INNOVAZIONE E EDILIZIA: DALLA RICERCA SOLUZIONI RESILIENTI E LOW-CARBON 

PRESENTATO A NAPOLI IL PROGETTO MULTICARE PER L’EDILIZIA SOCIALE 

Le soluzioni innovative testate nei laboratori saranno adottate sugli edifici di Acerra in provincia di Napoli 

Napoli, 23 marzo – Dal test di laboratorio su porzioni di edifici costruiti ad hoc e per studiare le tecnologie innovative, all’applicazione su abitazioni che hanno bisogno di rafforzamento strutturale ed efficientamento energetico. Succede in Campania grazie al progetto Multicare che sarà presentato mercoledì 25 marzo 2026, presso la Sala Congressi del Complesso Napoli Est dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del workshop “Dalla ricerca al territorio: soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale. L’efficacia di esoscheletri a basso danneggiamento”, organizzato da STRESS ScarlUniversità degli Studi di Napoli Federico II e ACER – Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale.

L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto tra mondo della ricerca, istituzioni, professionisti e imprese sulle tecnologie innovative per migliorare la resilienza, la sicurezza sismica e la sostenibilità del patrimonio edilizio, con particolare riferimento all’edilizia residenziale pubblica.

Il progetto MULTICARE, finanziato dal programma Horizon Europe, sviluppa tecnologie resilienti a basso impatto ambientale e servizi digitali avanzati per supportare la progettazione e la gestione di edifici e quartieri in grado di affrontare rischi multipli, dai cambiamenti climatici agli eventi sismici.

I test realizzati in laboratorio sono propedeutici alla successiva applicazione delle soluzioni sviluppate sul patrimonio edilizio reale. Nell’ambito di Multicare, infatti, si è sviluppato un progetto basato sull’applicazione dell’esoscheletro, e dell’intero concept “plug&play” ,su un edificio reale di proprietà di ACER  e situato nel territorio comunale di Acerra. All’esoscheletro in legno verranno infatti aggiunti elementi di tamponatura esterna che sostituiranno il classico “cappotto” per assicurare all’edificio una maggiore sicurezza strutturale oltre che ad un incremento di efficienza energetica.   

«MULTICARE rappresenta un esempio concreto di quella che definiamo ingegneria della collaborazione: la capacità di mettere a sistema istituzioni, ricerca e imprese per affrontare in modo integrato le sfide della resilienza e della sostenibilità del patrimonio edilizio», ha dichiarato Ennio Rubino, Presidente di STRESS Scarl. «Oggi è fondamentale orientare in maniera coordinata gli strumenti europei, nazionali e territoriali verso obiettivi comuni, trasformando l’innovazione in interventi concreti e replicabili per lo sviluppo dei territori».

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Università Federico II, di STRESS Scarl, di ACER e degli ordini professionali del territorio. Seguirà una sessione tecnica internazionale, dedicata al percorso che conduce dalla ricerca e dalla sperimentazione di laboratorio all’applicazione concreta sul patrimonio edilizio pubblico, con il contributo di università e centri di ricerca europei.

Nel pomeriggio è prevista una visita guidata presso il Laboratorio di prove su strutture in scala reale del DiSt al CeSMA, durante la quale sarà possibile osservare le attrezzature di prova e una struttura rappresentativa di un telaio in cemento armato a due piani di un edificio esistente, su cui sono state testate e validate le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto MULTICARE.

Durante la visita saranno illustrati i sistemi innovativi di rinforzo strutturale basati su esoscheletri a basso danneggiamento e i principali risultati dell’attività sperimentale condotta.

«La sperimentazione su strutture in scala reale è fondamentale per validare l’efficacia delle soluzioni di retrofit sviluppate nell’ambito del progetto MULTICARE», ha dichiarato Marco Di Ludovico, Professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (DiSt). «Gli esoscheletri a basso danneggiamento offrono nuove prospettive per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, coniugando sicurezza strutturale, sostenibilità e riduzione dell’impatto sugli utenti».

«ACER Campania è impegnata a tradurre l’innovazione in soluzioni concrete per l’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e migliorare la qualità dell’abitare. In questo percorso, la collaborazione tra ricerca, istituzioni e territorio rappresenta un elemento decisivo: il progetto MULTICARE si inserisce proprio in questa direzione, contribuendo allo sviluppo di un patrimonio edilizio pubblico più resiliente e sostenibile», ha dichiarato David Lebro, Presidente di ACER Campania.

L’evento si concluderà con una tavola rotonda istituzionale dedicata a
Politiche, strumenti e prospettive per la resilienza del patrimonio edilizio”, con la partecipazione di rappresentanti di Regione, Comune, ordini professionali, associazioni di categoria e imprese.

Il confronto sarà l’occasione per discutere il ruolo delle politiche pubbliche e della collaborazione tra enti territoriali e filiera delle costruzioni nella diffusione di soluzioni innovative per un ambiente costruito più sicuro, sostenibile e resiliente.

Il progetto MULTICARE (Multi-hazard low-carbon resilient technologies and multi-scale digital services for a future-proof, sustainable & user-centred built environment) è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe – Research & Innovation Programme (Grant Agreement n. 101123467).

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