Festa del Sacro Cuore di Gesù a Mugnano di Napoli: il cuore di un popolo in una processione come simbolo di fede e identità

di Ezio Micillo

La domenica del 19 ottobre 2025, Mugnano di Napoli si risveglia immersa in un’atmosfera di festa e di fede. Le campane suonano a distesa, i balconi si colorano di drappi e fiori, e ogni strada si prepara ad accogliere il giorno più atteso dell’anno: la festa del Sacro Cuore di Gesù, simbolo dell’amore e della protezione divina che da generazioni accompagna il popolo mugnanese.
Nei giorni che precedono la festa, i fedeli portano al santuario voti e doni, ex voto d’argento, gioielli, piccoli cuori dorati e fiori, segni concreti di gratitudine e speranza. È un rito antico, che esprime la fede semplice e profonda di un popolo che riconosce nel Sacro Cuore la propria guida spirituale e morale.
Dopo la Messa del mattino, la statua del Sacro Cuore, rivestita di un manto d’oro realizzato grazie alle offerte dei fedeli, viene portata all’esterno della chiesa. La processione si apre con un lungo corteo di tantissimi fedeli giunti da ogni parte, di bambini dell’istituto paritario VEGS del sacro cuore di Mugnano, preparati a festa, e delle suore Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, l’ordine religioso che gestisce sia la parrocchia che la scuola associata. Un’auto precede il corteo diffondendo inni e preghiere, richiamo sonoro che accompagna l’inizio del cammino tra le vie del paese. Subito dopo, avanza la cassa delle offerte, sostenuta con devozione dalle suore del santuario e presidiata dalle forze dell’ordine, dove confluiscono le donazioni in denaro dei fedeli e dei cittadini mugnanesi, offerte come segno di riconoscenza e partecipazione alla vita della parrocchia.
Segue la statua del Sacro Cuore, portata a spalla dai devoti e circondata da una folla in preghiera. La processione attraversa tutte le strade del paese, toccando ogni quartiere e ogni piazza, affinché nessuna casa resti senza la benedizione del Cuore di Gesù. In diversi punti del percorso, sono allestite cappelle votive e piccoli altari, addobbati con fiori e luminarie, dove il corteo si ferma per un momento di preghiera.
È qui che la fede incontra la tradizione: al passaggio del Sacro Cuore, vengono esplosi fuochi d’artificio e botti in segno di riconoscenza e devozione. È un’usanza antica, che da sempre caratterizza Mugnano di Napoli, paese rinomato per la sua storica arte pirotecnica. Le piccole fabbriche locali di fuochi, vere custodi di un mestiere tramandato di generazione in generazione, preparano spettacoli e coreografie luminose che uniscono il sacro e il popolare in un’unica, suggestiva armonia.
Durante i festeggiamenti, si rinnova anche la tradizionale sfida tra fuochisti, una competizione pirotecnica di livello nazionale che richiama esperti, appassionati e turisti da tutta Italia. I cieli di Mugnano si accendono di colori e suoni, regalando uno spettacolo unico che accompagna la festa religiosa e ne amplifica la forza simbolica.
Accanto ai fedeli, sono presenti le autorità civili, le forze dell’ordine e le associazioni locali. In prima fila cammina il Sindaco di Mugnano di Napoli, Luigi Sarnataro, con la fascia tricolore, insieme al parroco e ai rappresentanti delle confraternite. La sua presenza, calorosamente accolta, testimonia l’unione tra istituzioni e comunità, tra fede e identità cittadina.


Nel tardo pomeriggio, la folla si raduna per la grande processione serale, il momento più atteso. La statua del Sacro Cuore, illuminata da centinaia di luci e seguita da una moltitudine di fedeli, percorre nuovamente il paese, i canti si intrecciano con i suoni dei fuochi, la banda accompagna con melodie tradizionali, e l’aria si riempie di emozione e gratitudine.
Solo in tarda serata la statua fa ritorno al santuario, le campane suonano a festa, i fuochi colorano il cielo e Mugnano, avvolta dalla luce e dalla preghiera, si riconosce ancora una volta nel suo Cuore più grande.
Ai piedi dell’altare restano i doni, i voti e la cassa delle offerte, segni tangibili di una fede viva, di una devozione che continua a unire il sacro e la tradizione, la religione e la cultura, la comunità e la sua storia.
Mugnano di Napoli, con il suo popolo e i suoi fuochi, rinnova così un rito che non è solo religioso, ma anche identitario: una celebrazione del cuore, della luce e della gratitudine, che ogni anno richiama centinaia di visitatori e turisti, affascinati dalla forza e dalla bellezza di una fede che sa ancora accendere il cielo.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter

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