LUCA ZINGARETTI AL CAMPANIA LIBRI
FESTIVAL
Luca Zingaretti è stato intervistato da Titta Fiore Presidente della Film Commission Regione Campania nell’ambito della quarta edizione del Campania Libri Festival – Fiera dell’editoria, in essere dal 2 al 5 ottobre 2025, presso il Palazzo Reale di Napoli.
Titta Fiore ha introdotto l’intervista riprendendo il discorso da dove si era interrotto esattamente un anno fa ( e noi come giornale c’eravamo!) con l’intervista a Luisa Ranieri in cui dichiarava la sua proverbiale lentezza nel leggere un libro a differenza di suo marito Luca Zingaretti, che potrebbe essere definito un “divoratore di libri” per la sua rapidità di lettura.
Luca Zingaretti ha confermato quanto detto da sua moglie lo scorso hanno.
Inoltre Zingaretti, ha detto che quando trova un libro interessante immagina la sceneggiatura, come è avvenuto per “Le indagini di Lolita Lobosco”, fiction di successo della RAI tratta dai romanzi di Gabriella Genisi di cui Zingaretti ha comprato i diritti d’autore ed il personaggio di Lolita è interpretato proprio da sua moglie.
Zingaretti ha detto, inoltre, che legge non soltanto per il suo lavoro, cioè per ricavarne una fiction o un film, ma anche per il piacere stesso della lettura, perché leggere, secondo Zingaretti, è una forma totale d’arte che prevede una forte immersione del lettore. Zingaretti ha anche aggiunto che adora leggere perché leggendo si compie un viaggio…
<< Il libro ti regala la capacità di rimettere le cose in ordine >> ha aggiunto Zingaretti.
Ha anche raccontato che in passato non riusciva a lasciare un libro, anche se non di suo gradimento, poi con il passare degli anni ha dovuto cambiare opinione perché si è accorto che il tempo che abbiamo a disposizione è limitato per cui bisogna fare una scelta, una selzione e qui c’è stato il pronto intervento di Titta Fiore che ha citato le parole di Massimo Troisi che diceva << voi siete tanti a scrivere, io sono solo a leggere >> proprio a voler avallare quanto detto da Zingaretti nel lavoro di selezione dei libri e degli autori da leggere, perché leggerli tutti è pressoché impossibile.
Tornando al rapporto libro/ sceneggiatura, Zingaretti ha affermato che quando bisogna trarre una sceneggiatura da un libro, si deve obbligatoriamente tradire il libro, perché parlano due linguaggi diversi.
Luca Zingaretti è reduce dal grande successo che ha avuto con la sua opera prima da regista “La casa degli sguardi” un film capace di toccare il cuore suscitando forti emozioni.
Zingaretti ha precisato che bisogna lavorare sulla creatività senza pensare al fattore economico.
Ha ricordato che Andrea Camilleri è stato il suo professore in accademia.
Nei suoi primi 15/20 anni di carriera, Zingaretti, ha recitato soltanto in teatro, poi ha scoperto che Camilleri aveva scritto un libro << La voce del violino>> in cui il personaggio di Montalbano era talmente insopportabile da essere simpatico. E così molti anni dopo la stesura quel romanzo, partecipò ad I provini per interpretare Salvo Montalbano e fu scelto!
Zingaretti ha reso noto alla numerosa platea che lo ha piacevolmente ascoltato per circa tre ore, che ha studiato il personaggio di Montalbano per sei mesi prendendo appunti su come doveva interpretarlo.
Zingaretti ha fatto notare che Alberto Sironi, il regista di Montalbano, è stato bravissimo nell’inserire molti piani sequenza, come se si stesse a teatro, infatti si è avvalso di bravissimi attori di teatro ( tra cui lui! E lo confermiamo!)
Zingaretti, ha anche fatto sapere che la passione per il calcio lo ha salvato, è stata la sua stella guida, distogliendolo anche dal prendere una brutta strada (negli anni in cui era ragazzo ha detto che circolava molta droga).
<< Ci vuole la salute e la disciplina per fare l’attore >> gli disse suo padre quando espresse il desiderio di fare l’attore di professione.
Si ritrovò nelle parole del padre, facendo analogie tra l’attore ed il calciatore dove ugualmente importanti sono lo stato di salute e la disciplina.
Montalbano è stata un’esperienza rigenerante per gli odori, i sapori ed i colori della Sicilia ha dichiarato Zingaretti.
“Per me Montalbano dopo 20 anni è una esperienza chiusa, chiusa nel mio cuore, per tutte le persone che vi hanno preso parte e che non ci sono più che per me erano una famiglia” così ha detto Luca Zingaretti.
Zingaretti ha anche aggiunto parlando di Camilleri che non è stato apprezzato e celebrato come avrebbe dovuto esserlo.
Zingaretti ha detto che sta scrivendo un libro di storie ma non sa se mai lo pubblicherà.
Zingaretti ha anche parlato di Napoli ed ha detto di amarla pazzamente, infatti aveva pensato insieme a sua moglie di comprare una casa in città, ma poi i prezzi degli immobili sono lievitati ed il progetto è stato per il momento accantonato.
Zingaretti, pur non essendo tifoso della squadra di calcio del Napoli, ha festeggiato insieme a sua moglie, che invece è una tifosa, la vittoria del terzo e quarto scudetto in Piazza del Plebiscito.
<< Napoli è un posto speciale, il positivo è di più del negativo ma devi avere le chiavi per interpretare la città e queste chiavi me le ha fornite mia moglie Luisa>> ha così concluso Zingaretti.
Articolo e foto di Sara Buccaro



