Presentazione del libro “Calici e Spicchi” di Antonella Amodio

Ieri pomeriggio, presso la storica sede della Feltrinelli in Piazza Garibaldi a Napoli, si è svolto un evento imperdibile per gli appassionati di enogastronomia: la presentazione del libro “Calici e Spicchi” di Antonella Amodio, giornalista specializzata e sommelier. Questo volume, con la prefazione del celebre giornalista critico gastronomico Luciano Pignataro, si propone come un vero e proprio atlante mondiale della pizza e del vino, racchiudendo al suo interno cento abbinamenti che celebrano una delle tradizioni culinarie più amate al mondo.

La scelta di presentare questo libro a Napoli, patria della pizza, non è affatto casuale. Antonella Amodio ha saputo unire la sua profonda conoscenza del settore enogastronomico con una passione autentica, dando vita a un’opera che va oltre la semplice guida: “Calici e Spicchi” rappresenta una ricchezza culturale gastronomica frutto di anni di esperienza e professionalità. In un’epoca in cui il vino viene sempre più frequentemente abbinato alla pizza, il libro invita a riscoprire le origini di questa tradizione che ha radici contadine e genuinità.

L’incontro è stato magistralmente moderato dal giornalista Enrico Deuringer, che ha guidato i presenti in un pomeriggio all’insegna della scoperta e della condivisione. Dopo una sapiente introduzione dell’autrice, che ha delineato i fondamenti del suo progetto e le motivazioni alla base della realizzazione del libro, si è aperto uno spazio dedicato a una lezione sull’abbinamento tra vini e pizze, arricchita da esempi pratici e significativi. Tra i vini menzionati, spicca il celebre marsala, perfetto per accompagnare la tradizionale pizza fritta, un piatto che racconta di storie e tradizioni napoletane.

Durante l’incontro sono intervenuti diversi protagonisti del mondo della pizza e del vino, ognuno con la propria storia e il proprio punto di vista sugli abbinamenti gastronomici. Libero Rillo, Presidente del Consorzio Tutela Vini del Sannio, ha sottolineato l’importanza di tutelare e valorizzare i vini del territorio, creando sinergie con la gastronomia locale. Le sue parole hanno fatto eco alla filosofia di Antonella, che considera l’unione tra vino e pizza non solo una questione di gusto, ma anche un modo per raccontare la cultura di un luogo.

Teresa Iorio, campionessa del mondo di pizza, ha condiviso con il pubblico la sua personale storia e la genesi del suo motto “A pizza è Femmene”, un’affermazione che celebra il legame tra la pizza e la femminilità, una vera e propria ode alla sostenibilità e all’identità culturale. La sua testimonianza ha dimostrato quanto sia profondo il rapporto tra i pizzaioli e il loro lavoro, un legame che si traduce in creatività e passione.

Francesco Gallifuoco, il cui locale è diventato un punto di riferimento per turisti e appassionati, ha spiegato le origini del suo rinomato ripieno chiamato “Caverna”. Questa preparazione, che unisce ingredienti freschi e di alta qualità, rappresenta l’essenza della pizzeria tradizionale napoletana, dove ogni morso racconta una storia di approfondita ricerca e sperimentazione.

Vincenzo Esposito della pizzeria Carmenella ha deliziato l’audience con aneddoti sulla sua personale esperienza nella creazione dell’impasto perfetto e nell’abbinamento dei vini. Ogni dettaglio, secondo Vincenzo, è fondamentale: dalla selezione delle farine alla scelta degli ingredienti fino all’attenzione per le etichette dei vini, ogni elemento deve contribuire a un’esperienza gastronomica unica.

Infine, Serena Iammarino della pizzeria Pizza in grammi ha stupito tutti parlando della sua carta di vini pregiata e particolare, pensata per incontrare armoniosamente le diverse varianti di pizza proposte nel suo locale. La sua passione per il vino l’ha portata a ricercare etichette rare e affascinanti, capaci di raccontare storie attraverso il calice e di arricchire ogni pasto con un tocco di originalità.

Il pomeriggio ha lasciato in tutti i partecipanti un grande insegnamento: l’importanza di riscoprire le tradizioni culinarie locali, di valorizzare i prodotti del territorio e di godere della convivialità che il buon cibo e il buon vino possono offrire. La combinazione di pizza e vino, esplorata in diverse forme e interpretazioni, non è solo una questione di palato, ma una vera e propria celebrazione della cultura gastronomica italiana.

“Calici e Spicchi” non è solo un libro, ma un viaggio emozionante attraverso i sapori e le storie che rendono la pizza e il vino protagonisti indiscussi della nostra tavola. L’autenticità, la passione e il rispetto per le tradizioni sono valori che emergono con forza dalle pagine di Antonella Amodio, invitando ogni lettore a intraprendere un percorso di scoperta, degustazione e amore per la buona cucina.

L’evento di ieri ha rappresentato un’opportunità preziosa per apprendere, confrontarsi e soprattutto gustare un pezzo di Italia che, attraverso la pizza e il vino, continua a raccontare la bellezza della sua cultura. La Feltrinelli di Napoli ha ospitato non solo la presentazione di un libro, ma un incontro di anime appassionate, pronte a celebrare insieme un patrimonio culinario unico e ineguagliabile.

Foto e articolo di

Gennaro D’Aria

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