A Napoli il 21 marzo il “Longevity Day”:
medicina della longevità, prevenzione
e scienze del movimento al centro
di una giornata dedicata alla salute


La medicina della longevità, uno dei temi più centrali della medicina
contemporanea, sarà protagonista a Napoli con il Longevity Day, un evento
scientifico e divulgativo dedicato alla prevenzione, alla salute e alla qualità
della vita in programma sabato 21 marzo a partire dalle ore 9 presso Villa
Vittoria Posillipo in via Francesco Petrarca a Napoli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto tra ricerca
scientifica, medicina e scienze del movimento, offrendo strumenti concreti per
comprendere come migliorare la propria salute e rallentare i processi di
invecchiamento biologico.
Il progetto è promosso e organizzato da Valerio Solari (medico chirurgo e
longevity doctor) e Gabriele Fasce (biologo e longevity & nutraceutical
specialist) con l’aiuto organizzativo di Luca D’Alterio (chinesiologo clinico e
specialista nei processi di longevità applicati al movimento), tre professionisti
impegnati da anni nello studio e nella divulgazione della medicina della
longevità.
Accanto ai tre promotori dell’iniziativa, nel corso della giornata interverranno
altri medici e professionisti del mondo scientifico e sanitario, contribuendo ad
arricchire il confronto multidisciplinare su uno dei temi più rilevanti della
medicina moderna e cioè come vivere più a lungo mantenendo salute,
funzionalità e qualità della vita.
Negli ultimi anni, infatti, l’aumento di patologie croniche come osteoporosi,
patologie vertebrali, disturbi metabolici, malattie neurodegenerative e tumori
ha reso sempre più evidente la necessità di un approccio preventivo integrato,
capace di intervenire prima che la malattia si manifesti.
Durante il Longevity Day, verranno affrontate alcune delle tematiche più attuali
della medicina preventiva e della ricerca scientifica, come ad esempio:

  • medicina della longevità e invecchiamento biologico;
  • prevenzione delle patologie croniche;
  • ruolo del movimento nella salute muscolo-scheletrica e metabolica;
  • nutrizione, nutraceutica e regolazione metabolica;
  • stress, qualità del sonno e resilienza biologica;
  • strategie scientifiche per migliorare salute e performance nel lungo periodo.

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del movimento come strumento
terapeutico e preventivo, ambito in cui interverrà Luca D’Alterio, noto per il suo
lavoro nel campo della chinesiologia clinica e per lo sviluppo di metodologie
innovative applicate all’attività fisica adattata e alla prevenzione delle patologie
muscolo-scheletriche.
Una delle caratteristiche più rilevanti dell’evento è la sua doppia apertura al
pubblico: il Longevity Day è pensato infatti sia per professionisti del settore
sanitario e del benessere, sia per persone comuni e pazienti che desiderano
comprendere meglio come prendersi cura della propria salute in modo
consapevole.
Medici, operatori sanitari, professionisti del movimento e cittadini potranno così
partecipare a una giornata di divulgazione scientifica pensata per rendere
accessibili concetti complessi e fornire strumenti concreti per migliorare il
proprio stile di vita sulla base delle evidenze scientifiche.
Come sottolineano gli organizzatori “La longevità non significa semplicemente
vivere più a lungo, ma vivere più a lungo mantenendo autonomia, funzione e
qualità della vita”; per questo il Longevity Day nasce con una missione precisa:
portare la medicina della longevità fuori dai laboratori e renderla comprensibile
e applicabile nella vita quotidiana delle persone.
Un evento che pone Napoli al centro del dibattito sulla medicina del futuro, e
dove scienza, prevenzione e cultura della salute si incontrano per costruire una
nuova consapevolezza sul modo di vivere e prendersi cura del proprio corpo.
Fra le parole chiave della giornata di lavoro ci sono: prevenzione, come
capacità di leggere i segnali giusti e dare loro un significato; il corpo, vale a
dire ossa, muscoli, movimento e recupero come fondamenta della longevità; e
lo stress come fattore decisivo spesso trascurato, capace di influenzare
energia, qualità del sonno e traiettoria dell’età biologica.

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