COMUNICATO STAMPA
L’ARMIDA QUARTETT A NAPOLI: PRIMA TAPPA DEL ‘PROGETTO
SCHUBERT’
L’ensemble tedesco giovedì 26 marzo al Conservatorio di San Pietro a Majella per l’Associazione
Scarlatti.
Napoli – «Tra due anni si celebrerà il bicentenario della morte di Franz Schubert, a cui
rendiamo omaggio avviando un progetto incentrato sull’esecuzione dei quartetti per archi del
grande compositore austriaco, scomparso a Vienna il 19 novembre del 1828». È quanto
annunciano i musicisti del prestigioso Armida Quartett, formazione d’eccellenza tedesca, nel
presentare al pubblico italiano il primo segmento di un ambizioso percorso che li vedrà
protagonisti a Napoli giovedì 26 marzo (ore 20), nella splendida Sala Scarlatti del
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella.
Ospiti della stagione musicale della storica Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da
Oreste de Divitiis, i musicisti inaugureranno il progetto con l’esecuzione di due opere
emblematiche: il Quartetto in sol minore D. 173, perla della produzione giovanile, e il
monumentale Quartetto in sol maggiore D. 887, testamento cameristico del compositore
viennese.
«Un progetto di altissimo profilo che impegna una delle formazioni più affermate della scena
cameristica europea – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – di cui
abbiamo deciso di accogliere a Napoli gli esiti, presenti e futuri, ospitando nella nostra
programmazione tutte le tappe fino al 2028».
Il ciclo annunciato dall’Armida Quartett – fondato a Berlino nel 2006 dai violinisti Martin Fulda
e Wojciech Koprowski, dalla violista Teresa Schwamm e dal violoncellista Peter-Philipp
Staemmler – proseguirà infatti nel 2027 con i quartetti D. 112, D. 87 e il celebre Rosamunde,
per concludersi nel 2028 con il Quartettsatz D. 703, il Quartetto D. 353 e il capolavoro La
morte e la fanciulla.
«Proprio nei quartetti per archi – aggiunge Tommaso Rossi – Schubert sviluppa molte delle
idee centrali della sua musica: il lirismo intensissimo, i contrasti tra luce e ombra, le improvvise
modulazioni e i cambi espressivi. Sono caratteristiche che lo rendono un compositore
attualissimo e, per certi versi, rivoluzionario, capace di parlare ancora oggi anche ai più
giovani».
L’Armida Quartett (che deve il suo nome alla celebre opera di Haydn) si è affermato sulla
scena internazionale grazie al primo premio ottenuto nel 2012 al Concorso ARD di Monaco e
all’acclamato ciclo discografico Mozart Exploded. Negli anni ha consolidato una reputazione
basata su una straordinaria integrità interpretativa e un’intima convergenza emotiva, qualità
lodate dalla critica internazionale, da Gramophone ai principali festival mondiali.
«La loro presenza a Napoli – conclude Tommaso Rossi – rappresenta un’occasione imperdibile
per assistere a un’esecuzione di riferimento, capace di coniugare il rigore tecnico della grande
scuola tedesca con una sensibilità interpretativa vibrante e attuale».
Biglietti: da 18 a 10 euro (con riduzioni per enti convenzionati, under 30 e studenti di
conservatorio). Informazioni: www.associazionescarlatti.it



