Comunicato Stampa
Storie di coraggio e determinazione al Teatro dei Piccoli di Napoli.
Sul palco due spettacoli-concerto per tutta la famiglia: sabato 31 gennaio “Uno
Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro e domenica 1 febbraio “I
brutti anatroccoli” di Stilema.
Diversità e forza d’animo sono i temi al centro della proposta del Teatro dei Piccoli di
Napoli per il week-end di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, con due spettacoli-
concerto in programma alle ore 11, pensati per le famiglie. Sabato 31 gennaio va in scena
“Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro (Roma), mentre domenica 1
febbraio è la volta de “I brutti anatroccoli” di Stilema (Torino), due storiche compagnie
teatrali da quarant’anni impegnate nella ricerca e nella sperimentazione del teatro per le
nuove generazioni. Gli appuntamenti fanno parte della stagione di teatro e musica ideata e
organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in
collaborazione con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare.
“Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro – sul palco sabato 31 gennaio ore
11- è una fiaba musicale poetica che ribalta l’immaginario tradizionale legato al mondo
degli gnomi. Protagonista è Cucuzzolo, uno gnomo “diverso” che non si riconosce nella vita
sotterranea dei suoi simili, fatta di miniere, fatica e accumulo delle preziose “stelle di
sotto”. Il suo desiderio è guardare il cielo, seguire le stelle vere, cantare e forse suonare.
Spinto dalla voglia di libertà, Cucuzzolo fugge, attraversando paure e speranze, fino
all’incontro con Alessandro, un musicista umano che ha scelto di lasciare un lavoro sicuro
per inseguire la propria passione. Due mondi lontani che si riconoscono nella stessa
esigenza: scegliere la propria strada e riscrivere il finale della propria storia. In scena il
musicista Alessandro Garramone e l’attore Fabio Traversa, testo e regia di Tiziana
Lucattini.
Domenica 1 febbraio, sempre alle ore 11, lo spettacolo “I brutti anatroccoli” di e con
Silvano Antonelli (Stilema, Torino), liberamente ispirato alla celebre fiaba di Andersen,
intreccia recitazione, musica dal vivo e una forte interazione tra palco e platea, affrontando
con delicatezza un tema universale e attualissimo: la trasformazione della fragilità in forza.
Accettare le differenze e le unicità diventa il primo passo per costruire la propria identità e
imparare a “volare”. Il progetto nasce da un lungo percorso di ascolto e confronto,
sviluppato attraverso laboratori con bambini, ragazzi ed “ex bambini” che hanno vissuto
esperienze di fragilità, dando vita a un teatro vivo, inclusivo e profondamente poetico.
Biglietto unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al
Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi, Quick
Parking convenzionato). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche
whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o
www.teatrodeipiccoli.it


