Comunicato stampa del 31/01/2026
Aequastabia: la carica dei 900 podisti per la tredicesima edizione della gara
Domani alle 8.30 partenza da Vico Equense con passaggio a Castellammare
La carica dei 900. Sono i podisti che domani, donmenica primo febbraio, si sfideranno lungo le
strade di Vico Equense e Castellammare di Stabia in occasione della tredicesima edizione della
Aequastabia, la gara sulla distanza delle dieci miglia (16,96 km) con partenza alle ore 8.30 e arrivo
a corso Filangieri a Vico Equense e giro di boa a via del Marinaro a Castellammare, dopo che gli
atleti avranno attraversato alcune delle cartoline più suggestive delle località strette tra mare e Faito
con vista sul Vesuvio.
Oggi fino alle 20 attivo il villaggio nella zona della stazione ferroviaria di Castellammare in piazza
Matteotti, presso l’associazione Città Viva: qui, oltre al ritiro di pettorale e pacco gara, è stato
possibile per gli ultimi ritardatari formalizzare l’iscrizione alla prova promossa dalla società
Atletica Eventi Run (con i patrocini di Coni, Fidal e Uisp): “Siamo contenti di come stanno
andando le cose – afferma Andrea Fontanella, alla guida del comitato organizzatore – La risposta in
termini di iscrizioni è stata importante, tanto da permetterci di sfiorare il numero massimo di iscritti.
Un aspetto che, unito al fatto che si annuncia una domenica serena dopo la pioggia, ci lascia sperare
per una festa di sport e ambiente”.
Testimonial dell’edizione 2026 è Alfredo Norvello, campione del mondo master di maratona nel
2013, pronto a dare consigli alla partenza agli atleti iscritti: “Sono di Vico Equense – spiega – e per
me questa è dunque la corsa di casa, avendola del resto disputata più volte. Quando Fontanella, al
quale sono legato da una conoscenza pluridecennale e col quale ho preparato diverse competizioni,
mi ha contattato ho immediatamente accettato il suo invito. Un consiglio agli atleti? Di distribuire
bene le energie e di conservare parte delle forze per il finale, che si presenta in leggera salita e
potrebbe risultare ostico qualora si fosse speso molto nella parte iniziale”.

