ENTUSIASMO ALLE STELLE PER “I DOLCI DELLE FESTE DEI GRANDI INTERPRETI BY MULINO CAPUTO”
Di Laura Caico
Da Napoli a Milano. La kermesse “I dolci delle feste dei grandi interpreti by Mulino Caputo” – che ha registrato una grande affluenza di ospiti ed esponenti dei media al Grand Hotel Vesuvio – si prepara a sbarcare sul suolo meneghino per una seconda performance con le Master Class targate Mulino Caputo sul tema “Cassate&Cassatine“, il 29 e 30 novembre, a Palazzo Castiglioni, nell’ambito di Happy Natale Happy Panettone. Il leitmotiv della deliziosa rassegna, infatti, è costituito dalle varianti (sul tema del dolce per eccellenza non solo della Sicilia ma del Sud in generale) che sono state realizzate all’Hotel Vesuvio da un plotone di noti pastry chef per onorare la 14 edizione di quest’appuntamento gastronomico: tra loro, il Cavaliere della Repubblica Sabatino Sirica (proveniente dai suoi accorsati laboratori di San Giorgio a Cremano) con la nipote Ilaria Varriale, Sal De Riso (pasticceria De Riso di Minori), Salvatore Catapano (Hotel San Montano di Ischia), Santi Palazzolo (Pasticceria Palazzolo di Cinisi), Mario Di Costanzo (pasticceria Di Costanzo), Salvatore Gabbiano (pasticceria Gabbiano), Marco Infante (di Casa Infante), Giustina Brasiello (resident pastry chef), Rocco Cannavino (Zio Rocco Lab Store), Salvatore Capparelli (dell’omonima pasticceria partenopea), Carmine Di Donna (consulente pasticcere), Pasquale Pesce (padre della Cassata avellana). Nel corso dell’evento, organizzato e coordinato dalla responsabile comunicazione Carmen Davolo di Dieffe Comunicazione, la vera sfida è stata decidere quale versione fosse più bella, appetibile o soignèe: in un clima reso magico dalle decorazioni dei dolci evocanti il Natale, ogni assaggio si è tramutato in un incanto per il caleidoscopio di sapori che accarezzavano il palato. Come scegliere, infatti, fra le magnifiche interpretazioni barocche e ridondanti di dettagli accattivanti come il croccante al cioccolato fondente e pistacchio, le confetture di arancia flegrea, i ripieni di nocciola d’Avella, gianduia, mandorla di Toritto e amarena, la scioglievolezza della pasta di mandorle d’Avola e della ricotta di pecora? Scelta difficile quanto superflua giacchè ogni creazione ha meritato il plauso confermando il talento, la fantasia e l’abilita’dei partecipanti di coniugare tradizione e innovazione nel raccontare la propria idea di cassata: storia e futuro si sono intrecciati nell’articolata sequenza delle proposte dei pastry chef capaci di stupire pur nella preparazione di uno dei più classici dessert del Meridione, aggiungendovi piccoli tocchi estetici di classe nelle forme, nei colori e nella forza propulsiva delle decorazioni. E per quanto riguarda i contenuti, ingredienti mediterranei di alta qualità e freschezza, tradizioni secolari, accorgimenti tecnici che mirano ad esaltare la percezione dei sapori, attenzione all’equilibrio fra gusto e leggerezza calorica sono il mix vincente che permette oggi di gustare questo leggendario dolce senza troppi sensi di colpa quando si teme il responso della bilancia: le feste possono, dunque, arrivare ed essere celebrate con tutti i crismi, permettendo a questo fantastico dolce di troneggiare su ogni tavola e rendere felici adulti e bambini.
















