PIZZE E DOLCI DA STELLE NEL CASTELLO DELLE CERIMONIE Nel fiabesco Castello in cui ha sede il Grand Hotel Cinque Stelle ” La Sonrisa” a Sant’Antonio Abate (NA), in penisola sorrentina, a pochi chilometri da Castellammare di Stabia, si è svolta la premiazione dei pizzaioli ed anche pasticcieri, che hanno guadagnato stelle per la loro arte di panificazione.

Per l’occasione sono stati premiati italiani e stranieri che hanno aperto la loro attività commerciale sia in Italia che all’estero.

L’età dei premiati è molto eterogenea, infatti hanno ricevuto l’ambito premio sia giovani che persone più mature e di consolidata esperienza.

La premiazione, avvenuta nella serata del 25 novembre 2025, è stata preceduta nel pomeriggio da una conferenza stampa, poi da uno show cooking ed infine da un dibattito che ha coinvolto anche i giornalisti presenti, come Ezio Micillo e Maria Carla Palermo. La comunicazione dell’evento è stata affidata alla giornalista Maria Consiglia Izzo che ha anche moderato gli interventi della conferenza e del dibattito.

Nella conferenza, è stato illustrato il succitato evento di premiazione giunto alla terza edizione che si svolge durante una cena di gala, denominato “La notte delle stelle ” ideato da Vincenzo Varlese e firmato dalla Guida Chef Stellato di Pizza.

Lo scopo del premio è valorizzare la figura del Pizzaiolo equiparandolo ad uno Chef con la differenza che manipola la farina e non cibo a 360 gradi. Infatti questo è stato il tema centrale sia della conferenza che del dibattito che si è aperto in seguito. Dalle conversazioni è emerso che la figura del Pizzaiolo non è inferiore a quella degli Chef stellati, infatti entrambe le figure professionali richiedono costanza, dedizione, passione e tanto studio per produrre prodotti di qualità ed al passo con i tempi, considerando anche intolleranze ed allergie e quindi la proposta di succulente pizze alternative.

Ospiti dell’evento: il Professor Domenico Scola dell’Associazione AVPN e il Presidente dell’Associazione Panuozzo di Gragnano Ciro Minopoli che hanno focalizzato il dibattito sulla centralità delle filiere territoriali e sulla valorizzazione delle tradizioni campane.

La cena di gala e la contestuale premiazione, ha preso il via in serata, nella mitica e sfarzosa Sala Reale del Castello delle Cerimonie, alias Gran Hotel “La Sonrisa”, con la conduzione della famosa presentatrice Ida Piccolo e del performer internazionale Johnny Parker e con gli interventi artistici di Richard Calderone. 

Molto attese ed emozionanti sono state le consegne delle Stelle Chef Stellato di Pizza e dei Premi alla carriera, riconoscimenti riservati ai pizzaioli che si distinguono per eccellenza, qualità, servizio e ospitalità.

La cena a base di pesce è stata un tripudio di odori, sapori e colori, tutti alimenti freschissimi e di altissima qualità serviti in maniera impeccabile dal personale del Grand Hotel “La Sonrisa” abilmente guidato dal famoso maître Ferdinando Romeo.

Ecco il menù della serata:

– welcome drink

– conchiglia Nettuno

– pizzette e bruschette

– pacchetti ai frutti di mare 

– trancio di spigola insaporita agli agrumi

– gamberoni imperiali

– capriccio esotico 

– dessert

– torta Sonrisa 

– acqua, vino, bibite, spumante, digestivi, caffè. 

I PREMIATI

Le prestigiose 3 Stelle sono state conferite a: Giulia Luongo, Alban Hoxha, Malja Mirsad, Mario Stasio, Pietro Tangari, Giuseppa Lapolla e Luciano Carciotto, figure simbolo di maestria tecnica, identità gastronomica e capacità imprenditoriale. 

I professionisti insigniti con le 2 Stelle sono stati: Michele Orlando, Irene Malfara, Vincenzo Di Fiore, Andrea Condorelli, Marco Trentinella, Paolino Lino, Daniele Merletti, Alessandro Caliolo, Gianluca Suzubir, Hatem Nijaovi e Antonio Tomas Yegros Colman. Tali pizzaioli si sono distinti per qualità costante, ricerca, e una proposta gastronomica capace di connettere tradizione e innovazione. 

La singola Stella, riconoscimento destinato ai professionisti emergenti e consolidati dell’arte bianca, è andata a: Rosa Laspisa, Henry Godoy, Mrad Ida, Gaetano Di Grazia, Matteo Sanna, Marco Nicolosio, Luca Raucci, Francesco Raucci, Giuseppe Barreca, Giorgi Marras, Mario Ragusa, Lucio Massafra, Aniello Scarpato, Antonino Grasso, Maurizio Campo, Marcello Spingola e Antonino Ferrieri. Questi pizzaioli rappresentano l’impegno quotidiano nel preservare l’autenticità del prodotto e l’evoluzione del concetto di pizza come esperienza di qualità. 

PREMI SPECIALI

Pippo Paolino e la sua famiglia hanno ricevuto il premio per aver diffuso con passione e continuità la cultura della pizza italiana in Brasile, diventando ambasciatori dell’arte bianca nel mondo.

A Maria Cacialli è stato assegnato il Premio alla Carriera per aver portato la tradizione autentica della pizza fritta napoletana oltre i confini nazionali, contribuendo alla tutela del patrimonio gastronomico italiano.

Fulvio Russo è stato premiato quale pioniere della pasticceria molecolare, grazie alla sua capacità di unire innovazione, esperienza sensoriale e visione contemporanea della gastronomia. Antonio Ferrieri, maestro napoletano nell’arte bianca e nella pasticceria, è stato riconosciuto per la sua interpretazione della sfogliatella, icona dolciaria partenopea.

Un riconoscimento all’eccellenza è stato attribuito a Nino Ballerino, simbolo dello street food siciliano e promotore dell’autenticità del panino con la milza. Domenico Scola ha ricevuto il Premio alla Carriera per una vita dedicata all’insegnamento dell’arte della pizza napoletana e alla formazione di nuove generazioni di pizzaioli. 

Infine, Piero Asaro è stato insignito per la sua attività di divulgazione internazionale della cultura della pizza italiana e per la sua maestria nel freestyle, capace di trasformare l’arte bianca in esperienza performativa.

Articolo e foto di Sara Buccaro

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