Luigi de Magistris commenta quanto è emerso dalla conferenza stampa della 

Procura regionale della Corte dei conti della Campania sulla ricapitalizzazione di Ctp“Sono certo della correttezza assoluta formale e sostanziale del mio operato. Ho agito, come sempre, per il bene comune e per salvare un servizio pubblico di rilevanza costituzionale, un’azienda pubblica e la vita di centinaia di famiglie. Da sindaco di Napoli, con la Costituzione nel cuore e nella testa, abbiamo salvato il Comune e tutte le aziende pubbliche che erano sull’orlo del fallimento. Lo abbiamo fatto senza soldi e con tanta tenacia, onestà e coraggio. Difendendoci dai poteri forti che scommettevano sul fallimento. In città metropolitana anche abbiamo fatto lo stesso lavoro, senza percepire da sindaco metropolitano un euro di stipendio. Non siamo riusciti a completare il lavoro per CTP perché è terminato il mio mandato ed altri dopo di noi hanno deciso di non proseguire il salvataggio dell’azienda. E caso strano si deve difendere chi salva la Costituzione e un servizio pubblico e non chi decide di privatizzare. Ho agito per CTP con i pareri favorevoli del segretario generale, del direttore generale, del ragioniere generale e di tutti i dirigenti e funzionari. Che altro avrei potuto fare? Davvero incredibile. Non mi aspettavo medaglie e applausi dal potere, ma doversi difendere è davvero ancora una volta troppo. Avrei sbagliato se non avessi agito, quella sarebbe stata una colpa. È paradossale che nella mia vita istituzionale mi debba ancora difendere, siamo ad oltre centro procedimenti, perché prima da magistrato e poi da sindaco, stando fuori dal sistema, sono stato troppo onesto e troppo ubbidiente alla Costituzione e ho sempre perseguito interesse pubblico e bene comune pagando prezzi altissimi da ogni punto di vista. Ma non mollerò mai, anzi più le ingiustizie non si fermano e più lotterò fino a quando verità e giustizia non trionferanno a tutti i livelli. Ancora una volta nutro fiducia che da magistrati autonomi e indipendenti verrà accertata la totale correttezza del nostro operato. In una città in cui dilagano sempre di più negli ultimi tempi violenza e corruzione anche ad alti livelli, si deve ancora una volta difendere chi ha combattuto e combatte da sempre un sistema criminale che è penetrato sino al cuore dello stato e che attua la costituzione con coraggio senza rimanere pavido, indifferente o complice.”

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