Addio al costumista delle celebrità
Napoli saluta Vincenzo Canzanella costumista delle celebrità, Napoli re della sartoria teatrale
L’intero mondo dello spettacolo e della cultura piange la scomparsa di Vincenzo Canzanella, maestro dei costumi teatrali e figura di riferimento assoluto dell’artigianato scenico italiano.
La morte di Vincenzo Canzanella non è soltanto la scomparsa di un uomo, ma la fine di un capitolo irripetibile della cultura napoletana. A 87 anni, il maestro dei costumi teatrali ha lasciato un vuoto che attraversa palcoscenici, sartorie, memorie collettive e generazioni di artisti che in lui hanno trovato un riferimento sicuro, un artigiano geniale e un uomo di rara umanità.
Un maestro che ha vestito la storia ,Canzanella non era un semplice costumista: era il custode di un’arte antica, capace di trasformare stoffe, bottoni e ricami in identità sceniche. Dai palcoscenici del San Carlo ai set cinematografici, dai grandi attori come Eduardo De Filippo, Vittorio de Sica ,Claudia Cardinale, Sofia Loren ,Maria Callas e Nino Taranto fino alle produzioni moderne, i suoi costumi hanno attraversato epoche e linguaggi, diventando parte integrante dell’immaginario teatrale italiano.
La sua sartoria, un labirinto di oltre tremila costumi, un tempio della creatività: ogni abito racconta una storia, ogni dettaglio custodisce un pezzo di Napoli.
La sua scomparsa ha scosso il mondo dello spettacolo. Attori, registi, colleghi e amici hanno ricordato non solo il suo talento, ma la sua gentilezza, la sua disponibilità, la sua capacità di accogliere chiunque con un sorriso e un consiglio prezioso, va via un pezzo di storia dei costumi nel teatro nazionale .
Negli ultimi anni, nonostante le difficoltà, Canzanella ha continuato a lavorare con la stessa passione di sempre, sostenuto dall’affetto di chi lo considerava un patrimonio vivente della città. Una tradizione che continua con i figli Davide e Luca che hanno ripetuto non vi dimenticate di papà è stato un grande uomo prima di essere l’artista.
Un addio che è un atto d’amore i funerali, celebrati nella Chiesa degli Artisti”, hanno raccolto un abbraccio collettivo di Napoli che ha salutato uno dei suoi figli migliori, un uomo che ha reso grande la città attraverso la bellezza della sua arte. Tra i presenti: Benedetto Casillo, Tommaso Bianco, Giorgio Zinno, Francesco Emilio Borrelli, Massimo Masiello, Romeo Barbaro e tanti altri . La morte di Vincenzo Canzanella è un dolore, ma anche un monito: proteggere l’artigianato, la memoria, la cultura. Perché figure come lui non nascono per caso: sono il frutto di una Napoli che crea, che sogna, che resiste. La famiglia giungano le più sentite condoglianze e la gratitudine di quanti continueranno a ricordare Vincenzo Canzanella attraverso le sue opere, il suo esempio e la sua straordinaria eredità artistica.
ALBERTTO ALOVISI





