Per “Altri Natali 2025”

Iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli
Al Teatro Il Piccolo nuovi appuntamenti per
“Natali Mediterranei – Tra cultura e incontaminazione”
Nell’ambito della quarta edizione di “Altri Natali”, iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli,
continua al Teatro Il Piccolo la rassegna “Natali Mediterranei – Tra cultura e incontaminazione”,
organizzata dalla compagnia Magazzini di Fine Millennio con la direzione artistica di Salvatore Cipoletta.
Lunedì 29 dicembre, alle ore 19, va in scena “Giro giro tondo accetta tutto il mondo” con Sara Cortini,
Simone Di Meglio, Lorenzo Ferrara e i costumi di Concetta Nappi. Il progetto e la regia sono a cura di
Massimiliano Foà e la produzione di Magazzini di Fine Millennio.
Tre viaggiatori senza tempo si rincontrano ogni volta che ci sono bambini pronti ad ascoltare, per raccontarsi
quello che hanno conosciuto. Radicati alla terra, ispirati dall’acqua e trainati dal vento ci invitano ad
immaginare luoghi e profumi lontani ma vicini. Storia dopo storia scopriamo che il rispetto, l’accoglienza
dell’altro, l’armonia si costruiscono a partire dall’uso gentile delle parole. Chiedere per favore, domandare
come stai, fare un complimento non sono solo gesti di buona educazione, ma comportamenti sostanziali per
una crescita sana. Fascia di età consigliata: da 5 anni in su.
Si continua martedì 30 dicembre, sempre alle ore 19 al Teatro Il Piccolo, con “Zeza e Pulcinella” di
Pompeo Perrone, con Maurizio Stammati, Rinaldo Di Marco, Sara Petrone, Antonio Pernarella, Chiara
Laudani, Anna Maggiacomo. Le scenografie sono di Carlo De Meo, i costumi di Barbara Caggiari, la regia
di Maurizio Stammati e la produzione del Collettivo Teatrale Bertolt Brecht.
La storia narra le nozze di Don Nicola, studente di legge, e di Vicenzella, contrastate dal padre della donna,
Pulcinella, che teme di essere disonorato ed è inconsapevolmente geloso, e sostenute da sua moglie Zeza.
Quest’ultima è di ben altro avviso e vuole far divertire la figlia co mmilorde, signure o co l’abbate. Pulcinella
sorprende gli innamorati e reagisce violentemente, ma è punito e piegato da Don Nicola e alla fine si
rassegna. La meraviglia del teatro di strada si unisce alle atmosfere farsesche della maschera napoletana per
dar vita ad uno spettacolo originale e di sicuro impatto su spettatori di ogni età. Fascia di età consigliata: da 6
anni in su.
Gli appuntamenti proseguono fino all’8 gennaio e sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria a:
info@magazzifinemill.com – salvatore.cipolletta@tiscali.it – gabriellastampa@gmail.com
320 216 6484 – 348 779 3821

Prossimi appuntamenti 2026
venerdì 2 gennaio ore 19 – Teatro Il Piccolo
UNA BALLATA PER Mr. SCROOGE
Attori – pupazzi – canzoni
fonte Dickens
pupazzi Violetta Ercolano, Fabio Lastrucci
scene e costumi Carla Vitaglione
con Giulio Barbato, Amedeo Ambrosino, Nello Provenzano, Ramona Carnevale
testo e regia Aldo de Martino
produzione Compagnia Gli Sbuffi
Una rivisitazione per figure animate, attori e canzoni del celebre romanzo “Christmas Charol” con un occhio
al suo autore Charles Dickens e uno a Jim Henson, il geniale inventore dei mitici Muppets. Tutto inizia il 24
dicembre di un anno imprecisato a Londra. Nella sua bottega Ebenezer Scrooge è di pessimo umore: “Ma
come di nuovo quest’inutile Natale?!?”. A farne le spese, oltre al suo dipendente il contabile Bob Cratchit, i
parenti e gli avventori che entrano nella sua bottega il giorno della vigilia di Natale. Scrooge non odia solo il
Natale, ma tutte le feste, i divertimenti e gli svaghi. Inoltre ritiene inutile e dannosa la beneficenza, stupido
l’altruismo. Ma nella notte della vigilia avvengo alcuni straordinari e inaspettati incontri che cambieranno la
sua vita. Infatti Scrooge viene visitato da tre spettri (Gli spiriti dei Natali Passati, Presenti e Futuri) preceduti
dall’ammonizione del defunto amico e socio Jacob Marley.
Fascia d’età consigliata: da 6 anni in su.
domenica 4 gennaio ore 19 – Teatro Il Piccolo
LA BEFANA E LA STREGA GONDRANA
di Roberta Sandias
con Valentina Elia, Enrica Graziano, Mariella Lombardi, Paola Maddalena, Sabrina Nastri, Giuseppe
Noviello, Luigi Savinelli
produzione La Mansarda – Teatro dell’Orco
Lo sapete che la Befana in origine era una strega? O meglio, la Befana e le streghe appartengono tutte ad
un’unica, grande famiglia, che ha origini antichissime. Poi, come in tutte le famiglie che si rispettino, ognuna
ha preso la sua strada, qualcuna ha fatto carriera ed è diventata la Befana… e le altre cosa fanno? Si
incontrano ancora? Vanno d’accordo? E poi siamo sicuri che tutte le streghe sono brutte e cattive? E

soprattutto, chi è la Strega Gondrana? Cosa succede alla vigilia dell’Epifania, quando, inaspettatamente, va a
far visita alla sua cugina più famosa?
Fascia d’età consigliata: da 5 anni in su.
giovedì 8 gennaio ore 19 – Teatro Il Piccolo
DIALOGHI COEN/TRABELSI FEAT NANDO CITARELLA
Voci, Suoni e Ritmi per un Cammino di Pace
con Nando Citarella, Gabriele Coen, Ziad Trabelsi
produzione “La Paranza”
La Hannukkah era la festa ebraica della Luce, in Siria e in Egitto il giorno del 25 Dicembre era festeggiato
come il giorno della nascita del Sole in santuari da cui se ne usciva alla mezzanotte annunciando che era
stato partorito il sole, raffigurato come un bambino. Nell’antica Roma tra il 19 e il 23 Dicembre circa si
festeggiavano i Saturnali, in onore del Dio Saturno, con banchetti, feste, canti e giochi. In molte di queste
culture vi si ritrovano elementi Sacro-Rituali o semplicemente Popolari e unite da elementi quali la Voce e il
Tamburo che pur cambiando forma di cultura in cultura ha sempre un ruolo fondamentale. Nando Citarella
(di religione cristiana – studioso di tradizioni popolari polistrumentista, e suonatore di tammorra), Gabriele
Coen (di religione ebraica – musicista e studioso di tradizioni ebraiche), Ziad Trabelsi (di religione
musulmana – musicista e studioso di tradizioni musicali), hanno deciso di realizzare un progetto che,
basandosi su testi e musiche sia popolari che di loro composizione fanno si che queste tradizioni si incontrino
tra Canti Antichi e Nuove Contaminazioni. Un intreccio tra Classico e Tradizione che unisce ancor di più le
varie culture da noi citate.
Fascia d’età consigliata: da 7 anni in su.

LABORATORI
Teatro Il Piccolo
sabato 27 dicembre 2025 dalle ore 9,30 alle 12,30
lunedì 29 e martedì 30 dicembre 2025 dalle 16.30 alle 19
NOI CHE GUARDIAMO IL MARE
LABORATORI di RACCONTI e TEATRO-DANZA per BAMBINE e BAMBINI da 5 a 10 ANNI
ideati e condotti da Alessandra Petitti e Giovanna Mayer
Attraverseremo il Mar Mediterraneo ripercorrendo il racconto del viaggio di Ulisse, e il suo desiderio di
conoscenza. Sullo stesso mare, che gli Arabi chiamano “bianco” e quasi tutti gli altri “mare in mezzo alle

terre”, si affacciano e vivono popoli diversi per tradizioni e lingua, ma che da sempre attraversandolo hanno
imparato a conoscersi e a riconoscere radici comuni in una realtà non omogenea, ma coerente. Noi con loro,
convinti che “non esistono linguaggi diversi, ma un solo linguaggio, che di tutti si compone”. Partiremo dal
luogo geografico della nascita del Sole, della Luce: l’est. E navigheremo verso l’ovest, il luogo in la Luce ci
lascia, dove il Sole tramonta. In ogni tappa, in ogni incontro partendo dalle suggestioni del racconto,
svilupperemo uno dei temi cardine dell’incontro e della condivisione. Ci abbandoneremo al flusso della
narrazione come al moto delle onde, come i tanti, prima di noi che hanno ascoltato nei porti del mare
racconti tramandati per generazioni. Il Mediterraneo è specchio in cui rifletterci, in cui il passato “scivola
come acqua tra le dita”. Perché tutti i mari uniscono le genti e noi continuiamo e crederlo.
Il progetto si declinerà in tre laboratori:
laboratorio 1. METTITI NEI MIEI PANNI
Approderemo all’isola in cui risiede Circe, la maga simbolo della trasformazione, della metamorfosi e della
commistione tra animale e umano.
laboratorio 2. COME TI CHIAMI
Procedendo verso ovest, giungeremo ad incontrare Polifemo e quindi le Sirene. Questi episodi diversi sono
legati da un denominatore comune: la confusione dei linguaggi e l’inganno dei nomi.
laboratorio 3. DA DOVE VIENI
Navigando ancora verso ovest, giungeremo nel luogo in cui la luce va a nascondersi. Immagineremo che lì ci
sia l’isola di Eolo e dei venti che soffiano da e verso tutte le terre.
Le storie tramandate dal mito giungeranno alle bambine e ai bambini. Il passato e il presente si guarderanno
negli occhi e le storie saranno ascoltate, discusse, disegnate, drammatizzate, danzate, con attenzione
particolare alle capacità, alle attitudini, alle esperienze e alle provenienze geografiche di ciascuno dei piccoli
partecipanti al laboratorio. Con l’ausilio della tecnica del teatro-danza, tecnica che partendo dal movimento
naturale, permette ed allena ad un’espressività matura e cosciente, nella condivisione dello spazio, del ritmo
e del suono. È un percorso di scoperta del corpo senza barriere tra movimento, gestualità, danza. Scoprendo
uno spazio comune per la fantasia e le emozioni, in un’esperienza di enorme importanza per lo sviluppo della
personalità dei più giovani.
Info: www.magazzifinemill.com

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