
conclusione degli appuntamenti.
Il programma dettagliato con date, luoghi, orari e info di TXT 2026 su www.teatrodinapoli.it
TXT FESTIVAL. IL PIACERE DEL TESTO 2026
presentato e commentato dal curatore Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
«TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale:
solo le parole.
TXT è il nome di questo festival perché la parola teatrale è magica, cioè creatrice. Ciò che si scrive prima o poi
prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una
sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici. Questo è il filo che lega gli
spettacoli che vedrete: la matrice, intesa come rapporto con il passato, ma anche con le nostre radici
biologiche, i genitori, e soprattutto con le parole stesse, quei simboli capaci di generare mondi resistentissimi,
che sopravvivono a chi li ha scritti, e che continuano ad incarnarsi e a prendere forme diverse nel loro attrito
con la realtà.
Se il teatro europeo è nato dalle parole scritte ad Atene, OEDIPOUS REX, della regista greca Sophia
Antoniou, le concentra in un’unica voce e in un unico corpo d’attore.
Un’altra riscrittura, MEDEAMATERIAL, regia di Federica Amatuccio, offre un doppio confronto con una
madre e un padre: il mito di Medea e l’elaborazione di Müller. Affrontano il paterno anche due nuove scritture
di autori italiani non ancora trentenni: 11:54, di e con Andrea Dante Benazzo, che racconta il padre attraverso
i testi che ha lasciato, brevi racconti composti in carcere. E RADICCHIO E NOCI IN CASO DI MORTE, scritto
e diretto da Rebecca Righetti: un rapporto padre-figlio e un affondo sulla stratificazione delle storie che
inventiamo per affrontare il dolore. Approfondisce il discorso sulla memoria, sulla sua corruzione e
sovrascrizione, HAUNTED, performance di Gaia Ginevra Giorgi. HOW I LEARNED TO DRIVE, geniale
drammaturgia del premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla trentaduenne regista serba Tara Manić,
sviscera la violenza nelle relazioni familiari. LE JARDIN, del collettivo belga Greta Koetz, è uno scontro
frontale tra Beckett, Čechov, e una maternità miracolosa e tragicomica. In chiusura, THIS IS HOW WE DIE del
britannico Christopher Brett Bailey ci investe con un flusso di coscienza e la potenza pura dello spoken
word.
Sono spettacoli di una generazione che non vuole più essere figlia e si affretta a sbarazzarsi dei padri, delle
madri, e delle convenzioni della scena. E sono opere prime di autori giovani, che ci offrono la loro visione su
ciò che si può fare col testo, o addirittura contro di esso. Sono messe in scena coraggiose e radicali.
Per restare sul tema, un padre nobile, Martin Crimp, accompagnerà il festival con un focus dedicato alla sua
opera. Per ogni giornata di festival avremo letture e presentazioni, a partire dal nuovo Uomini addormentati,
pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro
Nazionale, fino al suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George
Benjamin.
E ancora, un incontro su cosa significa assemblare segni, mettendo a confronto autori teatrali, performer,
memer, poeti e cantanti. Due laboratori, uno di scrittura teatrale, condotto da Linda Dalisi, e l’altro sulla
scrittura memetica, affidato a Giulio Armeni e Daniele Zinni, che ogni sera del festival confezioneranno una
rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Infine un numero speciale di Perseo, la rivista del
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con un altro testo, questa volta cartaceo, con
interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.
Se scaviamo sotto le parole delle drammaturgie, dalle tragedie alla contemporaneità, se ci sforziamo davvero
di vedere cosa c’è laggiù, forse troveremo: un fuoco acceso di notte contro il buio; la paura di non avere
abbastanza da mangiare per tutti; il freddo. La vera matrice è la nostra natura umana. Se è vero che il teatro
scrive sulla sabbia, le sue fondamenta sono immutabili. Ma cosa scrive il teatro oggi? Le giovani promesse del
teatro europeo e le anteprime italiane che incontrerete in scena, si sono poste queste questioni. Che sia una
riscrittura, o un nuovo testo, un’elaborazione del dolore in forma performativa o una riflessione su ciò che ci
lasciamo alle spalle, ognuno ha risposto alla domanda: che lingua stiamo parlando? » Pier Lorenzio Pisano
TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
Napoli 2 – 5 ottobre 2026
Teatro Mercadante, Ridotto del Mercadante, Teatro San Ferdinando
Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35
Calendario appuntamenti e info su:
www.teatrodinapoli.it





