Nota per la stampa
Sarà presentato, in prima nazionale, il 14 aprile alle ore 17,30, a Napoli, in via Bisignano 11,
presso la Saletta rossa di Guida Editori, il nuovo libro di Enrico Inferrera “Ho incontrato Dino
Buzzati” pubblicato da Guida Editori. L’autore immagina di incontrare Dino Buzzati in una serata
magica a Napoli, in Piazza San Domenico Maggiore, un luogo intriso di storia e leggende. In questo
scenario surreale, i due dialogano superando i confini tra la vita e la morte.
La narrazione di Inferrera, che ha le caratteristiche sia del romanzo che del saggio, ripercorre le
tappe fondamentali della vita di Buzzati: dalla passione per la montagna alla carriera al Corriere
della Sera, dall’esperienza come corrispondente di guerra in Marina fino alla genesi dei suoi
capolavori come Il deserto dei Tartari e Un amore. L’autore sottolinea la modernità della scrittura
buzzatiana, definendolo un fenomeno unico della letteratura italiana, capace di comunicare con
estrema semplicità temi complessi e universali come l’attesa, l’angoscia esistenziale e
l’imponderabilità del destino.
Inferrera estende la sua analisi, supportandola con numerosi commenti critici, agli articoli più
importanti dello scrittore bellunese, delineando un affresco storico del nostro paese nel periodo che
va dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, catapultandoci nella sfida tra Coppi e Bartali al Giro
d’Italia del 1949 e raccontandoci le vicende legate al pluriomicidio di Rina Fort nel 1946, ad
Albenga nel 1947, alla sciagura di Superga del 1949, al Vajont del 1963, alla morte Marilyn Monroe
del 1963 e perfino in Giappone, sempre nel 1963.
L’aspetto più originale del testo è nel continuo e immaginario dialogo tra l’autore e Dino Buzzati
con l’intento di approfondire il pensiero dello scrittore, tenendo conto dell’intervista che lui stesso
concesse al giornalista francese Yves Panfieu e del contenuto delle lettere che sistematicamente ha
inviato al suo amico Arturo Brambilla nell’arco di trent’anni.
Parlando di Buzzati e con Buzzati, Inferrera approfondisce, anche in maniera provocatoria, il senso
della scrittura nella nostra epoca e il valore della cultura.
L’eleganza dello stile dell’autore in questo libro è un’eleganza etica oltre che estetica: è la scelta di
essere chiari, onesti e profondi, cercando l’essenza dei valori della vita. Inferrera ci racconta la
genesi del suo libro: “Buzzati mi ha sempre affascinato sia come giornalista che come scrittore, per
il suo stile originale, la sua creatività e la sua capacità di raccontare la realtà. Ma Buzzati aggiunge i
suoi paradossi, quel mondo surreale e misterioso nel quale ci proietta sorprendendoci e facendoci
riflettere, ancora oggi resta un esempio di straordinario interesse nella nostra letteratura e nel nostro
giornalismo. Ho aggiunto un altro mistero: ho immaginato di incontrarlo a Napoli, nel luogo più
misterioso della città, in piazza San Domenico Maggiore. Vorrei stimolare le giovani generazioni a
leggere gli articoli e i libri del grande scrittore bellunese e promuovere una riflessione, un dialogo
sul senso della scrittura fantastica e creativa, sulla funzione stessa della scrittura, in un mondo
sempre più conquistato dell’intelligenza artificiale che rischia di impoverire la nostra
immaginazione.”

Enrico Inferrera, imprenditore e scrittore, vive a Napoli, appassionato di teatro, cinema, fotografia,
letteratura e storia, è laureato in Linguistica moderna e in Scienze e tecnologie delle arti, dello
spettacolo e del cinema. Ha scritto Vite bisestili (2016), Diversi paralleli (2017), L’eresia del tempo
(2020), Idia ascoltami (2023) con Filomena Lombardo, tradotto anche in greco, e Chiamatemi
Robert Capa (2024), ricevendo numerosi premi letterari di rilievo nazionale. È presidente nazionale
Ancos aps e presidente Confartigianato Imprese Napoli.

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