di Ezio Micillo
Si è conclusa con grande successo la seconda edizione del Napoli Photo Festival, l’evento dedicato alla cultura fotografica contemporanea organizzato da Flegrea Photo in collaborazione con la FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
La manifestazione, che ha visto una notevole partecipazione di pubblico e un’altissima adesione di autori provenienti da tutta Italia, ha confermato Napoli come uno dei centri più vitali per la fotografia d’autore e la ricerca visiva.
Le prime giornate del festival sono state dedicate alle letture portfolio e incontri di approfondimento, con la partecipazione di numerosi autori che hanno presentato i propri lavori a lettori esperti, critici e professionisti del settore.
La grande affluenza di partecipanti e la qualità dei progetti presentati hanno reso questo momento uno dei più apprezzati della manifestazione, confermando la crescente vitalità del panorama fotografico nazionale.
Ma il cuore pulsante del festival si è acceso durante i talk, che hanno esplorato i nuovi territori dell’immagine e le sfide del nostro tempo. Un appuntamento ricco e stimolante che ha dato spessore alla qualità del festival coinvolgendo ospiti di rilievo che hanno affrontato temi cruciali per la fotografia contemporanea e per il dialogo tra immagine, tecnologia e memoria.
Nel corso degli incontri si sono alternati:
- Riccardo Piccirillo, con un intervento dedicato a “La musica in fotografia”, un viaggio tra suono e immagine nella costruzione del racconto visivo.
- Luigi Cipriano, che ha esplorato “L’intelligenza artificiale e la ricerca visiva”, analizzando le nuove opportunità creative e i rischi di omologazione estetica.

- Sergio Siano, con la conferenza “Dalla cronaca alla ricerca visiva e come difendersi dall’intelligenza artificiale”, riflettendo sul ruolo del fotoreporter e sulle sfide etiche poste dalle nuove tecnologie.
- Filippo Venturini con la connessione tra fotografia e intelligenza artificiale.
- Barbara Zanon, che ha inviato un messaggio online portando la sua testimonianza sul valore della fotografia autoriale.
- Yvonne De Rosa, con “La ricerca visiva tra memoria e visione nel post fotografico”, un approfondimento sulle contaminazioni tra realtà, ricordo e narrazione visiva.

- Marco Maraviglia, che ha presentato “Le iniestenze”, un’indagine concettuale sull’assenza e sulla percezione.
- Marco Rinaldi e Paola Setaro, autori di un dialogo a due voci su “La ricerca autoriale tra parole e immagini”, sottolineando l’importanza del linguaggio verbale come estensione del linguaggio fotografico.
- Alessandro e Maurizio Iazeolla, che hanno raccontato “Dalle foto storiche di Nicola Ciletti alle nuove sfide dell’intelligenza artificiale”, creando un ponte ideale tra la memoria fotografica e le innovazioni del futuro.
- Mario Ferrara, che ha concluso il ciclo di incontri con “Come la foto di architettura è influenzata dall’intelligenza artificiale”, offrendo una riflessione sul rapporto tra spazio costruito, visione e tecnologia.

Il pubblico, numeroso e partecipe, ha animato i vari incontri con domande, interventi e curiosità, rendendo il dialogo tra autori e spettatori vivo e stimolante.
La seconda edizione del Napoli Photo Festival si è così confermata un evento di grande rilievo culturale, capace di unire la passione per la fotografia con l’apertura verso le nuove frontiere del linguaggio visivo e dell’intelligenza artificiale.
A Napoli il festival è in crescita, lo dimostra la notevole affluenza e partecipazione del pubblico dei fotoamatori e passionari della fotografia che hanno affollato la sala stimolando spunti di riflessione sui lavori esposti.


Dietro la riuscita del festival c’è la visione attenta e instancabile del direttore artistico Luca Sorbo, il cui notevole e prezioso contributo ha dato forma a un programma coerente, denso di contenuti e aperto alle contaminazioni. Il suo lavoro ha guidato con competenza, sensibilità e visione l’intera programmazione, contribuendo in modo decisivo al successo del festival e alla qualità dei contenuti proposti. Il tema di quest’anno: ”dal fotografico al post-fotografico”, proposto con coraggio in un momento storico di rivoluzione della fotografia, è stato molto dibattuto tra gli ospiti presenti offrendo grandi spunti di riflessione, ed opportunità, per intraprendere nuovi percorsi fotografici.
Grazie alla sua direzione che ha saputo intrecciare il rigore della ricerca con la leggerezza del racconto, questo festival è riuscito a costruire un percorso capace di parlare sia agli addetti ai lavori che al grande pubblico.
Il Napoli Photo Festival si conferma dunque un appuntamento in costante crescita, capace di valorizzare la fotografia come strumento di riflessione, ricerca e dialogo culturale, proiettando Napoli al centro della scena fotografica italiana.

© Ezio Micillo giornalista e fotoreporter
