Giovanni Busiello
Una lode alla Madonna in napoletano
LINK VIDEOCLIP: https://youtu.be/jfQc3laA5LY?si=HLuIq0xfTaeyfcT7
NAPOLI – È Uscito il videoclip del brano “Ave Maria” di Giovanni Busiello (autore,
compositore, trombettista e flicornista).
Il testo, scritto in napoletano, si può descrivere come una lode alla Madonna il cui
ritornello richiama la preghiera tradizionale, come un respiro che unisce devozione
popolare e spiritualità profonda.
La regia del videoclip porta la firma del pluripremiato autore e filmmaker Riccardo
Avitabile, che in questa nuova produzione porta la sua sensibilità cinematografica,
unendo estetica contemporanea e profondità emotiva, trasformando la musica in
un’esperienza visiva potente ed immersiva.
Ad interpretare il brano troviamo l’accattivante voce di Teresa Rocco – ricca di
melismi sempre misurati e mai stucchevoli – e quella potente e melodiosa di
Vincenzo Esposito, cantante, attore e docente di canto, specializzato nella canzone
napoletana e nel canto lirico.
Gli arrangiamenti, la direzione artistica e il missaggio sono curati da Gennaro Vitale.
Il corpo dei musicisti è composto da: Domenico D’Amiano (chitarra classica),
Vincenzo Battaglia (chitarre acustiche ed elettriche), Salvatore Abete (batteria),
Cam Quartet (archi), Giovanni Busiello (trombe incise), Paolo Termini
(mastering).
Ad arricchire il videoclip, l’attore Salvatore Rea nel ruolo di Pulcinella.
La presenza della maschera di Pulcinella in un videoclip dove viene cantata un’Ave
Maria in napoletano può avere molte sfumature simboliche. Il video girato nella
Basilica di San Lorenzo Maggiore, cuore spirituale e storico di Napoli, mette in dialogo
due simboli fortissimi della cultura partenopea: da un lato la preghiera dell’Ave Maria –
vertice della tradizione cattolica e della devozione popolare – dall’altro la maschera di
Pulcinella, archetipo del popolo napoletano e della condizione umana nel suo insieme.
Questa sovrapposizione crea una tensione costante tra sacro e profano, spirituale e
terreno, ironia e dolore.
La scelta della Basilica come location, non è del tutto casuale, infatti Napoli qui rivela
il suo volto più stratificato — sotto la basilica ci sono resti grecoromani, sopra il gotico
e il barocco.
In tal modo, Pulcinella e l’Ave Maria si trovano nel punto dove i secoli si
sovrappongono, dove il sacro antico e la fede moderna coincidono. La chiesa diventa
una scenografia cosmica, teatro del dialogo tra la miseria dell’uomo e la grandezza
divina. In chiave simbolica, il video suggerisce che anche la maschera può diventare
volto, che dietro l’ironia dell’esistenza si nasconde un’invocazione autentica».
Giovanni Busiello descrive così il brano: La Madonna nel testo viene descritta come
una madre sempre disponibile ad accogliere chiunque bussi al suo cuore. L’immagine
iniziale è molto tenera: “’Ncielo ce sta ‘na purticella annuscuso, chi ‘a va’ a bussà, ‘a
trova semp’ araputa”. C’è una piccola porta in cielo, nascosta ma sempre aperta per
chi cerca conforto. Chiunque prega con sincerità trova ascolto, perché la Madonna non
fa preferenze e presenta tutte le preghiere a Gesù. Nella seconda parte, il testo insiste
sulla misericordia materna: “’Ncielo ce sta ‘o core ‘ruosso ‘e ‘sta Mamma, c’a tutte da’
cunsulazione e perdono”. Il cuore della Madonna è descritto come “ruosso”, caldo,
vivo, pieno d’amore. Lei consola, perdona, accoglie. È rifugio dei peccatori e porta del
cielo. Il ritornello “Ave Maria” richiama la preghiera tradizionale, come un respiro che
unisce devozione popolare e spiritualità profonda.
Ave Maria
di Giovanni Busiello
‘Ncielo ce sta’
‘na purticella annuscuso,
chi ‘a va’ a bussà,
‘a trova semp’ araputa.
Chi ha po’ truva?
Chi prega ‘o core ‘e ‘sta Mamma,
ca nun fa maje preferenze,
tutt’e preghiere Essa sente,
e ce present’ a Gesù!
‘Ncielo ce sta’
‘o core ‘ruosso ‘e ‘sta Mamma,
c’’a tutte da’
cunsulazione e perdono.
Niente ‘ce sta’
ca nun po’ fa’ ‘sta Signora.
Rifugio dei peccatori è Lei,
Porta del Cielo prega per noi,
Vergine Madre di Dio.
Rit.llo
Ave Maria…
Bridge
La mia anima a te anela,
come deserto senza acqua.
Il tuo cuore è il mio rifugio,
Santa Vergine Maria.


