SCOTTOJONNO: IL TEMPIO DEL GUSTO E DELLA RAFFINATEZZA
A Napoli, nelle Galleria Principe di Napoli esiste un locale dalla raffinatezza unica: ” Scottojonno” sia nello stile che nel gusto delle sue prelibatezze culinarie e da bere.
Scottojonno rinasce grazie alla volontà dell’imprenditore procidano Luca Iannuzzi nei locali che fino a non molti anni fa erano della Banca Tesoreria Comunale e che precedentemente erano di proprietà di un tale Vincenzo Scottojonno, procidano anch’egli, appartenente ad una facoltosa famiglia procidana dedita alla navigazione (erano armatori) e che non volle seguire l’attività di famiglia, ma mettersi in proprio creando nella Galleria Principe di Napoli a fine Ottocento un cafè chantant molto in voga a quell’epoca.
Di questo ed altro si è parlato da Scottojonno durante la presentazione, introdotta dalla giornalista Maria Consiglia Izzo e dall’imprenditore Luca Iannuzzi, della nuova offerta gastronomica ad opera dello chef Marco Ambrosino e dei nuovi cocktail creati appositamente per questo locale dal bartender Mirko Lamagna.
Scottojonno è un caffè letterario che offre anche musica dal vivo o dj set, dipende dagli eventi a cui si partecipa.
Il locale è il risultato di un sapiente restauro e di un arredo fortemente ricercato che, come ha tenuto a precisare il titolare, è frutto di una ricerca in tutta Europa.
L’imprenditore Luca Iannuzzi è una persona molto simpatica e garbata ed anche molto istruita, dedita ad intrattenere i suoi ospiti con piacevoli aneddoti e curiose leggende su Napoli ed in particolare sulla Galleria Principe di Napoli.
Il prossimo appuntamento del format “Storie da bere” in cui si fondono cultura, mitologia ed alta cucina (incluso preparati a base alcolica da bere) si terrà il 27 novembre 2025 dal titolo: “Le leggende nere di Napoli”, si tratterà di un affascinante viaggio nelle leggende più misteriose che avvolgono la città di Napoli. Un’occasione imperdibile per esplorare il lato più enigmatico della città, accompagnati da un’offerta gastronomica e di drink studiata per l’occasione.
Articolo e foto di Sara Buccaro






