IL GRAN CAFFÈ GAMBRINUS E SOPHIA LOREN, DUE ICONE NAPOLETANE.
Di Laura Caico

Un connubio ideale. Nella magnifica Sala degli Specchi del Gambrinus, a Napoli in Piazza Trieste e Trentoda poco riaperta al pubblico dopo un laborioso restauro – si è svolta la conferenza stampa per la presentazione dello spettacolo “Celebrando Sophia Loren” che sarà in scena al teatro Augusteo sabato 21 febbraio e domenica 22, organizzato dalla NMAO Notable Music and Arts Organization che realizza eventi e programmi culturali di performance dal vivo negli Stati Uniti e in Europa. Introdotta dal responsabile comunicazione del teatro Augusteo Marco Calafiore, alla presenza dei titolari del teatro i coniugi Giuseppe Caccavale e Roberta Starace e degli anfitrioni del Caffe’ Gambrinus Antonio e Arturo Sergio, la presentazione è stata illustrata dal tenore Pasquale Esposito, dal M°. Carlo Ponti jr (figlio di Sophia Loren), dal regista e coreografo Ettore Squillace e dal pianista e ingegnere del suono Ettore Gatta curatore di progetti musicali by “Music Solution”.
Lo spettacolo “Celebrando Sophia Loren” alternerà filmati, spezzoni di celebri ‘cult’, brani musicali internazionali e melodie napoletane seguendo il fil rouge della vita e della carriera della grande attrice: il criterio selettivo sarà ispirato da titoli che evocano momenti e situazioni corrispondenti alle vicende personali e professionali della Loren, oltre alle canzoni da lei preferite e che hanno siglato tappe importanti del suo percorso artistico. Particolare non da tutti conosciuto, la Loren – dotata di una bellissima voce – ha eseguito nel tempo molti motivi musicali anche se la recitazione ha prevalso sulle sue
qualità canore, rendendola famosa soprattutto per le tante pellicole di successo interpretate. Il figlio Carlo ha raccontato l’ideazione e la nascita di questo spettacolo da lui fortemente voluto per celebrare le novanta primavere della diva: è un omaggio familiare e professionale per festeggiare i 18 lustri di una vita intessuta di glamour e fascino, dietro cui si adombrano però la povertà del dopoguerra, sacrifici, ristrettezze e tanto lavoro per arrivare alla ribalta mondiale, culminata nel 1962 con il prestigioso Premio Oscar vinto come Miglior Attrice Protagonista nel film ‘La Ciociara’ diretto da Vittorio De Sica. Con vibrante emozione Carlo Ponti ha dichiarato di essere colpito dall’amore che la gente dimostra per sua madre in ogni parte del mondo, affermando poi che “il messaggio che mia madre mi ha affidato e che vuole trasmettere al suo pubblico è che Napoli è sempre nel suo cuore come un grande amore ed è molto contenta che si faccia questo evento unico in suo nome che mette insieme cinema, teatro e musica”.
Anche il tenore Esposito – amico personale del Maestro Ponti – ha raccontato qualche dettaglio della creazione di questo spettacolo, volendo però celare qualche novità come gli interventi a sorpresa e i nomi degli ospiti (svelati solo quelli del cantautore partenopeo Gigi Finizio, dell’attrice napoletana Lina Sastri e del soprano libanese Mayssa Karaa) per alimentare la curiosità del pubblico e l’alone di mistero che da sempre circonda la star dalla prorompente bellezza: ulteriori e significativi indizi su come sarà articolato lo spettacolo sono stati forniti anche dal coreografo Squillace e dal direttore d’orchestra Gatta che hanno chiuso l’incontro fra gli applausi degli intervenuti.

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