di Ezio Micillo
Oggi, Napoli, si è trasformata in un palcoscenico d’eccellenza per il ”Premio Nazionale Amira Progress 2025”, l’appuntamento che ogni anno riunisce protagonisti della cultura, della gastronomia, della scienza e delle istituzioni italiane. L’evento è stato organizzato magistralmente dall’ufficio relazioni esterne di A.M.I.R.A. Napoli, coordinato dal giornalista Giuseppe De Girolamo, che nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Università Federico II di Napoli, in via Partenope, ha reso omaggio a figure che incarnano al meglio i valori dell’impegno, della qualità e della valorizzazione del territorio: l’Italia che eccelle e che premia chi si è distinto nelle proprie abilità nell’anno 2025.
Sul palco, volti noti e personalità di spicco del panorama nazionale. Tra i premiati l’onorevole Marta Schifone, l’onorevole Armida Filippelli, Chiara Marciani, assessora alle politiche giovanili e al lavoro del Comune di Napoli, e Luigi Carrino, docente universitario di rilievo nel settore della ricerca e dell’innovazione.
A rappresentare le forze dell’ordine Michele Avagnale, tenente colonnello del gruppo NAS del Meridione d’Italia, mentre per il giornalismo enogastronomico è stata premiata Eleonora Cozzella, direttrice de Il Gusto, capo panel per l’Italia della classifica ‘The World – 50 Best restaurant” stilata dai 1080 elettori e organizzato dal britannico William Reed. Unpunto di riferimento nel racconto della cultura del cibo italiano.



Non sono mancati riconoscimenti al talento e alla creatività: Giannola Nonino, simbolo della grappa friulana e ambasciatrice del Made in Italy nel mondo, ”Questo premio rappresenta per me un riconoscimento non solo personale, ma collettivo”, ha dichiarato, ”perché dietro ogni prodotto d’eccellenza c’è un territorio, una comunità e una storia che meritano di essere raccontati”. Lo chef Gennaro Esposito de La Torre del Saracino di Vico Equense, espressione autentica della cucina mediterranea che ha lanciato un monito, ”Oggi più che mai dobbiamo fare rete, condividere esperienze e costruire un futuro gastronomico che parta dalle nostre radici, ma guardi con coraggio all’innovazione”. Premiato il pilota Fabio Barone, detentore di record internazionali e promotore del turismo italiano, e la cantautrice Anna Calemme, voce sensibile che intreccia arte e impegno sociale. Un momento particolarmente sentito è stato quello della Targa di Merito Amira Progress 2025, conferita a Marika Talotti, giovane laureata in Scienze Gastronomiche Mediterranee, che ha espresso la sua gratitudine, ”Ricevere questo riconoscimento è uno stimolo a continuare a studiare, a credere nella forza delle nostre tradizioni e a trasformarle in opportunità per il futuro”.










Ospite d’onore il giornalista ed ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano che ha ricordato l’importanza di questa iniziativa come patrimonio culturale del nostro paese. ”Premiare le eccellenze del nostro territorio conferma il patrimonio della nostra città e la valorizzazione che l’UNESCO riconosce all’Italia. Accoglienza e creatività sono i punti di forza”.
Il Premio Amira Progress nasce nel solco di una lunga tradizione, istituito dall’Associazione Italiana Maîtres Ristoranti e Alberghi (AMIRA), fondata nel 1955 al ristorante Savini di Milano su iniziativa di Guido Ferniani, l’organizzazione continua a promuovere l’eccellenza professionale nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. Oggi, sotto la presidenza di Valerio Beltrami, il premio si rinnova di anno in anno, portando avanti il messaggio di una cultura dell’accoglienza che unisce competenza, eleganza e identità territoriale.
Napoli, così, diventa crocevia di cultura e innovazione. In una città simbolo di accoglienza e genialità, questo Premio ha assunto un significato ancora più profondo: celebrare le radici e guardare al futuro. La location d’eccezione, affacciata sul mare di via Partenope, ha offerto un contesto ideale per un evento che unisce il fascino della tradizione accademica all’energia della modernità.
In un’epoca in cui la tradizione si intreccia con l’innovazione, Napoli, con il suo fascino, la sua storia e la sua visione, si conferma luogo d’elezione per celebrare chi contribuisce, con talento e dedizione, a costruire il futuro dell’eccellenza italiana.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter
