AURORA LEONE MATTATRICE AL TEATRO CILEA
Di Laura Caico
Divertirsi e pensare. Aurora Leone ha iniziato il tour nazionale con lo spettacolo “Tutto scontato- rivisto e scorretto” in scena sino al 23 novembre al Teatro Cilea di Napoli sotto la direzione artistica di Lello Arena, che ha espresso positivi apprezzamenti sull’artista inserendola in cartellone per la stagione 2025/26: senza alcun fronzolo, né trucco, né abiti di scena, niente orchestre o intermezzi di ballo, Aurora Leone inchioda gli spettatori con la sua prosa energica, con il fluire ininterrotto del suo monologo, con gli spunti ricorrenti che – diventati il tormentone della serata – consentono al pubblico di partecipare alla performance e di riflettere poi su svariati argomenti portati alla sua attenzione.
Frontwoman del collettivo comico The Jackal, Aurora domina il palcoscenico per oltre due ore senza intervallo, raccontando di sé, del suo privato ma anche dell’attualità, dell’aria che tira, delle mode ricorrenti, dei trend giovanili, di tutto ciò che forma e deforma la nostra società: espedienti tecnici – come quello di scegliere uno spettatore a caso e dialogare con lui in vari momenti – le consentono una full immersion nella platea che tiene facilmente in pugno con la sua ironia – a volte pungente, a volte sorridente – in cui intercalari in vernacolo e termini stranieri si susseguono in ordine sparso.
La comicità scaturisce da certe battute, da abili insinuazioni, da un linguaggio tranchant che, effettivamente, non ha bisogno di interlocutori o contraltari per risultare convincente e di sicuro impatto: Aurora tiene lontana la noia con improvvisi scarti direzionali, cambio d’argomenti, voli pindarici che stimolano gli astanti a concentrarsi sul suo monologo per non perdere il filo degli incalzanti ragionamenti. E va detto che – senza la distrazione offerta dagli usuali ‘contorni’ e intermezzi di cui ridondano altri spettacoli – l’One woman Show regge bene: Aurora sa incuriosire e sorprendere, fa ridere con una comicità che divampa quando meno te lo aspetti ma fa anche pensare a quanto la nostra società sia fragile e si dibatta tra falsi maestri, persuasori occulti, modelli negativi e perdita di valori autentici. Un format già sperimentato in spettacoli estivi all’aperto che hanno radunato notevoli folle di spettatori, attestando e confermando la verve umoristica dell’artista che ha mostrato di avere un respiro anche teatrale, con tempi giusti e ottima padronanza della scena.








