Il Capodanno del Mugnaio by Mulino Caputo 2026
Si è svolta ieri, 6 luglio, presso l’azienda agricola di Francesco D’Amore a Pontelatone, in provincia di Caserta, la decima edizione de “Il Capodanno del Mugnaio”, un evento ormai storico e molto atteso nel cuore della tradizione agricola campana. Nato nel 2016 per iniziativa del prestigioso Mulino Caputo, questo appuntamento rappresenta più di una semplice celebrazione: è la simbolica apertura di un nuovo ciclo per il grano, la pianta che ha da sempre segnato le sorti della nostra terra e della nostra cultura culinaria.
L’atmosfera che si respirava ieri era carica di entusiasmo e passione, radunando un folto gruppo di appassionati, agricoltori, pizzaioli e pasticceri, tutti accomunati dall’amore per la filiera del grano e le sue molteplici tradizioni. La presenza di personalità di spicco ha arricchito ulteriormente la giornata: Francesco Todisco, presidente del Consorzio generale di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, ha portato il saluto delle istituzioni e ha sottolineato l’importanza della gestione sostenibile delle risorse idriche per garantire produzioni agricole di qualità; Francesco D’Amore, titolare dell’azienda ospitante, ha raccontato con orgoglio la crescita esponenziale della sua impresa, il professore Mauro Mori, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha illustrato le ultime innovazioni scientifiche legate alla coltura del grano, evidenziando come la sinergia fra tradizione e ricerca rappresenti la chiave per il futuro.
La serata è proseguita all’insegna del gusto e della convivialità con un ricco assaggio di pizze di diversi gusti, realizzate con farine selezionate del Mulino Caputo, accompagnate da un’ampia scelta di rosticceria tradizionale. Ogni morso è stato un omaggio alle eccellenze del territorio, un viaggio tra sapori autentici capaci di raccontare la storia e l’identità di queste terre fertili.
Il momento più atteso è arrivato con il tradizionale taglio della torta, magistralmente preparata dal maestro pasticcere Sabatino Sirica, che ha messo in scena una vera e propria opera d’arte dolciaria, raffinata e carica di significati simbolici. Il gesto finale, quello del brindisi collettivo, ha suggellato l’unione dei presenti, uniti nell’augurio di un raccolto prospero e di un futuro ricco di successi per tutta la comunità agricola.
“Il Capodanno del Mugnaio” è molto più di un evento: è un momento di condivisione, di cultura e di rinascita che si rinnova ogni anno, capace di tenere insieme passato e futuro, tradizione e innovazione, terreno e tavola. Grazie alla passione di chi coltiva la terra, all’esperienza di chi lavora la farina, alla creatività di chi crea meraviglie culinarie, questa manifestazione ci ricorda il valore profondo del nostro patrimonio agroalimentare e l’importanza di continuare a custodirlo con cura e dedizione. Un ringraziamento speciale va dunque a tutti coloro che hanno reso possibile questa decima edizione, segnando un altro passo importante nel lungo cammino del grano, cuore pulsante della nostra storia e delle nostre tavole.
Gennaro D’Aria






