Mattarella inaugura l’anno accademico 2026 all’Università di Teologia di Napoli: Le università, presìdi di democrazia e dialogo
di Ezio Micillo
L’inaugurazione dell’anno accademico 2026 dell’Università di Teologia di Napoli ha visto ieri la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto calorosamente dalla comunità accademica e dalle principali istituzioni del territorio. Presenti il decano della sezione Antonello Foderaro, il preside della facoltà don Francesco Asti, il cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli e Gran Cancelliere della Pftim. Accanto al Capo dello Stato erano presenti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il prefettoMichele di Bari, figura di riferimento nei processi istituzionali e sociali del Mezzogiorno. I passaggi salienti della lectio magistralis del cardinale Mimmo Battaglia hanno ribadito la necessità di una maggiore legalità, solidarietà e giustizia in questo paese ricordando che le tre parole non sono uno slogan ma un invito a riflettere su quanto sta accadendo nel mondo. ”E mentre il mondo brucia, l’Italia non è esente”, così nelle sue parole, ”non lo è questo Sud che potrebbe essere laboratorio di futuro e invece troppo spesso è laboratorio di ingiustizia sperimentata, raffinata, normalizzata”.







Nel suo discorso, Mattarella ha richiamato il ruolo essenziale delle università come ”luoghi di libertà, conoscenza e responsabilità”, sottolineando come il sapere critico rappresenti un baluardo fondamentale contro le derive antidemocratiche e le semplificazioni che dominano il dibattito pubblico. ”Formare cittadini consapevoli” ha affermato, ”è la missione più alta delle istituzioni accademiche”.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha evidenziato il valore culturale dell’evento, ”La presenza del Presidente è un riconoscimento al ruolo che Napoli esercita nel panorama della formazione e della ricerca. L’Università di Teologia è un presidio fondamentale che contribuisce alla crescita civile della città”.
Il presidente Vincenzo De Luca ha ribadito il legame tra cultura e sviluppo regionale, ”In un contesto sociale complesso, istituzioni come questa offrono un punto di riferimento e una bussola etica. La Campania continua a investire nella cultura perché qui si costruisce il futuro”.
Il prefetto Michele di Bari, intervenendo sul rapporto tra formazione, istituzioni e coesione sociale, ha dichiarato, ”Il Mezzogiorno ha bisogno di reti solide, basate su competenza e responsabilità. Le università sono motori di stabilità e di progresso, esse formano persone capaci di servire il territorio con professionalità e senso civico”.


La cerimonia, svolta in un clima di sobria solennità, ha visto la partecipazione attenta di numerose personalità politiche ed istituzionali che hanno salutato, con particolare interesse, l’intervento conclusivo del Capo dello Stato. L’inaugurazione si è chiusa con un lungo applauso, testimonianza del forte impatto delle parole del Presidente e della consapevolezza del ruolo centrale che la formazione ricopre nel Paese.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter
