AL VIA AL MUSEO UNIVERSITARIO DELL’ATENEO VANVITELLI

L’INAUGURAZIONE DI BIENALSUR
“Anatomia delle Qualità”
di Pablo La Padula
a cura di Diana Wechsler
3 ottobre 2025 – 30 gennaio 2026
L’opera site-specific dell’artista argentino

farà parte della collezione del Museo Anatomico dell’Università degli Studi

della Campania “Luigi Vanvitelli”

Sabato 4 e domenica 5 ottobre, apertura straordinaria gratuita dalle 9.30 alle 16.30

MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti
Napoli, Complesso di Santa Patrizia, Via Luciano Armanni 5

Napoli entra nel circuito internazionale di BIENALSUR 2025, la biennale d’arte
contemporanea diffusa che quest’anno approda per la prima volta in Italia.
Dal 3 ottobre il MUSA il Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della
Campania “Luigi Vanvitelli” apre la mostra di Pablo La Padula Anatomia delle Qualità, a
cura di Diana Wechsler Direttrice Artistica di BIENALSUR.
L’evento si avvale del patrocinio del MiC-Ministero della Cultura della Repubblica Italiana e
dell’UNESCO.
L’opera site-specific dell’artista argentino, realizzata in coproduzione tra MUSA e
BIENALSUR, entrerà a far parte della collezione del Museo Anatomico dell’Ateneo
Vanvitelli e propone un dialogo tra arte, scienza e memoria, mettendo in relazione la
ricerca artistica contemporanea con il patrimonio unico del Museo.
La tappa napoletana rappresenta una virtuosa collaborazione tra l’Università degli Studi
della Campania “Luigi Vanvitelli” e l’UNTREF – Universidad Nacional de Tres de
Febrero di Buenos Aires, ed è uno degli appuntamenti italiani della quinta edizione di
BIENALSUR.
La cerimonia inaugurale si è tenuta (oggi giovedì 2 ottobre) presso l’Aula Magna
dell’Università Vanvitelli, alla presenza di Lucia Monaco, Delegata del Rettore per la Terza
Missione e Promozione del Territorio Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”,
di Diana Wechsler, Direttrice artistica di BienalSur, dell’artista Pablo La Padula. Ha
concluso la presentazione l’intervento dell’On. Giuseppina Castiello, Sottosegretario di
Stato per i Rapporti con il Parlamento. L’incontro è stato introdotto e moderato da Michele
Papa, Direttore del MUSA. Al termine della presentazione è stata inaugurata la mostra
Anatomia delle Qualità.
BIENALSUR, biennale internazionale d’arte contemporanea è promossa da UNTREF –
Universidad Nacional de Tres de Febrero, Università pubblica argentina, e organizzata in
collaborazione con la Fondazione Foro del Sur. Si caratterizza per una modalità “diffusa” e
si espande su più città a livello globale (oltre 70 città in 27 paesi dall’America Latina

all’Europa,
dall’Africa al Medio Oriente, fino alla Cina). In Italia dopo Napoli sarà la volta di Roma,
Milano, Biella e Matera.
In occasione dell’apertura, sabato 4 e domenica 5 ottobre il Museo universitario
osserverà un’apertura straordinaria con ingresso gratuito, dalle 9.30 alle 16.30.
Anatomia delle Qualità è il frutto di una residenza napoletana e di un lavoro nato dallo
sguardo dell’artista sulla ricerca biologica attraverso i secoli, in dialogo con il patrimonio di
ineguagliabile valore storico, scientifico e didattico di una delle facoltà mediche più antiche
del mondo, con una ricca collezione di preparati anatomici, ceroplastiche, scheletri e
strumenti storici e reperti unici come teste ciclopiche e la collezione di crani della Vicaria.
Negli spazi del Museo Anatomico presso il suggestivo Complesso di Santa Patrizia,
l’allestimento della mostra, curato dall’arch. Raoul Basile, presenta tre lavori site-specific.
In Corpo di fumo, cuore dell’installazione, l’artista lavora sperimentalmente utilizzando
fuoco e fumo materiali attraverso cui imprime impronte del corpo umano su grandi lastre di
vetro (90 x 80 x 200 cm). Il segno risultante si colloca a metà strada tra la tradizione del
ritratto individualizzato e le rappresentazioni normative della scienza anatomica, a cui lo lega
la mancanza di riconoscibilità.
Disseminate nelle vetrine espositive del museo si rivelano al pubblico Visioni di lastre
geometriche, dieci figure, anch’esse realizzate con fuoco e fumo, che alludono
simbolicamente ai processi scientifici di rappresentazione anatomica. A partire dalla
proporzione aurea introdotta nel Rinascimento, il corpo umano comincia a essere sezionato
e decostruito secondo principi matematici e forme geometriche: il quadrato, il cerchio e il
triangolo diventano strumenti di oggettivazione del corpo.
Le specolo de fummo or the Smoke book è il terzo lavoro esposto in mostra che affianca
l’installazione centrale: un libro immaginario in dialogo con il monumentale e prezioso
Atlante Anatomico di Paolo Mascagni (1823) custodito nel museo.
Introducendo una dimensione soggettiva, presumibilmente assente nei pezzi scientifici,
l’artista in Anatomia delle Qualità intreccia l’elemento sperimentale, la dimensione
personale, la sensualità e un presente situato nello studio del vivente.
“Tenendo conto della profonda tradizione museografica della biomedicina sviluppatasi nel
corso dei suoi cinque secoli di storia, l’installazione Anatomia delle qualità propone una
ricerca relazionale e derivativa sulle diverse materialità della storia dell’anatomia e sui modi
efficaci di presentare e fissare il corpo biologico, messo a nudo davanti all’obiettivo
dell’oggettività. Anatomia delle qualità dialoga con le collezioni del XVIII e XIX secolo del
MUSA, partendo dall’idea di autoritratto come piattaforma per il corpo anatomico
contemporaneo; attraverso fuoco e fumo, l’impronta viva del corpo umano viene tracciata su
lastre di vetro.
I nuovi modi estetici sperimentali dell’arte potranno forse fare luce speculativamente su
regioni ancora nebulose, dove la scienza potrà poi espandere il proprio raziocinio e la
propria capacità esplicativa.” Pablo La Padula
Anatomia delle qualità al MUSA il Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università degli
Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” sarà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2026 e
sarà visitabile negli orari di apertura del museo. Info e orari su www.musa.unicampania.it/


BIENALSUR
è una biennale internazionale d’arte contemporanea che si distingue per la natura innovativa e

l’approccio globale. Sviluppata dalla UNTREF – Universidad Nacional de Tres de Febrero, Università
pubblica argentina, e organizzata in collaborazione con la Fondazione Foro del Sur, BIENALSUR si
è affermata come un modello innovativo di gestione culturale e cooperazione internazionale. Al
direttore generale Aníbal Jozami e alla direttrice artistica Diana Wechsler, si affianca un Consiglio
Internazionale di Curatela, un team di curatori e un piccolo gruppo di produttori.
Fin dalla sua prima edizione nel 2017 BIENALSUR è un punto di incontro tra diverse culture, capace
di sviluppare una rete istituzionale internazionale che unisce diverse aree geografiche.
Il progetto si caratterizza per una modalità “diffusa”, che non si limita ad un solo luogo espositivo, ma
si espande su più città a livello globale, rendendo le attività accessibili da un pubblico ampio e
diversificato che non deve spostarsi per visitare la biennale ma viene raggiunto dalla sua
programmazione. BIENALSUR si sviluppa infatti in più latitudini: tra le città coinvolte figurano Buenos
Aires, Milano, Santiago, Montevideo, Lima, Madrid, Roma, Parigi, Napoli, Miami e molte altre.
La quinta edizione di BIENALSUR ha preso il via il 26 giugno a Bogotá, in Colombia, con progetti
presentati presso il Museo d’Arte Moderna di Bogotá (MAMBO – KM 4659) e il Museo della Banca
della Repubblica (KM 4762). Il 5 luglio sono stati invece inaugurati i progetti espositivi presso il
Muntref-Museo de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, KM 0 di BIENALSUR, che si è
successivamente espansa in territorio europeo con il progetto inaugurato il 9 luglio presso il Museo
Nazionale Centro d’Arte Reina Sofia (KM 10048). In questa quinta edizione di BIENALSUR torna al
centro della scena la questione ambientale, trattata in modo specifico, analizzando gli aspetti legati
alle migrazioni, ai diritti umani, alle possibili prospettive future e modelli sociali alternativi. Nell’ambito
della riflessione sulla crisi globale delle configurazioni socio-culturali stanno emergendo progetti che
esaminano memoria, archivi e patrimonio, offrendo nuove interpretazioni della storia, narrazioni
alternative e anti-canoniche.
La mostra in collaborazione con il MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti, è uno
degli appuntamenti del programma di progetti espositivi, residenze d’artista e azioni performative, che
tra ottobre 2025 e gennaio 2026 segnano l’arrivo di BIENALSUR in Italia. Esito delle relazioni
istituzionali portate avanti negli ultimi anni, le attività di BIENALSUR in Italia hanno come obiettivo
quello di mettere in relazione le ricerche artistiche di protagonisti del panorama iberoamericano e
internazionale con il contesto italiano.
Pablo La Padula (Buenos Aires, 1966)
È un artista visivo, Dottore di ricerca e Laureato in Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze
Esatte e Naturali dell’Università di Buenos Aires (UBA). È ricercatore presso l’Istituto A. Taquíni per la
Ricerca in Medicina Traslazionale (UBA-CONICET).
È stato Consulente Culturale per la Città di Buenos Aires presso il Ministero della Cultura (2019-
2020). È Direttore delle riviste CIENCIA HOY e CIENCIA HOY PARA NIÑOS, nonché Consulente
Accademico del Centro per l’Arte e la Natura del Museo dell’Università Nazionale di Tres de Febrero
(UNTREF-MUNTREF).
La sua ricerca artistica esplora le forme e le relazioni che l’umanità ha stabilito con la natura nel corso
della storia, come mezzo di comprensione visiva dell’altro-da-sé.
Il suo lavoro è stato recentemente recensito da riviste internazionali come Art Forum, Sculpture
Magazine e Glass Art Society – GASNEWS.
Tra i progetti recenti si segnalano la sua residenza presso il Port Tonic Art Center, Golfo di Saint
Tropez, Francia (2019), la mostra personale Stone View presso la Galleria Miranda Bosch di New
York (2019-2020), e la mostra antologica Transhumo al Museo di Arte Contemporanea della Città di
Buenos Aires, a cura di Eduardo Stupía (2023).
Le sue opere fanno parte delle collezioni del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires (MAMBA) e
del Museo di Arte Contemporanea di Buenos Aires (MACBA), e sono state esposte in istituzioni
come MALBA, PROA, Fondazione Fortabat, MACBA, Fondo Nazionale per le Arti, Fondazione
Klemm, Centro Culturale Recoleta, Centro Culturale General San Martín, Palais de Glace,
Centro Culturale Rojas, Centro Culturale Kirchner, tra gli altri.
Pablo La Padula – Anatomia delle Qualità
A cura di Diana Wechsler
MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti, Napoli
Via Luciano Armanni nº 5
Dal 3 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026

Lunedì e Martedì dalle 10:00 alle 14:00 Mercoledì dalle 10:00 alle 16:00
Giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 14:00,
ingresso a pagamento, biglietti 6 euro
Apertura straordinaria sabato 4 e domenica 5 dalle 9.30 – 16.30 – (ultimo ingresso 15.30) ingresso
gratuito

Napoli, 2 ottobre 2025

COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA “LUIGI
VANVITELLI”
Fabrizia Ruggiero fabrizia.ruggiero@unicampania.it
UFFICIO STAMPA NAZIONALE BIENALSUR
UC STUDIO – press@ucstudio.it
Chiara Ciucci Giuliani chiara@ucstudio.it – mob 3929173661
Roberta Pucci roberta@ucstudio.it – mob 3408174090

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