Comunicato stampa del 14/02/2026
Circolo Nautico Torre del Greco: raccolta di fondi per iniziative di solidarietà in Uganda
Il ricavato è stato devoluto alle attività portate avanti dall’associazione Famiglie d’Africa
Una raccolta di fondi a favore dei progetti promossi in Uganda dall’associazione di volontariato
“Famiglia d’Africa”: è quella promossa, attraverso una serata dedicata al burraco, dai soci del
Circolo Nautico di Torre del Greco. Un’iniziativa proposta al consiglio presieduto da Gianluigi
Ascione e immediatamente accolta dai delegati che, sotto la guida della consigliera Anna
Martorano, hanno dato il via libera al momento di convivialità a sfondo benefico.
Alla fine della serata, svoltasi nella sede del sodalizio posta nella zona della banchina di levante del
porto torrese, il riscontro è stato più che positivo: come fanno sapere dal circolo, infatti, sono stati
raccolti oltre 1.300 euro, immediatamente devoluti ai rappresentanti dell’associazione per la
realizzazione di iniziative nelle aree ugandesi.
Famiglia d’Africa è una realtà che opera nel volontariato nata per sostenere l’opera missionaria di
padre Felice Sciannameo, per 46 anni missionario in Africa (prima in Egitto e Sudan, poi per 25
anni in Uganda), dove ha dedicato la sua vita agli ultimi: ai bambini di strada, agli orfani di guerra e
alle comunità più fragili. Dopo la drammatica guerra civile che ha devastato l’Uganda tra il 1980 e
il 2000, lasciando dietro di sé decine di migliaia di vittime e un tessuto sociale distrutto, padre
Felice scelse di operare proprio nei contesti più difficili, in particolare a Kampala e nella diocesi di
Kasana–Luweero. “Fame, povertà, assenza di servizi essenziali, bambini abbandonati – spiegano
dall’associazione – da questa realtà è nata una missione concreta e strutturata”.
“Siamo felici di avere, nel nostro piccolo, contribuito alle meritorie iniziative portate avanti da
Famiglia d’Africa – afferma il presidente del Circolo Nautico Torre del Greco, Gianluigi Ascione –
Un’iniziativa immediatamente approvata dal consiglio direttivo e che ha visto partecipare in
maniera convinta tanti soci, che hanno trascorso una serata insieme consapevoli che dietro quel
momento c’era un’azione di solidarietà verso chi è meno fortunato”.

