GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL CONCERTO DI NATALE DELLA FONDAZIONE CASTEL CAPUANO
Di Laura Caico
‘Pace agli uomini di buona volontà’. Il desiderio che nel mondo cessino le guerre, che torni a regnare la comprensione tra i popoli e che la vita spirituale abbia il sopravvento sugli istinti di morte che sottendono certe scelte all’origine dei conflitti sparsi nel mondo è sempre più sentito a livello globale: tante voci si levano quotidianamente da ogni angolo del pianeta per implorare la pace, per rendere ancora possibili unione, amicizia e fraternità degli esseri umani, fondate sulla comune umanità e dignità, cancellando i pregiudizi di razza o religione e le voglie di predominio che alimentano venti di guerra sempre più violenti. Lo stesso desiderio di pace nel mondo ha animato la scelta della Fondazione Castel Capuano di dedicare il tradizionale concerto di Natale al ritorno alla normalità e alla fratellanza tra i popoli: anche la prestigiosa istituzione – condividendo il grido “Basta, basta, basta!” con cui recentemente l’Arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia ha invocato la cessazione dei conflitti – ha voluto dedicare a questo tema il suo consueto Concerto di Natale, intitolato “ART.11 “L’Italia ripudia la guerra. Un Canto per la Pace”, con un preciso richiamo ai valori etici espressi nella nostra Costituzione.
Il Presidente della Fondazione Castel Capuano Aldo De Chiara ha ribadito con fermezza il pensiero e la volontà della sua Fondazione di levare anche la propria voce a difesa di ideali di pace e solidarietà con questo bellissimo concerto che ha visto esibirsi a fianco del Castel Capuano Libera Ensemble coordinato dall’avvocatessa Mariella La Rosa, anche gli allievi del Conservatorio S. Pietro a Majella guidati dalla Presidente Carla Ciccarelli e dal Direttore Gaetano Panariello.
Per scongiurare la guerra, oltre al Presidente della Fondazione Castel Capuano Aldo De Chiara, hanno espresso un augurio di pace anche il Procuratore Generale di Napoli Aldo Policastro e la Presidente di Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli e – a concerto terminato – anche il Prefetto Michele Di Bari: i tantissimi convenuti nel Salone dei Busti per ascoltare la fantastica esibizione di magistrati, avvocati, attori, cantanti, musicisti, hanno potuto apprezzare sia i canti che la musica strumentale eseguiti dagli allievi del conservatorio S. Pietro a Majella, tra cui le Cantanti Sara Anzalone (Soprano) e Francesca Molfetta (Contralto), il Quartetto d’Archi formato dai Violinisti Alberto Marano e Claudia Rizzo, dalla Violoncellista Sabrina Lo Presti e dalla Viola di Gabriele Catapano.
Altrettanto attesa e applaudita è stata l’esibizione davvero coinvolgente del ‘Castel Capuano Libera Ensemble’ in cui spiccavano Mariella La Rosa (voce e chitarra), Antonino Anastasia (percussioni a cornice) Vincenzo Racioppi (mandolino e mandola), Marcello Squillante (¬armonica e chitarra), Enzo Minuto (percussioni) Corrado Velonà (voce e chitarra): di alto livello anche la partecipazione di Massimo Petti (Siku) e Michelangelo Nusco (Violino) e delle voci narranti di Andrea de Goyzueta e Camilla Ajello. Tra ballate, poesie e suppliche popolane, sono stati eseguiti brani appartenenti a diverse culture in uno spirito di coesione universale: tra questi, la ‘Sonata in sol minore – Adagio’ di Bach, ‘Madonna nera’ di Enzo Avitabile, ‘La ballata di Piero’ di Fabrizio De André ed Enzo Avitabile, lo ‘Stabat mater dolorosa’ di Pergolesi, ‘Tu vide all’animale’ di Raffaele Viviani, ‘Pe’ dispietto’ di Fajello, il Quartetto numero 1 in sol minore di Schubert, ‘Auciello grifone’ di Colasurdo, il Quartetto numero 6 op. 101 di Shostakovich, ‘A suffraggio’ di Colasurdo, ‘Quanno fernesce ‘a guerra’ di Fajello, ‘Solo Le pido a Dios’ di Gico, ‘Canna Austina’ di Roberto De Simone e ‘Todo cambia’ di Sosa.

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