SIRICA, LA DOLCEZZA SI RACCONTA IN UN LIBRO
Di Laura Caico
Nella Storia contemporanea di Napoli c’è anche lui. Lo chef pâtissier Sabatino Sirica, sarnese, classe 1941, segno zodiacale Scorpione – che ha celebrato ben 70 anni di arte dolciaria in una fantastica serata di Gala al bistrot napoletano Magnolia Lounge Bar – ha presentato al Gran Caffè Gambrinus “Una vita dolce”, il libro scritto da Massimiliano Bonardi e imperniato sulla sua vicenda umana e professionale: all’interno del volume edito da “ Le Varie” di Marco Lobasso (i cui ricavi saranno interamente devoluti all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS) si leggono tante testimonianze di amici ed estimatori, di chef, colleghi pasticceri, scrittori, artisti, giornalisti, buongustai e bon vivant. Fulcro di tanti commenti è non solo l’ammirazione per la sua eccezionale bravura ma anche il racconto della sua grande “fede azzurra”, la passione per il Calcio Napoli, unitamente all’impegno per le emergenze umanitarie – in particolar modo per l’Unicef in Campania, nel Darfur e ad Haiti – e all’amore per la bella famiglia che lo circonda, formata dalla moglie Elena, dai figli Nunzia, Giuseppe, Gianpiero, dalle nuore Annamaria e Tonia, dal genero Maurizio e dai nipoti Giulia, Luca, Samuel, Elena e, in primis, Ilaria Varriale Sirica – la sua vera erede e continuatrice nell’attività professionale – dinamica, sempre efficiente e dal fantastico sorriso che ricalca tale e quale quello dell’adorato nonno.
Nel salottino Art Nouveau del Gran Caffè Gambrinus della famiglia Sergio – che arreda elegantemente un lato di Piazza Plebiscito – si è riversata una vera folla di amici desiderosi di festeggiare l’importante traguardo raggiunto da Sabatino tra cui il chirurgo Antonio Giordano, il radiologo Tommaso Ricozzi, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il comandante Provinciale dei Carabinieri generale Biagio Storniolo, Lino D’Angiò, i giornalisti Carmen Davolo, Ada Vittoria Baldi, Serena Bernardo, Santa Di Salvo, Roberto Esse, Dora Chiariello, Emanuela Sorrentino, Gennaro D’aria: il re dei pasticceri è arrivato a questo appuntamento – molto emozionato ma sempre con la spontaneità e l’entusiasmo del ragazzino che si affacciò alla professione ancora adolescente – dai laboratori di San Giorgio a Cremano che l’hanno reso famoso sino a farne l’ambasciatore della pasticceria campana nel mondo. Già presidente dell’Associazione Pasticcieri Napoletani, Sabatino ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Minerva, lo Struffolo d’Oro, il premio “La Terza Napoli, La Città che Eccelle”, il Premio Masaniello: le punte di diamante della sua carriera sono rappresentate però dalla nomina a Cavaliere della Repubblica ricevuta dalle mani del Presidente Giorgio Napolitano e dal 1º posto nella classifica delle migliori sfogliatelle d’Italia attribuito alla sua creazione più “verace”.
Rappresentare le eccellenze campane non è compito da poco e Sirica lo assolve brillantemente dall’alto delle sue 84 primavere: a testimoniarlo, anche i relatori della presentazione del libro – orchestrata dalla spigliata giornalista Valeria Di Giorgio – tra cui il prefetto di Napoli Michele Di Bari che ha curato la postfazione, il giornalista Luciano Pignataro autore della prefazione, l’imprenditore Antimo Caputo che ha firmato l’introduzione, Giorgio Zinno, l’editore Marco Lobasso e Ivana d’Antonio moglie dello chef della Torre del Saracino Gennaro Esposito, in rappresentanza del marito (a sua volta autore di un autorevole intervento nel libro) impossibilitato a intervenire. In 123 pagine il Maestro Sirica viene raccontato e si racconta nelle sue passioni, nell’evoluzione del suo percorso lavorativo che l’ha visto diventare persino docente d’oltre oceano con le “Lezioni di Pasticceria Napoletana” in New Jersey nel 2011 e con i Seminari destinati a chef nordamericani presso le pizzerie “Don Antonio” e “Kestè” di New York: ricordata nei ringraziamenti finali anche la squadra di lavoro con Daniela La Pasta, Salvatore Brancati, Stefania Tibello, Giovanna Giorio e Nunzia Tortora nonchè i fotografi Pasquale Borrelli, Roberto Jandoli, Pietro Mosca, Luigi Savino che hanno impreziosito le pagine del libro con i loro scatti.
Tra i momenti salienti della sua vita non potevano mancare i grandi incontri e i momenti indimenticabili con il Papa Benedetto XV, con Peppino Di Capri, Diego Maradona (incontro quest’ultimo rivissuto in un bellissimo sogno in cui Sirica narra di averlo trovato in Paradiso insieme a Massimo Troisi e Pino Daniele) e con tanti altri personaggi dello spettacolo, dell’arte, della cultura, della politica, della migliore società della Campania Felix. Le sette ricette elencate nel libro rappresentano – non a caso – il top della pasticceria napoletana con ‘Sua Maestà’ il Babà, La ‘Regina’ pastiera, il Roccocò, la sfogliatella frolla e la sfogliatella riccia, la torta caprese e la torta di nonno Sabatino con fragole e crema chantilly: un goloso promemoria per chi volesse cimentarsi nell’arte della pasticceria sulle orme di un Maestro ormai leggendario

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