I ‘FAB. SIXTY-FIVE’ DI STROPPOLATINI, CHEVALIER ROMANTIQUE
DI Laura Caico
Riesplode a Palazzo San Carlo la ‘Febbre del Sabato Sera’. Una fantastica festa in pieno stile ‘Dolce Vita’ e un accurato revival dei favolosi anni Cinquanta/ Sessanta / Settanta, sono stati organizzati a Santa Maria Capua Vetere a Palazzo San Carlo – oggi anche Dimora Storica e casa museo dedicata al teatro San Carlo di Napoli – per celebrare i primi 65 anni (davvero ben portati) del generoso mecenate della cultura Gennaro Stroppolatini: l’affabile anfitrione ha curato personalmente (già tre mesi prima del fatidico evento) arredi, colonne sonore e ‘abiti di scena’ dei suoi fortunati invitati che hanno accettato con slancio di tuffarsi nelle atmosfere non solo del film di Federico Fellini (evergreen a tutti i livelli del cinema mondiale) ma anche di scatenarsi sulle note della celebre trilogia di musical romantici portati al successo da John Travolta, ‘Saturday Night Fever’, ‘Grease’ e ‘Staying Alive’ (che il festeggiato abitualmente ascolta grazie a un rarissimo juke box AMI 200 del 1958, molto ricercato e perfettamente funzionante, che appartiene alla sua storica collezione di oggettistica dei Swinging Sixties). Il protagonista della serata di Gala – vezzeggiato dagli amici con l’appellativo di ‘Chevalier Romantique’ – ha profuso con eccezionale ‘savoir faire’ eleganza e passione in questa ricorrenza che ha celebrato con grande allure una vita molto impegnata in ambito lavorativo, culturale, sociale (e diversity & inclusion) come attestano le numerose onorificenze attribuitegli, tra cui MixCity Award di Bnl, le Stelle al Merito Bnl per il lavoro, il Cavalierato francese des Arts et des Lettres consegnatogli dal Ministro della Cultura francese e il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella e dalla Premier Giorgia Meloni.
Responsabile della Cultura nel Consiglio Direttivo del FAI di Caserta (a tal proposito visti, tra gli invitati, il Presidente del FAI Dante Specchia e la responsabile degli eventi Ketty Migliaccio) e Presidente Fondatore ad Honorem del network ‘Les Amis Bnp Paribas’ (che oggi conta piu’ di 1500 iscritti all’interno di Bnl, di cui è stato funzionario), il dinamico Gennaro – molto sensibile al tema del sociale – ha sostenuto da sempre con notevole dedizione tutte le diversita’ e i valori umani e dell’amicizia.
A conferire glamour alla festa ha contribuito la dimora settecentesca di Palazzo San Carlo, luogo di charme restaurato a cura di Elio Guerra, che ha ospitato nel tempo famose personalità e celebrity come la notissima Étoile internazionale Carla Fracci con la quale nel giugno 2017 Stroppolatini ha ballato un memorabile, spettacolare, valzer nel salone a lei dedicato nella sua prestigiosa residenza: altra sala di rilievo è quella in stile Impero dedicata al Re di Napoli Gioacchino Murat che venne ‘battezzata’ alla presenza del suo discendente Pierre Murat e dell’ Ambasciatore di Francia dell’ epoca Christian Masset, presidente onorario di ‘ Les Amis Bnp Paribas
’.
Abiti lunghi per la serata di Gala, ampie gonne a ruota, capi iconici tipici degli anni 50, uomini in papillon su smoking bianchi o neri, evocazioni avvolgenti del passato, luci soffuse e bagliori improvvisi, manichini con abiti d’epoca – dislocati intorno ad una elegantissima e favolosa Thunderbird del 1959, nell’ampio giardino che circonda Palazzo San Carlo – e musiche dei ‘Fab Sixty’ hanno creato una magica atmosfera che ha fatto rivivere quegli anni scolpiti nella storia del costume: sui terrazzi del Palazzo San Carlo grandi pannelli con i video e le canzoni dell’ epoca hanno diffuso l’irresistibile seduzione di quegli anni ruggenti e gli ospiti – dai 18 agli 80 anni – hanno mostrato grande agilità esibendosi in rock and roll, swing, twist, cha cha cha, surf, skake, mambo e tanti altri balli dell’ epoca.
Erano presenti anche alcuni allievi della scuola da ballo di Swing e Lindy hop che si sono distinti per lo stile nella danza ed hanno animato ancor di piu’ la festa: tra loro, Federica Rippa, Gianmarco Abate, Giuseppe Palazzo, Federica Lupo, Emanuela Zaccaria, Gaia Iovinella, Valerio Picardi.
A meta’ della soirée il padrone di casa e il Presidente della giuria – la raffinatissima Mariella Righetti – hanno premiato le prime 5 dame piu’ eleganti (incoronate con dei diademi) e i primi 5 cavalieri piu’ fashion: più precisamente, la pole position è stata attribuita a Martina Forgetta ballerina e studentessa in medicina, perfetta nello stile anni 50 , seguita in ordine di classifica dall’ avvocato Rosa D’Errico elegantissima in un oufit dai delicati toni dei fiori che portano il suo nome, dall’insegnante Manuela Portera divertente in un abito che richiamava le ‘Mille bolle blu’ di Mina dalla nobildonna Consuelo Suero che ha indossato la copia identica di un abito di Grace Kelly e, infine, dall’ affascinante fotomodella Giulia Farina
.
Tra i cavalieri, la palma del vincitore è andata, invece, all’ammaliante Davide Piantieri, seguito dal giovane notaio Massimo Merola, dal sofisticato imprenditore Enrico Zarzaca, dal brillante Saverio Orlando, dall’elegante diciottenne Domenico Marino e dal giovanissimo Gianluca Portera che ha meritato un premio speciale per l’originalità del suo look.
Oltre ad arte, cultura, musica e divertimento, quella sera Gennaro ha voluto dare prova – come sempre – anche di umilta’ , saggezza e sostegno al prossimo, ricordando a tutti gli ospiti la fortuna di vivere in un Occidente prospero e lontano da guerre intestine mentre altri popoli stanno soffrendo in questi anni: a loro il sensibile landlord Gennaro ha rivolto un commosso pensiero unito ad una preghiera di pace, serenita’ e liberta’.
La splendida regia da vero ‘deus ex machina’ di Gennaro Stroppolatini è riuscita così ad immortalare il suo 65º genetliaco con un raffinatissimo ricevimento: gioia e armonia, auguri ed abbracci, l’hanno reso un evento speciale e ricco di emozioni e davvero indimenticabile per tutti gli amici che lo hanno circondato di affetto e ammirazione, brindando con lui a tanti altri prossimi anni di felicità.

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