in collaborazione con Teatro Madrearte – Teatro Smoda -Teatro Rostocco –
Spazio Ottosognante
presenta
lettura integrale diffusa
“SCRITTI (ancora) CORSARI”
di PIER PAOLO PASOLINI
a cinquant’anni dalla morte
un’idea di | a cura di
GIOVANNI MEOLA
con 25 lettori/interpreti (in o. a.) Mario Autore | Daniele Arfè | Melania
Balsamo | Fabio Boccalatte | Anna Bocchino | Serena Caffi | Francesca
Caprio | Vincenzo Coppola | Antonio Dell’Isola Asia Del Regno | Michela
Esposito | Cristian Izzo | Giuseppe Izzo | Simone Izzo | Giancarlo
Lobasso | Giovanni Meola | Sara Missaglia | Angela Panico | Antonio
Piccolo | Noemi Pirone | Simone Santagata | Francesco Serpico |
Ferdinando Smaldone | Giulia Toscano | Chiara Vitiello
martedì 23 dicembre teatro MADREARTE a Villaricca ore 20.30
sabato 27 dicembre teatro SMODA a Sant’Arpino ore 20.30
domenica 28 dicembre teatro ROSTOCCO ad Acerra ore 20.00
lunedì 29 dicembre spazio OTTOSOGNANTE a Napoli ore 20.30
La compagnia Virus Teatrali, da sempre attenta alle voci disturbanti e
analitiche del mondo della cultura italiana e internazionale, dopo aver reso
omaggio dieci anni fa, il 2 Novembre 2015, alla figura di Pier Paolo Pasolini
e a una raccolta di suoi articoli giornalistici pubblicati sui maggiori quotidiani
italiani nei tre anni circa precedenti il suo brutale assassinio, ovvero i meglio
conosciuti ‘Scritti Corsari’, ora indicati come ‘Scritti (ancora) Corsari’, ha
deciso di riproporre la lettura interpretativa dei 25 articoli contenuti in quella
raccolta, ma con una formula differente.
Coordinati da Giovanni Meola, 25 lettori/interpreti furono protagonisti di una
lettura maratona integrale in tre postazioni diverse nel Complesso
Monumentale di San Domenica Maggiore a Napoli, in collaborazione con
l’Ass.to alla Cultura del Comune di Napoli.
In questa occasione, si è deciso di rendere l’evento ‘diffuso’, distribuendo i
lettori/interpreti e le relative letture in 4 location differenti a suggellare il
cinquantennio dalla scomparsa di un intellettuale mai organico e mai
consolatorio, e per questo oltremodo necessario, come PPP.
Il 23 dicembre al Teatro Madrearte (via della Repubblica, n. 173 | Villaricca-
NA), il 27 dicembre al Teatro Smoda (via Ercole Capone, n. 3 | Sant’Arpino-
CE), il 28 dicembre al Teatro Rostocco (corso Italia, n. 124 | Acerra-NA) e il
29 dicembre nello spazio Ottosognante (via M. R. Imbriani, n. 93° | Napoli)
si terrà questo omaggio a cura di Virus Teatrali in collaborazione con i
quattro spazi ospitanti.
In ognuna delle serate, sempre alle ore 20:30, verranno presentate al
pubblico sei letture, ciascuna interpretata da un attore diverso. La
venticinquesima sarà appannaggio del curatore del progetto, che la
presenterà in ciascuna delle quattro location. L’ingresso è libero con
sottoscrizione volontaria.
Come dichiara Giovanni Meola che cura e coordina il progetto
«Cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Cinquant’anni dal suo
cruento assassinio, che ha lasciato questo paese orfano di una voce
importante, inquietante, suggestiva, visionaria ed altra. Una voce difficilmente
sostituibile per lucidità ed acutezza di analisi.
Insostituita a tutt’oggi, in un paese omologato e conformista oltre misura, non
solo per sua intima natura ma per intolleranza profonda nei confronti di chi,
omologazione e conformismo, li ha sempre identificati come malattie
pericolose e in alcuni casi mortali. Di conformismo si muore, di omologazione
ci si ammala.
Pasolini non aveva remore a dirlo, a urlarlo.
Ha pagato in vita e con la perdita della vita.
Ma il corpus del suo pensiero, delle sue provocazioni, delle sue visioni, dei
suoi errori e delle sue intuizioni micidiali, dei suoi j’accuse e delle sue
tenerezze, continua a vivere e a diffondersi, continua a provocare domande,
dubbi, indignazioni, pensieri e azioni.
Pensando a questo anniversario, ho pensato ad un omaggio che fosse
costruttivo: invitare attori ‘pensanti’ a testimoniare la loro attenzione e il loro
ascolto a quelle parole, a quelle invettive, a quelle lucide analisi, a quei
provocatori affondi, a quelle inimitabili architetture che furono gli ‘Scritti
Corsari’, raccolta di articoli richiesti a Pasolini tra il Gennaio ’73 e il Febbraio
’75 da diverse, importanti, testate giornalistiche, a partire dal Corriere della
Sera.
Far risuonare alte quelle parole, quei ragionamenti, quelle visioni sulla società
italiana, i suoi limiti e le sue malattie, evidenti o striscianti, dovrebbe essere
un imperativo per chi, come noi, lavora su temi, parole, sensazioni e
contenuti legati ai nostri tempi, anche perché moltissime di quelle intuizioni
hanno ‘pre-visto’ molto di quello che è accaduto poi.
Molto di quello che ‘ci’ sta accadendo tuttora.
Leggendo quegli articoli si ha come la sensazione che siano stati scritti
pensando a noi, ai nostri tempi, ai nostri momenti.
Persone ed avvenimenti sono diversi, è ovvio, il mondo è cambiato, molto si è
trasformato ma le analisi di Pasolini sono ancora lì a campeggiare, urticanti,
intelligenti, in anticipo sui tempi, come se il suo terzo occhio fosse arrivato
fino ad oggi (e forse anche oltre) per raccontare e descrivere difetti e
pochezze dell’italica gente.
Gli Scritti sono ancora Corsari, oggi.
E degli Scritti, ancora Corsari, oggi abbiamo bisogno per imparare e ricordare
chi eravamo, come eravamo e perché siamo diventati quello che Pasolini, in
moltissimi casi, aveva previsto con la sensibilità di un intellettuale che sapeva
anche senza avere le prove di ciò che sapeva».
di seguito la distribuzione (in o. a.) per singola serata
Teatro MADREARTE – 23 Dicembre – ore 20.30
Daniele Arfè – Vincenzo Coppola – Antonio Dell’Isola
Cristian Izzo – Sara Missaglia – Angela Panico
Teatro SMODA – 27 Dicembre – ore 20.30
Melania Balsamo – Anna Bocchino – Serena Caffi
Giuseppe Izzo – Francesco Serpico – Giulia Toscano
Teatro ROSTOCCO – 28 Dicembre – ore 20.00
Fabio Boccalatte – Francesca Caprio – Asia Del Regno
Giancarlo Lobasso – Noemi Pirone – Ferdinando Smaldone
Spazio OTTOSOGNANTE – 29 Dicembre – ore 20.30
Mario Autore – Michela Esposito – Simone Izzo
Antonio Piccolo – Simone Santagata – Chiara Vitiello
Virus Teatrali
in collaborazione con Teatro Madrearte – Teatro Smoda -Teatro Rostocco –
Spazio Ottosognante
presenta
lettura integrale diffusa
“SCRITTI (ancora) CORSARI”
di PIER PAOLO PASOLINI
a cinquant’anni dalla morte
un’idea di | a cura di
GIOVANNI MEOLA
con 25 lettori/interpreti (in o. a.) Mario Autore | Daniele Arfè | Melania
Balsamo | Fabio Boccalatte | Anna Bocchino | Serena Caffi | Francesca
Caprio | Vincenzo Coppola | Antonio Dell’Isola Asia Del Regno | Michela
Esposito | Cristian Izzo | Giuseppe Izzo | Simone Izzo | Giancarlo
Lobasso | Giovanni Meola | Sara Missaglia | Angela Panico | Antonio
Piccolo | Noemi Pirone | Simone Santagata | Francesco Serpico |
Ferdinando Smaldone | Giulia Toscano | Chiara Vitiello
martedì 23 dicembre teatro MADREARTE a Villaricca ore 20.30
sabato 27 dicembre teatro SMODA a Sant’Arpino ore 20.30
domenica 28 dicembre teatro ROSTOCCO ad Acerra ore 20.00
lunedì 29 dicembre spazio OTTOSOGNANTE a Napoli ore 20.30
La compagnia Virus Teatrali, da sempre attenta alle voci disturbanti e
analitiche del mondo della cultura italiana e internazionale, dopo aver reso
omaggio dieci anni fa, il 2 Novembre 2015, alla figura di Pier Paolo Pasolini
e a una raccolta di suoi articoli giornalistici pubblicati sui maggiori quotidiani
italiani nei tre anni circa precedenti il suo brutale assassinio, ovvero i meglio
conosciuti ‘Scritti Corsari’, ora indicati come ‘Scritti (ancora) Corsari’, ha
deciso di riproporre la lettura interpretativa dei 25 articoli contenuti in quella
raccolta, ma con una formula differente.
Coordinati da Giovanni Meola, 25 lettori/interpreti furono protagonisti di una
lettura maratona integrale in tre postazioni diverse nel Complesso
Monumentale di San Domenica Maggiore a Napoli, in collaborazione con
l’Ass.to alla Cultura del Comune di Napoli.
In questa occasione, si è deciso di rendere l’evento ‘diffuso’, distribuendo i
lettori/interpreti e le relative letture in 4 location differenti a suggellare il
cinquantennio dalla scomparsa di un intellettuale mai organico e mai
consolatorio, e per questo oltremodo necessario, come PPP.
Il 23 dicembre al Teatro Madrearte (via della Repubblica, n. 173 | Villaricca-
NA), il 27 dicembre al Teatro Smoda (via Ercole Capone, n. 3 | Sant’Arpino-
CE), il 28 dicembre al Teatro Rostocco (corso Italia, n. 124 | Acerra-NA) e il
29 dicembre nello spazio Ottosognante (via M. R. Imbriani, n. 93° | Napoli)
si terrà questo omaggio a cura di Virus Teatrali in collaborazione con i
quattro spazi ospitanti.
In ognuna delle serate, sempre alle ore 20:30, verranno presentate al
pubblico sei letture, ciascuna interpretata da un attore diverso. La
venticinquesima sarà appannaggio del curatore del progetto, che la
presenterà in ciascuna delle quattro location. L’ingresso è libero con
sottoscrizione volontaria.
Come dichiara Giovanni Meola che cura e coordina il progetto
«Cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Cinquant’anni dal suo
cruento assassinio, che ha lasciato questo paese orfano di una voce
importante, inquietante, suggestiva, visionaria ed altra. Una voce difficilmente
sostituibile per lucidità ed acutezza di analisi.
Insostituita a tutt’oggi, in un paese omologato e conformista oltre misura, non
solo per sua intima natura ma per intolleranza profonda nei confronti di chi,
omologazione e conformismo, li ha sempre identificati come malattie
pericolose e in alcuni casi mortali. Di conformismo si muore, di omologazione
ci si ammala.
Pasolini non aveva remore a dirlo, a urlarlo.
Ha pagato in vita e con la perdita della vita.
Ma il corpus del suo pensiero, delle sue provocazioni, delle sue visioni, dei
suoi errori e delle sue intuizioni micidiali, dei suoi j’accuse e delle sue
tenerezze, continua a vivere e a diffondersi, continua a provocare domande,
dubbi, indignazioni, pensieri e azioni.
Pensando a questo anniversario, ho pensato ad un omaggio che fosse
costruttivo: invitare attori ‘pensanti’ a testimoniare la loro attenzione e il loro
ascolto a quelle parole, a quelle invettive, a quelle lucide analisi, a quei
provocatori affondi, a quelle inimitabili architetture che furono gli ‘Scritti
Corsari’, raccolta di articoli richiesti a Pasolini tra il Gennaio ’73 e il Febbraio
’75 da diverse, importanti, testate giornalistiche, a partire dal Corriere della
Sera.
Far risuonare alte quelle parole, quei ragionamenti, quelle visioni sulla società
italiana, i suoi limiti e le sue malattie, evidenti o striscianti, dovrebbe essere
un imperativo per chi, come noi, lavora su temi, parole, sensazioni e
contenuti legati ai nostri tempi, anche perché moltissime di quelle intuizioni
hanno ‘pre-visto’ molto di quello che è accaduto poi.
Molto di quello che ‘ci’ sta accadendo tuttora.
Leggendo quegli articoli si ha come la sensazione che siano stati scritti
pensando a noi, ai nostri tempi, ai nostri momenti.
Persone ed avvenimenti sono diversi, è ovvio, il mondo è cambiato, molto si è
trasformato ma le analisi di Pasolini sono ancora lì a campeggiare, urticanti,
intelligenti, in anticipo sui tempi, come se il suo terzo occhio fosse arrivato
fino ad oggi (e forse anche oltre) per raccontare e descrivere difetti e
pochezze dell’italica gente.
Gli Scritti sono ancora Corsari, oggi.
E degli Scritti, ancora Corsari, oggi abbiamo bisogno per imparare e ricordare
chi eravamo, come eravamo e perché siamo diventati quello che Pasolini, in
moltissimi casi, aveva previsto con la sensibilità di un intellettuale che sapeva
anche senza avere le prove di ciò che sapeva».
di seguito la distribuzione (in o. a.) per singola serata
Teatro MADREARTE – 23 Dicembre – ore 20.30
Daniele Arfè – Vincenzo Coppola – Antonio Dell’Isola
Cristian Izzo – Sara Missaglia – Angela Panico
Teatro SMODA – 27 Dicembre – ore 20.30
Melania Balsamo – Anna Bocchino – Serena Caffi
Giuseppe Izzo – Francesco Serpico – Giulia Toscano
Teatro ROSTOCCO – 28 Dicembre – ore 20.00
Fabio Boccalatte – Francesca Caprio – Asia Del Regno
Giancarlo Lobasso – Noemi Pirone – Ferdinando Smaldone
Spazio OTTOSOGNANTE – 29 Dicembre – ore 20.30
Mario Autore – Michela Esposito – Simone Izzo
Antonio Piccolo – Simone Santagata – Chiara Vitiello

